Mascherina obbligatoria a Genova: più controlli, sanzioni e l'Esercito in città

Mascherina obbligatoria a Genova: più controlli, sanzioni e l'Esercito in città

Attualità Genova Venerdì 9 ottobre 2020

Mascherina
© Pixabay

Genova - Con la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021, all'interno dell'ultimo Dpcm del 7 ottobre c'è anche la disposizione di avere sempre con sè la mascherina, di indossarla nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Esclusi i bambini sotto i 6 anni, e i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. La novità di questo decreto è che le regioni non possono allentare tali divieti e disposizioni in vigore, ma emanare solo ordinanze più restrittive rispetto a quelle del Governo. La devono indossare anche i soggetti che svolgono attività sportiva

A Genova, dove si segue con attenzione l'espandersi dei casi di Covid-19 nel centro storico (dove l'obbligo era già in vigore per ordinanza regionale in diverse vie), sono arrivate le prime multe per chi non indossava la mascherina o la usava nel modo non corretto (bisogna coprire bocca e naso). Aumentano i controlli per il rispetto dell'uso della mascherina anche all'aperto, ora esteso a tutta Genova, con l'arrivo dell'Esercito per rendere più efficaci i controlli e la questura che divide le verifiche nella città di Genova in tre aree e dodici sottozone. Le multe sono aumente da 400 a 1000 euro: per questo, il primo passo è una campagna di sensibilizzazione delle persone verso l'uso della mascherina anche passeggiando in città. A fronte di violazioni evidenti, però, ecco arrivare la sanzione. In strada anche i militari dell’Esercito che, insieme a polizia e carabinieri, sorvegliano le strade cittadine (soprattutto nel centro storico) in questo periodo delicato.

Quali sono le zone maggiornamente controllate a Genova? Prè, zona Movida e San Lorenzo. Un'occhio di riguardo anche alle aree di Cornigliano e Sampierdarena. L'obiettivo è controllare il più possibile che vengano utilizzate le mascherine all'aperto e al chiuso e, allo stesso tempo, evitare che si creino assembramenti di persone (sia nei vicoli che nelle aree più periferiche di Genova). E poi Marassi, corso Italia, Boccadasse, Spianata Castelletto, via Sestri, i luoghi più frequentati di Nervi e i diversi giardini pubblici cittadini, punto di ritrovo per giovani e famiglie.

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