Genova, le esercitazioni per le alluvioni: zone, orari e come funzionano

Genova, le esercitazioni per le alluvioni: zone, orari e come funzionano

Attualità Genova Lunedì 12 ottobre 2020

Torrente Bisagno, Genova
© Facebook.com/centrometeoligure

Genova - Le sirene suonano l’allarme per un’imminente inondazione. In strada volontari della protezione civile ad aiutare i cittadini, mentre le pattuglie della Polizia locale provvedono a bloccare le strade a rischio allagamento. Per fortuna non c’è nessuna reale emergenza: partono martedì 13 e proseguono fino al 15 ottobre 2020 le esercitazioni in quattro municipi di Genova con i sistemi di allertamento sonoro della Protezione Civile. Sono toccati i municipi Medio Ponente, Ponente, Valpolcevera e Media Valbisagno, saranno impegnati una trentina di volontari, altrettanti agenti di Polizia Locale, con il supporto degli operatori della Protezione civile comunale.

Le esercitazioni rientrano nelle iniziative della seconda edizione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, aperta con la giornata Io non rischio, con gli stand e i volontari in piazza De Ferrari. Organizzate dal Settore Protezione Civile della Direzione Corpo di Polizia Locale con il supporto scientifico per l’organizzazione, l’osservazione e la verifica di Fondazione CIMA, le esercitazioni simulano un evento alluvionale, con l’attivazione di tutti i sistemi sonori di allertamento presenti nel territorio del Municipio. Questo il calendario di svolgimento delle esercitazioni a Genova:

  • Martedì 13 ottobre, dalle ore 10 in poi (termine entro fine mattinata): Municipio 6 Medio Ponente, con i Torrenti Molinassi - Cantarena - Chiaravagna;
  • Mercoledì 14 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13: Municipio 7 Ponente in zona Voltri, ambito del torrente Leiro;
  • Mercoledì 14 ottobre, dalle ore 14 alle ore 17, Municipio 5 ValPolcevera, con esercitazione in zona Rio Fegino;
  • Giovedì 15 ottobre, dalle ore 10 (termine nel corso della mattinata) Municipio 4 Media Val Bisagno, con il torrente Bisagno in zona Staglieno.

Non è previsto che i cittadini svolgano attività connesse all’allarme, ma l’esercitazione serve anche a ricordare loro il funzionamento dei dispositivi di allerta sonora, oltre che a testare i tempi di intervento di volontari e operatori. I cittadini sentono le sirene suonare e le vedono lampeggiare, presso ogni sirena c'è una squadra di volontari, mentre le auto della Protezione civile girano in strada con il girofaro blu diffondendo audiomessaggi prima e dopo l’esercitazione.

I diffusori sonori attivano la simulazione di un’imminente emergenza (entro al massimo qualche minuto), dovuta ad un’inondazione, che determina elevata pericolosità per l’incolumità delle persone e dei beni, con uno scenario che prevede innalzamento dei livelli negli alvei dei torrenti in grado di provocare fuoriuscita delle acque, rottura degli argini, sormonto di ponti e passerelle e inondazione delle aree circostanti e dei centri abitati, con probabile innesco di frane, smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa ed elevata pericolosità per l'incolumità delle persone e beni.

L’avviso sonoro comunica una imminente situazione di rischio elevato e le caratteristiche del nostro territorio e la sua velocità di reazione non permettono un adeguato anticipo del tempo di avviso rispetto all’evoluzione degli eventi alluvionali: per questo è importante che la popolazione attivi immediatamente le misure di autoprotezione per non farsi sorprendere da situazioni di rischio incontrollabili. Queste le indicazioni riportate sui materiali informativi, con le misure da adottare in caso di attivazione delle sirene

  • Rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o materiale e trasferirsi subito in un ambiente sicuro;
  • non tentare di raggiungere la propria destinazione, ma cercare riparo presso lo stabile più vicino e sicuro (piani elevati);
  • interrompere la circolazione pedonale, e rispettare i provvedimenti restrittivi per la viabilità;
  • non accedere né occupare i locali a piano strada o sottostanti il piano strada o locali inondabili;
  • non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e nei sottopassi;
  • staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valvola del gas, purché tali dispositivi non siano collocati in locali a piano strada o sottostanti il piano strada o in locali inondabili;
  • prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità, dalla radio e dalla tv;
  • verificare gli aggiornamenti della situazione evidenziata nei pannelli luminosi ove siano disposti;
  • consultare il sito regionale del Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Liguria (sito Arpal Liguria - allertaliguria.regione.liguria.it);
  • consultare il sito del Comune di Genova (smart.comune.genova.it);
  • al cessare della segnalazione sonora, prima di abbandonare la zona di sicurezza accertarsi che siano assicurate le condizioni di sicurezza anche nei luoghi più vulnerabili (piani sotto strada, sottopassi, ponti, ecc.).

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