Coronavirus: genovesi bloccati a Cuba. Toti scrive a Di Maio - Genova

Coronavirus: genovesi bloccati a Cuba. Toti scrive a Di Maio

Attualità Genova Sabato 14 marzo 2020

© Pixabay.com

Genova - Marta Cavallo e Filippo Colotto, due giovani viaggiatori genovesi, erano arrivati a Cuba lo scorso 27 febbraio. Il viaggio stava proseguendo senza difficoltà fino a quando, mercoledì 7 marzo, i due sono stati svegliati nel cuore della notte e «portati in ospedale per accertamenti, perché erano stati trovati casi di Coronavirus a Cuba», come racconta Marta Cavallo in un messaggio sulla sua pagina Facebook.

Continua Cavallo su Facebook: «Ci hanno detto che entro 4 ore saremmo ritornati se gli esami avessero avuto esito negativo. Ci hanno fatto il prelievo alle 9.30 del mattino. Dopo diverse insistenze, alle 14, un medico ci dice che i nostri esami vanno bene. Da allora nessuna notizia».

Da quel giorno, e nonostante i risultati del test siano risultati negativi, Marta e Filippo sono tenuti in una quarantena forzata in un ospedale specializzato in malattie tropicali. Scrive ancora Marta su Facebook: «Non ci danno notizie di alcun genere, è impossibile parlare con medici. Siamo preoccupati, stanchi, devastati, debilitati... Vogliamo tornare a casa!».

Sabato 14 marzo arriva una dichiarazione da parte di Giovanni Toti: c'è stato un colloquio telefonico e scambio di lettere in mattinata tra il presidente della Regione Liguria e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in relazione al caso dei due turisti liguri bloccati in quarantena a Cuba a causa della pandemia da Coronavirus.

Nella sua lettera, il governatore ha scritto tra l'altro al titolare della Farnesina: "In qualità di Autorità nazionale di politica estera Ti chiedo di interessare la nostra Ambasciata a Cuba al fine di verificare lo stato delle cose, non avendo la Regione competenza specifica in materia. Ti pregherei di volermi informare quanto prima delle condizioni dei nostri due connazionali e delle azioni intraprese”, conclude il governatore.

Il ministro Di Maio ha risposto che si occuperà del caso e terrà informato il presidente Toti, in modo da monitorare congiuntamente l’evolversi della situazione.

Martan intanto ha lanciato l’hastag #riportateciacasa, chiedendo a tutti di condividere la loro storia: «Aiutateci a tornare a casa! Mettete fine a questo inferno».

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