Priorità alla Scuola: manifestazione a Genova per la riapertura, dai nidi all'Università

Priorità alla Scuola: manifestazione a Genova per la riapertura, dai nidi all'Università

Attualità Genova Lunedì 22 giugno 2020

Scuola
© Pixabay

Genova - Giovedì 25 giugno, ben 60 piazze italiane si riempiono ancora una volta di cittadini, insegnanti, educatori, personale Ata e studenti delle scuole e dell'Università per chiedere la ripartenza delle attività didattiche in presenza a settembre 2020, salvaguardando salute, sicurezza e diritto allo studio. E, per chiedere al Governo e alla Ministra Azzolina, attenzione e rispetto per i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, ignorati dalle istituzioni durante la fase emergenziale e presi in considerazione solo dopo forti pressioni da parte dei lavoratori e delle famiglie.

La mobilitazione, organizzata dal comitato Priorità alla scuola e finalizzata a chiedere un cospicuo piano di investimenti affinché le scuole possano riaprire non uguali ma migliori di prima, pone temi e rivendicazioni condivise dalla Flc Cgil e al centro dell'attività sindacale in tutti questi mesi di emergenza sanitaria e di sospensione delle attività didattiche in presenza. L’appuntamento, a Genova, è fissato per giovedì 25 giugno 2020 alle ore 17.30 davanti alla Prefettura in Largo Lanfranco.

Si chiede al Governo: risorse straordinarie; personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola; assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali; maggiore numero di spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado; investimenti strutturali per l’edilizia scolastica; prevenzione sanitaria nelle scuole. Inoltre, il Comitato Priorità alla Scuola respinge tutti i tentativi di smantellamento della scuola pubblica, che provocherebbe una grave regressione culturale e sociale d'Italia. Perciò, si rifiuta ogni ipotesi di: riduzione del tempo scuola; esternalizzazione di servizi educativi per completare il tempo scuola che causerebbe un aumento del lavoro precario; riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti; didattica a distanza come parte strutturale dell’orario scolastico.

Si scende in piazza, anche a Genova, per chiedere che il diritto all'educazione e all’istruzione sia garantito a tutte e a tutti. La comunità scolastica chiede di ripartire in presenza da settembre senza riduzioni dell’orario scolastico. Bambine, bambini, giovani, insegnanti, lavoratori/trici e famiglie hanno resistito per tre mesi - materialmente e psicologicamente - per far fronte all’emergenza sanitaria. Dopo questo enorme sforzo collettivo, con quasi tutte le attività produttive del Paese già riavviate, anche il mondo della scuola, da settembre, deve ripartire in presenza perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita - né umana, né economica.

"Siamo convinti della necessità di un grande movimento per riportare al centro dell'agenda politica il tema della scuola e del diritto all'istruzione oggetto da molti anni di scelte sbagliate, miopi e regressive. Crediamo sia arrivato il momento di rilanciare la missione costituzionale dalla scuola pubblica partendo dalle scelte necessarie a garantire la riapertura in presenza e in sicurezza per tutte e tutti. Lo sciopero proclamato lo scorso 8 giugno aveva alla base questa piattaforma e per questo ci ritroviamo nelle rivendicazioni della giornata del 25 e saremo nelle piazze insieme alle cittadine e ai cittadini che credono indispensabile, per la ripartenza e per il futuro del Paese, dare priorità alla scuola".

Il 25 giugno le manifestazioni si svolgono in contemporanea nelle seguenti città: Firenze, Roma,Trento, Ravenna, Genova, Reggio Emilia, Pisa, Livorno, Pontedera, Perugia, Milano, Cremona, Lucca, Ancona- Civitanova Marche, Parma, Vicenza, Arezzo, Pistoia, Faenza,Torino, Padova, Ferrara, Napoli, Collegno, Vercelli, Brescia, Verona, Prato, Matera,Taranto, Aosta, Bologna, Forlì, Sassari, San Remo, Potenza, Torre Pellice (Torino), Imola, Palermo, Terni, Cuneo, Cesena, Cosenza, Mantova, Caserta (venerdì 26 giugno), Benevento. In costante aggiornamento l'elenco delle città aderenti.

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