Coronavirus a Genova: mense scolastiche, parchi, parcheggi e senza dimora. Le misure

Coronavirus a Genova: mense scolastiche, parchi, parcheggi e senza dimora. Le misure

Attualità Genova Venerdì 13 marzo 2020

© Pixabay

Genova - Per venire incontro ai cittadini in questi giorni di emergenza Coronavirus, il Comune di Genova rende noti i seguenti provvedimenti.

  • Sospesi i pagamenti delle mense scolastiche. Su proposta dell’assessore alle Politiche dell'Istruzione Barbara Grosso, la Giunta ha deliberato che fino alla riapertura delle scuole (ad ora chiuse fino al 3 aprile 2020) vengano sospesi i pagamenti delle mense scolastiche. «Le famiglie non riceveranno il bollettino mensa sino a quando non si tornerà a scuola - spiega Grosso - Un provvedimento che arriva come logica conseguenza della sospensione dell’attività didattica, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali per l’emergenza da Covid-19».
  • Parchi e giardini restano aperti. Tutti i parchi e i giardini pubblici della città sono regolarmente aperti. Non ci sono, infatti, disposizioni contenute nei DPCM emanati dal Governo che invitano o obbligano alla chiusura di queste strutture. La chiusura può eventualmente essere decisa con ordinanza del sindaco per motivi contingibili e urgenti, come nel caso di allerta meteo o avviso per vento di burrasca. Restano naturalmente valide tutte le prescrizioni per impedire il diffondersi del contagio: evitare assembramenti e mantenere la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra. Segnaliamo che, il parco di Villa Pallavicini è chiuso.
  • Non bisognerà spostare l'auto per la pulizia delle strade. Lo spazzamento meccanizzato delle strade e la pulizia dei tombini proseguono, con l’unica differenza che ai cittadini non viene richiesto di spostare l’auto e quindi di dover uscire di casa. Le strade, precisa Amiu, vengono pulite lo stesso, utilizzando ad esempio soffiatori e addetti ecologici di supporto alle spazzatrici e ai mezzi meccanici; l’attività di pulizia prosegue con attenzione su tutto il territorio genovese e comprende anche la sanificazione giornaliera dei cassonetti.
  • Parcheggi gratis ma con l’autocertificazione. Parcheggi gratuiti in centro ma solo per chi, in questi giorni di emergenza, è obbligato a spostarsi per le ragioni inderogabili previste dal decreto del governo. Su decisione della giunta, è stato sospeso il pagamento della sosta per le auto nelle aree blu e isole azzurre gestite da Genova Parcheggi, per far fronte all’emergenza Coronavirus. Ma la gratuità non è per tutti: per poterne usufruire bisognerà mostrare sul cruscotto il modulo con l’autocertificazione che spiega il motivo dello spostamento, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni false. All’iniziativa non aderiscono i parcheggi di piazza alla Vittoria gestiti da Apcoa. I parcometri sono comunque in funzione, ma è esonerato dal pagare chi esporrà all’interno dell’automobile l’autocertificazione

Persone senza fissa dimora accolte anche di giorno. Un'attenzione particolare è stata dedicata a chi non ha una casa, ma deve comunque adeguarsi al decreto #iostoacasa. Per i senza fissa dimora, in una serie di incontri tra gli uffici del Comune e i referenti delle strutture di accoglienza, è stato deciso che l'accoglienza notturna diventerà continuativa, offrendo cioè uno spazio chiuso in cui poter stare 24 ore al giorno. Tale accoglienza è stata organizzata, per quanto riguarda il Massoero, con l’ausilio delle realtà del terzo settore Afet e Agorà, già presenti nel Patto per i senza Dimora, che hanno convertito le ore lavoro dei servizi attualmente chiusi per effetto del DPCM 8 marzo (come le docce pubbliche e le mense) in ore di gestione diurna al Massoero. Anche Auxilium, Rifugio-Baobab (Massoero 2000-Il Cesto) e Ceis-Odissea hanno provveduto a organizzare le strutture garantendo l’apertura 24h/24h con pasti interni o da asporto, questi ultimi per chi è in condizioni di povertà ma ha comunque una casa. Le persone non possono lasciare la struttura che le accoglie senza un giustificato motivo, quindi se non per i motivi previsti nel modulo di autocertificazione.

«Aspettiamo di vedere se l’accoglienza diurna che garantiamo sarà esaustiva - dice l’assessore ai servizi sociali Francesca Fassio -. Se riusciremo a intercettare altri senza fissa dimora non ancora accolti in strutture diurne, siamo pronti ad attivare un’altra struttura, per la quale abbiamo già individuato una sede, e potremmo anche allestire per l’accoglienza una tenda della protezione civile».

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