Festival Le vie dei canti 2020 continua online: il programma tra musiche e culture antiche - Genova

Festival Le vie dei canti 2020 continua online: il programma tra musiche e culture antiche

Musica Genova Mercoledì 11 novembre 2020

Genova - Il Festival Le Vie dei Canti 2020 non si ferma: questa la nuova sfida dell'evento di musica e cultura di tradizione orale che fa parte del circuito Genova città dei Festival organizzato dall’Associazione Gruppo Spontaneo Trallalero. Iniziato a settembre con successo, i prossimi appuntamenti in programma sono trasmessi in streaming. Gli eventi possono essere seguiti sulla pagina Facebook Le Vie dei Canti Festival e sul sito Le Vie dei Canti. Sono anche resi disponibili in modalità podcast per valorizzarne con adeguata qualità audio il contenuto in un formato efficace per l'ascolto sui supporti mobile. Ora il programma.

Gli appuntamenti rimangono domenica 15 novembre, alle 20.45 da Ceriana, patria del canto a bordone sacro e profano, con le voci della Compagnia Sacco, classe 1926 e una carriera gloriosa, che li ha visti calcare palcoscenici di tutto il mondo. Domenica 22 novembre, alle ore 16, Sulla rotta delle fiabe da Genova al mondo e ritorno, fiabe ma anche favole e filastrocche dalle tradizioni popolari e nelle lingue delle diverse culture del mondo. Dalla Liguria di Pochettin all’America Latina di Raton Perez e Curupira, passando dall’Albania di Gjysmagjeli con Anselmo Roveda.

Domenica 29 novembre, alle ore 16, in collaborazione con Palazzo Ducale Palazzo Ducale Laura Parodi intervista Maurizio Carucci sul suo vivere l’Appennino. Camminatore, contadino e cantautore Carucci passa la vita tra vigneti, strade comunali, sentieri e quando la campagna glielo concede, palcoscenici. A seguire, Moshe Beregovsky: racconti della musica salvata, concerto di quattro strumentisti la Klezmerata Fiorentina con Francesco Furlanich: fisarmonica; Igor Polesitsky: violino; Riccardo Crocilla: clarinetto; Riccardo Donati: contrabbasso. Musica basata sull’elaborazione creativa del vasto repertorio tradizionale est-europeo, tratta da antiche musiche tradizionali raccolte nei centri più importanti della civiltà Yiddish in Ucraina prima della Shoah e la quasi totale distruzione di quella cultura.

Sabato 5 dicembre, alle ore 21.15, in collaborazione con il Circolo Autorità Portuale, il Festival prosegue con il concerto La Regina, racconto-canzone con Paolo Gerbella: chitarra, voce; Paolo Priolo: contrabbasso; Enrico Simonetti: batteria; Ruben Franceschi: viola; Ilaria Laruccia: clarinetto; Federico Vallerga: flauto traverso. I fatti del 19 e 23 dicembre 1900, quando a Genova il Prefetto emanò un decreto che impose la chiusura della Camera del lavoro della Città vengono raccontati in musica in un concerto dalle sonorità coinvolgenti. In quei giorni "La Regina" - come veniva chiamata la merce al Porto di Genova - rimase ferma e i commerci si interruppero. Fu così che il popolo insorse contro lo Stato, ottenendo il ritiro del decreto e il riconoscimento della dignità e il rispetto del lavoro.

A chiusura, sabato 12 dicembre, alle ore 21 da Cuneo, sempre online, concerto Un ballo in maschera con il Duo Bottasso: Nicolò Bottasso, violino; Simone Bottasso, organetto diatonico, due talentuosi fratelli che ci propongono un concerto di world music e brani di bal folk… sperando di poterli danzare al più presto dal vivo. Sosteniamo Laboratori Creazioni al fresco, progetto di inclusione sociale lavorativa dell’associazione Sc’Art rivolto alle donne detenute della Casa Circondariale di Pontedecimo che confezionano borse, accessori e complementi d’arredo utilizzando gli striscioni pubblicitari dismessi.

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