Adriana Lecouvreur torna a Genova: al Carlo Felice è la prima volta per l'opera di Cilea

Teatro Genova Teatro Carlo Felice Venerdì 7 febbraio 2020

Adriana Lecouvreur torna a Genova: al Carlo Felice è la prima volta per l'opera di Cilea

Adriana Lecouvreur nell'allestimento di Stefanutti
© Rosellina Garbo

Contenuto in collaborazione con il Teatro Carlo Felice

Qui è possibile comprare i biglietti per Adriana Lecouvreur (anche scontati)

Genova - Una primissima per il Carlo Felice di Genova, dove prosegue la Stagione d'Opera e Balletto 2019/2020. Il Teatro accoglie per la prima volta sul suo palcoscenico l'Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea. L'opera del compositore calabrese torna a Genova (da mercoledì 12 a domenica 16 febbraio 2020) a oltre trent'anni dall'ultima rappresentazione, che risale al 1989 al Teatro Margherita.

L'opera si presenta al pubblico di Genova con le peculiarità che la contraddistinguono e con una rilettura originale di Ivan Stefanutti, che ne ha curato regia, costumi e scene assistito da Filippo Tadolini. Il regista ha lavorato per questa Adriana Lecouvreur al Carlo Felice insieme all'associazione Lirica Concertistica Italiana e a Valerio Galli, direttore d'orchestra particolarmente attento alle produzioni operistiche del periodo e «nel generale intento di valorizzare il repertorio di fine '800 e inizio '900». A preparare il Coro del Teatro Carlo Felice ancora una volta Francesco Aliberti.

La trama ripercorre la storia realmente accaduta di Adriana Lecouvreur, attrice della scena parigina di inizio '700. Leggenda vuole che la diva delle scene teatrali francesi, già molto amata da pubblico e ammirata da molti suoi contemporanei, sia stata assassinata dalla Principessa di Bouillon, sua rivale in amore, con un mazzolino di viole avvelenate. Un tenore (Maurizio di Sassonia, interpretato da Marcelo Álvarez, Fabio Armiliato e Gianluca Terranova) conteso fra due donne, un soprano e un mezzo soprano: Barbara Frittoli, Amarilli Nizza e Valentina Boi come Adriana Lecouvreur e Judit Kutasi e Giuseppina Piunti come la Principessa di Bouillon.

L'allestimento di Stefanutti, che da anni studia e approfondisce l'opera di Francesco Cilea, ha scelto di ambientare le vicende di Adriana a inizio '900. L'opera traccia così un parallelismo fra la figura carismatica e decisa della Lecouvreur e le prime dive del cinema muto di inizio secolo, e diventando un'ode a figure femminili come la voix d'or Sarah Bernhardt o, ancora più spiccatamente, Lyda Borelli, «prima grande sacerdotessa del nascente divismo» come spiega il regista nelle sue note.

Una produzione languida, sentimentale e comica che ammicca più alle raffinatezze dell'opera francese che alla linea verista della scena teatrale negli anni di Francesco Cilea, che malvolentieri calzava le tendenze dei suoi contemporanei. Una scelta artistica ben precisa quella del sovrintendente del Teatro Carlo Felice Claudio Orazi, che ha voluto «scoprire e condividere il mondo di Cilea, un enorme compositore che probabilmente non ha avuto lo spazio che effettivamente merita» sui palchi italiani.

L'Adriana Lecouvreur del Carlo Felice si fregia, inoltre, di due preziose collaborazioni. L'artista Monica Frisone presenta proprio in questa occasione i Gioielli della lirica, una linea di gioielli dedicata al titolo in scena. Le luci della messa in scena, che nella regia di Stefanutti assumono un ruolo centrale, sono state curate da Paolo Mazzon, e sono anche al centro di un Percorso di prova con il Corso di Fotrografia di Scena dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, a cura della professoressa Patrizia Lanna.

Adriana Lecouvreur: gli incontri prima dello spettacolo

A corollario dell'opera, il Carlo Felice presenta al pubblico anche una serie di incontri paralleli per approfondire insieme tematiche e peculiarità della produzione di Francesco Cilea:

  • Giovedì 6 febbraio alle 15 nell'Aula Consigliare in piazza dell'Olmo 3 - conferenza illustrativa Genovesi all'Opera... in Municipio: Adriana Lecouvreur; presentazione a cura di Giancarlo Bruzzone a ingresso gratuito.
  • Sabato 8 febbraio alle 16 nell'Auditorium Montale del Carlo Felice - conferenza illustrativa Le raffinatezze di Adriana tra commedia e tragedia, con Roberto iovino. Ingresso gratuito.
  • Lunedì 10 febbraio alle 17.30 nello Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Genova - Un pomeriggio all'Opera, incontro con i protagonisti di Adriana Lecouvreur, con Massimo Pastorelli (moderatore); accesso gratuito

Date e turni di Adriana Lecouvreur

Adriana Lecouvreur va in scena al Teatro Carlo Felice a febbraio 2020 nelle seguenti repliche: mercoledì 12 febbraio alle ore 20 (A); giovedì 13 alle 20 (L); venerdì 14 alle 20 (B); sabato 15 alle 15 (F); domenica 16 alle 15 (C).

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