Coronavirus Genova e Liguria: chiusure, numeri da chiamare, misure e aggiornamenti

Coronavirus Genova e Liguria: chiusure, numeri da chiamare, misure e aggiornamenti

Attualità Genova Lunedì 24 febbraio 2020

© Pixabay

Genova - Via al primo giorno di sperimentazione delle disposizioni della Regione Liguria emesse per arginare il contagio Coronavirus (con chiusura di scuole, Università e luoghi culturali fino all'1 marzo) Un'ordinanza autoapplicativa e preventiva che, come sottolinea nuovamente Giovanni Toti, si presenta con lo scopo di "rarefazione dei contatti sociali", nel difficile compromesso di non «paralizzare le possibilità della vita sociale ed economica di Genova e della Liguria». Dopo i primi test tutti negativi, primo caso di Coronavirus in Liguria (Alassio). Rilanciato l'appello a preferire il numero unico regionale 112 al numero di pubblica utilità 1500 (e non recarsi al Pronto Soccorso o in strutture ospedaliere). Sempre valide le indicazioni della Regione Liguria sui numeri e sui comportamenti da seguire.

Al momento sono in isolamento volontario una trentina circa di persone, come confermato dall'infettivologo Filippo Ansaldi. Fra i soggetti in isolamento anche una famiglia di Codogno di 9 persone che si è recata nella seconda casa situata in Liguria a Monte Marcello; il nucleo, non avendo rispettato l'ordine di autodenuncia per aver transitato in aree a rischio, è ora in isolamento coatto nella frazione del Comune di Ameglia. Sottoposti ad accertamenti per la ricerca di Coronavirus anche una famiglia di Torino, residente nella ASL 2, e due persone residenti a Lerici che hanno avuto contatti con il Lodigiano.

Un'ordinanza in fieri, autoapplicativa e dunque in continua evoluzione e dalla libera interpretazione. L'Alisa sta in queste ore coordinando una task force con gli esperti Asl, la Protezione Civile, i numeri 112 e 118 e le strutture ospedaliere del territorio. Per quanto riguarda l'accesso alle aziende sanitarie, la Regione sta provvedendo all'installazione di due tende negli hub dell'Ospedale San Martino e dell'Ospedale Gaslini; centri di smistamento per il triage delle persone che si autopresentano sospettando infezioni da Coronavirus, manifestando febbre o sintomi respiratori.

Coronavirus: luoghi chiusi, eventi rinviati e altre disposizioni

Alcuni chiarimenti dell'amministrazione regionale riguardano le aperture e l'accessibilità ai luoghi pubblici. Permane il divieto per manifestazioni pubbliche, fiere e grandi eventi: stop e/o rinvio dunque a molte delle manifestazioni in programma questa settimana a Genova, dal Genova Wine Festival al Festival dell'Oriente. Chiusi i teatri dunque, per l'alta attrattività che potrebbe motivare spostamenti inter e extra regionali. Aperti, invece, i mercati rionali, accostati in questo caso ai piccoli e medi commercianti. Per quanto riguarda i cinema, chiuso il The Space al Porto Antico fino al primo marzo; aperti invece, per il momento, i cinema del circuito Genova e l'Uci Fiumara. Aperte anche le palestre (salvo le chiusure decise dai titolari dell'esercizio).

Dalla Regione anche precisazioni sulla chiusura delle scuole e dell'Università; mentre permane la sospensione delle attività didattiche (tirocini compresi) per rischio contagio da Coronavirus, l'impegno lavorativo del personale didattico è a discrezione dei singoli presidi e direttori degli Istituti. E le mense scolastiche? Accessibile agli studenti delle residenze universitarie la mensa del complesso Gastaldi; chiusa l'aula studio della Casa dello studente.

Coronavirus: misure sul trasporto pubblico e luoghi religiosi

Rispetto ai trasporti, l'assessore regionale conferma il pieno funzionamento dei mezzi. Con una lettera alle aziende del trasporto pubblico, Gianni Berrino ha invitato gli operatori a intensificare le misure di pulizia e disinfezione sui mezzi. Ad implementare la profilassi di controllo rilanciata dalla Regione, anche il protocollo emanato a livello nazionale da Trenitalia per la prevenzione del Coronavirus, con la disposizione di ulteriori misure precauzionali. Rimane il divieto d'accesso ai terminal per le crociere e le imbaracazioni ai soggetti provenienti dai focolai a rischio.

Per quanto riguarda le adunanze in luoghi pubblici di culto, i Vescovi della Liguria hanno diffuso un comunicato in cui si invita alla preghiera e alla preparazione per la Quaresima «in spirituale comunione», dunque da casa. Aperte le chiese ma annullate tutte le celebrazioni eucaristiche della settimana. Via libera a matrimoni e funerali, ma alla presenza dei soli parenti ristretti.

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