Nuovo Dpcm Coronavirus, Toti: «Necessarie nuove misure, ma alcune sono incongruenti» - Genova

Nuovo Dpcm Coronavirus, Toti: «Necessarie nuove misure, ma alcune sono incongruenti»

Attualità Genova Lunedì 26 ottobre 2020

Giovanni Toti
© Facebook.com/giovatoti

Genova - “Il Governo ha firmato il nuovo Decreto con ulteriori restrizioni. Vista la situazione sanitaria, nuove misure andavano sicuramente prese, ma alcune appaiono francamente incongruenti e dal sapore punitivo: la chiusura alle 18 dei ristoranti ad esempio. Come Regioni avevamo chiesto, infatti, che fosse portata alle 23. Spero che almeno questa volta il sistema di risarcimento sia efficace e puntuale, perché si rischia la chiusura di molte imprese". Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commenta così, su Facebook, le nuove disposizioni varate dal Governo per il contenimento della pandemia da Covid 19. Toti, con nuova ordinanza, introduce la didattica a distanza almeno al 75% per tutti gli studenti delle scuole superiori a partire dal 27 ottobre 2020. Inoltre, è confermato il divieto di manifestazioni pubbliche anche in forma statica in Liguria come da precedente ordinanza, come misura più restrittiva rispetto al Dpcm.

"Sul fronte sanitario - prosegue Toti - non sono state colte molte delle semplificazioni sul sistema di “tracciamento” che avevamo proposto. Procedure che oggi impegnano, ormai inutilmente, centinaia di addetti del nostro sistema sanitario". "Come impostazione generale, resto convinto che sarebbero più utili misure per proteggere o lasciare a casa le persone più fragili (anziani, cittadini che soffrono di patologie varie) e cercare di convivere col virus. Possiamo iniziare a pensare a fasce dedicate nei negozi e nei supermercati esclusivamente a chi ha più di 70 anni, o a tariffe super agevolate per i taxi. La logica è segmentare la popolazione per proteggere quelle persone, ma con il governo non siamo mai arrivati a questo punto di discussione. Lo dico senza sottovalutare il pericolo del Covid, avendo passato la mattina al telefono con la nostra sanità, ma nella consapevolezza che anche la crisi economica faccia davvero più male di quel che ci si possa immaginare". 

“Comunque - conclude - studieremo tutte le novità e le applicheremo. Nel mentre continuiamo a lavorare per incrementare l’offerta dei nostri ospedali. Il mio appello va a tutti voi: rispettate le regole, indossate sempre la mascherina. Impegniamoci insieme a non rendere vano lo sforzo che tanti da domani faranno per tutti noi”.

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