Elezioni regionali Liguria 2020: la mappa del voto a Genova

Elezioni regionali Liguria 2020: la mappa del voto a Genova

Attualità Genova Martedì 22 settembre 2020

di A.S.

Genova - Giovanni Toti si conferma presidente della Regione Liguria. In queste elezioni regionali in Liguria 2020 (qui i risultati), il candidato di centrodestra ha superato Ferruccio Sansa (Pd-Movimento 5 Stelle). Ma gli elettori, che si sono recati ai seggi nelle giornate di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, come hanno votato nel Comune di Genova? La mappa del voto di Genova riflette quella ligure, anche se ha permesso a Sansa di recuperare qualche punto: oltre la metà dei genovesi hanno votato per la riconferma di Toti, dando alla sua coalizione 128.529 preferenze (pari al 51,73%), esattamente 12.646 al singolo candidato.

Sansa, candidato unitario della coalizione Pd-Movimento 5 Stelle, ha ottenuto 11.084 voti, per un totale di 107.728 destinati all’alleanza giallorossa (che ha totalizzato il 43,36%). A Genova, in totale, hanno votato 258.883 persone (248.477 i voti validi, 3.973 le schede bianche e 6.405 quelle nulle). Per quanto riguarda le liste, domina quella di Toti: Cambiamo con Toti Presidente si aggiudica 55.343 voti superando nettamente la Lega, che scende a 28.851. In mezzo il Partito Democratico con Articolo Uno: 45.491 voti. La lista di Ferruccio Sansa ottiene 21.748 voti, mentre Fratelli d’Italia si ferma a 22.831. Calo netto del Movimento 5 Stelle, sotto i 20mila voti (19.166). Ora l'analisi del voto a Genova: come sono andati i candidati nelle varie delegazioni cittadine?

Ferruccio Sansa e il centrosinistra vincono piuttosto nettamente nel centro storico (dove sfonda più volte la soglia del 60%) e nel quartiere di Castelletto (diventata negli ultimi anni una vera e propria roccaforte del centrosinistra). Nei dintorni della spianata, Sansa vince con percentuali tra il 48 e il 49%, a San Nicola tocca adirittura il 56%. 

La divisione è netta tra ponente e levante di Genova: a levante domina Giovanni Toti (nella mappa contrassegnato dal colore blu, tra Quarto, Quinto e Nervi), che vince persino a Sant’Ilario casa di Beppe Grillo e di Ferruccio Sansa (42,55% per il "padrone di casa", mentre Toti conquista il 53,43%). Vittoria rossa risicata a Sturla, dove Sansa ottiene il 50,95% delle preferente contro il 45,8% di Toti, a San Martino e a San Fruttuoso. 

In Valbisagno resistono solo alcuni quartieri di storica tradizione operaia come Quezzi alta, il BiscioneMolassana e una parte di San Fruttuoso. In Valpolcevera vince Sansa (con percentuali quasi ovunque intorno al 50%) a TegliaBolzanetoPontedecimo e Begato. La zona sotto il nuovo ponte appare divisa: in via Porro prevale Sansa con il 48,3%, ma in gran parte del Campasso e di Certosa il voto è andato a Toti. Nell'estremo Ponente di Genova, Sampierdarena si conferma un nuovo feudo del centrodestra (che ha vinto anche a Cornigliano), mentre la sinistra resiste a Sestri, nella metà orientale di Pegli, a Pra’ e - in maniera particolarmente compatta - a Voltri

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