Centro storico di Genova: il Comune nomina Pestarino referente per i progetti

Centro storico di Genova: il Comune nomina Pestarino referente per i progetti

Attualità Genova Sabato 9 maggio 2020

© Pixabay

Genova - Dovrà sovrintendere ai tanti e diversi progetti per il centro storico di Genova, dando loro armonia e un disegno unitario. È il compito che attende l’architetto Angelo Pestarino, classe 1949, nato in provincia di Alessandria ma genovese praticamente da tutta la vita. È stato nominato dal Comune di Genova referente per i progetti del centro storico, presterà gratuitamente il suo servizio. Pestarino sarà alla guida di un team tecnico per il centro storico, che coinvolgerà gli assessorati alla Sicurezza, Urbanistica, Commercio, Ambiente, Lavori pubblici, Servizi sociali, Turismo. Per ogni settore, sarà individuato un referente tra i dipendenti degli uffici comunali e così si costituirà il team.

L’architetto Angelo Pestarino è un professionista che nella sua lunga carriera si è occupato di piani territoriali, piani regolatori e piani di recupero di centri storici di Comuni liguri e piemontesi, oltre a ristrutturazioni di palazzi storici e teatri e progettazioni di edifici pubblici, impianti sportivi, strutture turistico-ricettive. Ha anche realizzato piste ciclabili e opere di viabilità. «Avevamo l’esigenza di mettere a sistema, con una regia unica, i vari progetti dell’amministrazione legati al centro storico - spiega l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino - e l’obiettivo è di migliorarne la vivibilità sia per i residenti che per i turisti. Ringrazio l’architetto Pestarino per la sua disponibilità a lavorare gratis per rendere più bella la nostra città. La sfida è di mettere a punto una pianificazione coordinata degli interventi sul centro storico e inoltre Pestarino potrà fare proposte ulteriori, ad esempio sulla viabilità, le aree pedonali, la vivibilità e l’aggregazione. Coinvolgeremo anche le associazioni del centro storico, in particolare quelle impegnate nel sociale».

Sono numerosi i progetti già realizzati o che stanno per partire. Ad esempio, proseguirà il recupero urbanistico di Sottoripa, dalla fine dei palazzi storici a Porta dei Vacca e via Turati; i giardini Baltimora saranno sistemati e messi in sicurezza anche con le telecamere; gli occhi elettronici arriveranno anche nella zona della movida e in piazza Caricamento. Verrà rifatta l’illuminazione, con la sostituzione delle vecchie luci con i faretti led, che consumano meno ma illuminano di più. Inoltre, per alcuni vicoli, verrà studiato un progetto ad hoc di potenziamento dell’illuminazione.

Molte azioni riguardano anche Prè, con il progetto Prè-visioni, che riguarda la rigenerazione del quadrante tra via Balbi, via Gramsci, Piazza Principe e via delle Fontane. Recentemente, il Comune si è aggiudicato Hub-In, un progetto di rigenerazione urbana finanziato dalla Comunità Europea, con 560mila euro, per creare un hub di innovazione e imprenditorialità a Prè: è previsto un programma di riqualificazione che prevede un mix di interventi materiali e non, dall’arrivo dei temporary shop, i negozi provvisori, all’apertura delle porte posteriori di musei e Università, alla formazione dei commercianti.

Significativo poi il progetto, presentato da Camera di Commercio di Genova, ASCOM Confcommercio Genova e Studio Architettura Goagroup Genova, per la valorizzazione ai fini turistici del percorso tra la linea di costa e il centro antico della città. Il Comune ha anche siglato, con Regione e Camera di Commercio, l’Intesa sul Commercio, relativa ai criteri che disciplinano l’insediamento di nuove attività commerciali nel Centro Storico. Saranno inoltre affrontate strategie per migliorare lo stato degli stabili, ridurre le criticità nelle locazioni, rilanciare il tessuto commerciale e contrastare fenomeni come abbandono di rifiuti, deiezioni canine, violazioni dei Regolamenti comunali (ad esempio Regolamento Igiene Suolo e Abitato, Polizia Urbana, ecc.).

«Il mio studio, da 40 anni, è nel centro storico. Conosco e amo questa parte di città e ho partecipato, quando ne ho avuto l’opportunità, alle battaglie che i suoi abitanti assieme ai commercianti hanno sostenuto - dice Angelo Pestarino - Il centro storico è da sempre riconosciuto come un’opportunità di sviluppo della città sia per le sue funzioni turistiche che sociali e va sicuramente salvaguardato e valorizzato, ma purtroppo spesso è stato abbandonato a se stesso. Si cercherà di mettere a sistema e di portare a compimento le azioni che l’Amministrazione ha avviato sul centro storico e, se del caso, implementarle con idee nuove».

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