Festival della Criminologia 2020 a Genova: il programma, con Dario Argento

Cultura Genova Palazzo Ducale Martedì 7 gennaio 2020

Festival della Criminologia 2020 a Genova: il programma, con Dario Argento

© Pexels

Genova - La Città della Lanterna torna sulla scena del crimine per svelare il suo lato oscuro. Tutto è pronto per il Festival della Criminologia 2020 a Genova, in programma sabato 11 gennaio 2020 a Palazzo Ducale. Quest'anno, a Genova, sono trattate nuove tematiche ispirate all'attualità e ai più recenti fatti di cronaca nera.

Si passa dalle innovazioni tecnologiche e potenzialità investigative ai crimini più violenti, dalla psicopatia al bullismo, fino ad approdare al body shaming e odio social. Tanti gli ospiti a Genova anche quest'anno, da Dario Argento a Laura Boldrini, da Armando Spataro ad Angelo Zappalà fino a Riccardo Gazzaniga, in una serie di incontri che indagano gli aspetti più interessanti e imprescindibili della criminologia.

Ma andiamo con ordine: ecco tutto quello che c'è da sapere sul Festival della Criminologia 2020 a Palazzo Ducale, con programma incontri e tematiche (tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti).

Tutti gli incontri e ospiti del Festival della Criminologia

L’esplorazione delle parti oscure dell’essere è il tema dell’edizione 2020 del Festival, che vede il contributo di relatori di rilievo nazionale e internazionale, appartenenti ad ambiti disciplinari diversi. Ora il programma completo del Festival della Criminologia 2020 a Genova:

  • Ore 9 - 9.05: Saluti introduttivi con Angelo Zappalà (direttore Festival della Criminologia); Massimo Righi (vicedirettore Il Secolo XIX) e Matteo Indice (viceresponsabile Cronaca Il Secolo XIX);
  • Ore 9.10 - 9.40: Ris. La scena del crimine: innovazioni tecnologiche e potenzialità investigative. Incontro con il Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma dei Carabinieri;
  • Ore 9.45 - 10.15: Il lato oscuro della memoria: amnesia nei crimini violenti. Con Stefano Zago (neuropsicologo forense, Università di Milano);
  • Ore 10.30 - 11.15: Il delinquente: specchio oscuro della società. Con Alfredo Verde (psicologo, criminologo, Università di Genova) e Umberto Gatti (medico specialista in Psicologia, criminologo, Università di Genova);
  • Ore 11.30 - 12: La triade oscura della personalità: narcisismo, machiavellismo e psicopatia. Con Andrea Fossati (psicoterapeuta, preside Facoltà di Psicologia Università San Raffaele di Milano);
  • Ore 12.15 - 13:«Colpo su colpo». Una storia di omosessualità, bullismo e guantoni da boxe. Con Riccardo Gazzaniga (scrittore). Modera Francesca Forleo (giornalista, Il Secolo XIX);

Nel pomeriggio, il Festival della Criminologia 2020 a Genova prosegue con:

  • Ore 14.15 - 15: Storie di spie. Con Guido Olimpio (giornalista). Modera Marco Menduni (giornalista, Il Secolo XIX);
  • Ore 15.15 - 16: Infiltrati tra i Narcos. Con Federico Cafiero De Raho (procuratore nazionale antimafia) e Riccardo Sciuto (colonnello Carabinieri, direzione centrale antidroga) con Infiltrato Sotto Copertura. Modera Tommaso Fregatti (giornalista, Il Secolo XIX);
  • Ore 16.15 - 17: I falsi misteri della storia criminale. Con Armando Spataro (magistrato). Modera Marco Grasso (giornalista, Il Secolo XIX);
  • Ore 17.15 - 18: Body shaming e odio social. Con Laura Boldrini (deputata) e Giovanni Toti (presidente Regione Liguria). Modera Emanuele Rossi (giornalista, Il Secolo XIX);
  • Ore 18.15 - 19: Stati d’assedio. Con Domenico Quirico (giornalista, La Stampa). Modera Mario De Fazio (giornalista, Il Secolo XIX);
  • Ore 19.15 - 20: I geni del male: cattivi si nasce, si diventa o… Con Valter Tucci (direttore laboratorio Genetica del comportamento, Istituto Italiano di Tecnologia di Genova). Modera Angelo Zappalà (direttore Festival della Criminologia);
  • Ore 21.15 - 22.30: Dario Argento. Il brivido del racconto. Con Dario Argento (regista). Intervista/spettacolo con Steve della Casa (critico cinematografico).

Il tema dell'edizione 2020, tra ombre e alter-ego

Tanti aspetti su cui far luce per un unico fil rouge, quello del Lato Oscuro. D'altra parte, come disse Francis Bacon, Perchè la luce sia splendente, ci deve essere l'oscurità. Carl Gustav Jung ha definito l’ombra dicendo che essa contiene tutte quelle parti del nostro essere che abbiamo cercato di nascondere o negare. Comprende quegli aspetti oscuri che non riteniamo accettabili. L’ombra appare tanto più densa e minacciosa quanto meno è cosciente.

È questo il paradosso dell’ombra: quanto più neghiamo e rimuoviamo, tanto più queste parti scisse riemergono in maniera incontrollata e autonoma, a volte violenta. Il Doppio, il rivale-compagno, è un altro motivo universalmente presente, strettamente connesso alla problematica dell’Ombra.

Il Doppio si configura come immagine simmetrica, speculare dell’Io. È esattamente all’opposto di ciò che siamo e di ciò che saremo e se l’ombra si cronicizza, il doppio diviene il nostro alter-ego. Nella mitologia e nella narrativa, sia letteraria sia cinematografica, il doppio complementare è un motivo ricorrente, perché inscindibilmente legato alla natura umana.

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