Il Clan - Genova

Food Genova Il Clan Sabato 15 novembre 2003

Il Clan

Genova - "Io non servo a niente...io servo al Clan". È questo il messaggio promozionale che i genovesi, da qualche settimana, vedono campeggiare sotto forma di manifesto per le strade della città.
, in Salita Pallavicini 16, è il nuovo locale notturno il cui proprietario è un volto noto televisivo: cabarettista, conduttore di nero vestito, con quella carogna sulle spalle che l’ha reso famoso, prima a Genova, e poi in tutta Italia. Avrete senz’altro capito che sto parlando di . È lui, insieme a Paolo Kessisoglu e Alessia Marcuzzi, a portare avanti la baracca de Le Iene, fortunatissimo programma di Italia Uno.

Ma perché Luca ha deciso di dare il suo contributo al rinnovamento della vita notturna genovese? Gliel’ho chiesto personalmente durante uno dei venerdì sera che l’attore trascorre nel suo affollatissimo locale: «Per me è stato un buon motivo per tornare a Genova, la mia città. Ora vivo a Milano e faccio il pendolare».

Quali sono le caratteristiche del Clan?
Facciamo aperitivi, cocktail e degustazione: prosciutti e formaggi a volontà. In progetto ci sono feste ed eventi. Molto spazio sarà dato anche alla moda e alle sfilate.

Perché hai scelto i vicoli genovesi? Quanto li conosci?
Sono il luogo in cui ho vissuto, quindi li conosco molto bene. La scelta del locale, invece, è stata piuttosto casuale: mi è piaciuto subito, soprattutto architettonicamente.

Ma a mostrarmi le bellezze del Clan è Roberto Bizzarri, fratello di Luca e co-proprietario del locale. Le stranezze del labirintico pub sono molte, a partire dai due letti a castello che, con tanto di scale per salire, sono un’originale alternativa alle classiche sedie.

Ma come vi sono venute queste idee così innovative?
«Non abbiamo voluto seguire un tema o uno stile per arredare il locale, semplicemente lo abbiamo decorato con tutto ciò che più ci piaceva o ci attirava. I letti a castello li avevamo visti in un locale di Amsterdam».

Perché “Il Clan”?
Questo pub è gestito da me, da mio fratello Luca e da altri membri della nostra famiglia, a cui siamo molto legati. Inoltre molti dei nostri amici ci aiutano servendo ai tavoli o stando dietro al bancone...insomma: un clan vero e proprio, tipo quelli mafiosi anni ’20!»

E questo spirito è evidente nell’abbigliamento dei camerieri, con le loro coppole e le bretelle. Roberto mi mostra i segreti del Clan: lo spazio disponibile è molto e i fratelli Bizzarri hanno totalmente ristrutturato il locale: due anni di lavoro per ottenere un ambiente dai toni caldi, molto accogliente. Al piano inferiore è in preparazione un privè riservato a chi vuole gustare un aperitivo o un buon vino (ampia la scelta) in totale relax. «Soprattutto vogliamo far riscoprire ai nostri clienti», aggiunge Roberto, «il gusto della sorpresa: ogni weekend organizzeremo degli eventi, senza però preannunciarli: per scoprire di che cosa di tratta dovrete venire qui la sera stessa!».

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