BookPride 2019: impossibile resistere ai libri - Genova

Libri Genova Palazzo Ducale Domenica 20 ottobre 2019

BookPride 2019: impossibile resistere ai libri

© laurasantini

Genova - C'era da immaginarselo che sarebbe finita così. Tre sacchetti per le mani e una scusa pronta per tutto quello che sono riuscita a infilarci dentro: "Così mi porto avanti con i regali di Natale". Sì, vabbé. Un incontro annullato, un'ora guadagnata a fare un viaggio tra idee innovative, tavole e stampe di illustratori pronti a raccontarti il loro progetto che ora è un irresistibile albo illustrato per grandi e piccoli; editori che hanno al loro attivo un brevetto e un B&B letterario che è anche un centro culturale; e, ancora, una miriade di altre proposte attraverso facce, parole e sorrisi ma anche pagine e pagine rilegate in vari formati.

Un'ora al BookPride 2019 per... "spiegare", nel senso di aprire nel suo impianto di pieghevole, Libri da Parati un nuovo formato di albo illustrato brevettato da Verbavolant uno dei quali I doni degli dei di Giusi Norcia è stato finalista al Premio Andersen 2018. Una casa editrice questa di Siracusa che non scarseggia certo per iniziativa e ha infatti aperto anche Casa Verbavolant a Ortigia, Siracusa, dove si può stare qualche giorno in una stanza, ma anche fermarsi più a lungo per godersi la sua anima polifunzionale, che include una biblioteca e uno spazio per mostre ed eventi, tra le mura di un palazzo del '700.  Da qui mi sono portata via Davide e il mistero QWERTY di Stefano Amato (vincitore 2019 de Il gigante delle Langhe, premio nazionale per la letteratura per ragazzi). Come è stato come non è stato, sarebbe troppo lungo da spiegare, comunque questo libro che racconta di un signore dedito alla riparazione di macchine da scrivere ormai senza lavoro e di un bambino a cui spiegare la storia di una tastiera non ergonomica che l'aha avuta vinta su una più efficiente ma sconfitta la Dvorak, chiude il cerchio. Sì, perché l'oggetto della macchina da scrivere non è solo una di quelle idee simboliche che stanno all'orgine dei momenti ideativi legati a certe passioni, a Verbavolant è proprio un oggetto in sé che si porta dietro tutta la sua storia e dà il nome alle diverse camere del B&B a Ortigia ma è anche fisicamente presente e accessibile alla clientela che può liberamente utilizzarle - troverete esemplari di Olivetti, Remington, Hermes e Triumph con cui pestare pensieri su carta e persino disegni.

Un'ora al BookPride 2019 per... incappare nell'irresistibile Le balene di Artistotele, un libro silenzioso. Sì, non un libro senza parole o "wordless", ma come ha scritto l'autrice e editrice Giovanna Zoboli anni fa in "Provvisto di occhi, vai", un articolo su doppiozero.it, si tratta di un libro "in cui l'immagine sta sola davanti all'osservatore e lo interroga. Si appella a lui irriducibilmente attraverso i suoi codici, dichiarandosi autonoma dalla parola, anzi ostacolata dalla sua presenza". Lo apro, lo sfoglio, alzo lo sguardo e dico: "prendo questo, è irresistibile". Lo sguardo di Rosa e Angelo si apre in un doppio sorriso. Angelo dice: "Hanno detto tanto cose di questo nostro libro, ma nessuno aveva mai usato questo aggettivo". Voi gli autori? Raccontatemi tutto. Rosa Lombardo e Angelo Bruno sono illustratori oltreché editori di Ideestortepaper, Palermo. Questo albo illustrato a china (Angelo) e acquarello (Rosa) articola le due tecniche che costruiscono un viaggio libero nell'universo immaginifico dei cetacei, un omaggio a Moby Dick e al suo autore di cui ricorrono quest'anno i 200 anni dalla nascita (Herman Melville 1819-1891). Al posto di Achab, Aristotele che fu forse il primo a scrivere di balene nel suo Historia Animalium (libri VIII e IX). Tutto è nato un giorno alla Fiera del libro di Torino, dove sembrava che tutti cercassero un libro sulle balene senza trovarlo - prosegue Angelo. Ne è nata un'avventura a quattro mani che in qualche modo prosegue il discorso avviato con un altro albo illustrato: Botanica fantastica di Rosa Lombardo e Nina Melan che ne sono co-autrici e co-illustratrici. In questo caso il testo c'è ma si tratta di una parodia del tipico volume dedicato alla botanica, in cui illustrazioni e schede di testo raccontano caratteristiche e luoghi reali in cui rintracciare certe specie. Qui la parodia è sia linguistico-testuale che visiva e anche geografica e conduce chi legge nelle tante "isola che non c'è" a conoscere piante mai pensate.

Un'ora al BookPride 2019 per... comprare davvero due regali, entrambi da Marcos y Marcos: La vedova Van Gogh di Camilo Sánchez (tradotto da Francesca Conte), ovvero la meravigliosa storia (vera) di Johanna van Gogh-Bonger che ha difeso le opere dell'artista e lo ha reso immortale: "Di giorno Johanna accoglie gli ospiti, cresce suo figlio. Di notte apre la valigetta che per Theo era sacra e si immerge nelle lettere di Van Gogh" (dalla quarta di copertina). Il figlio di Johanna si chiama Vincent ed è il figlio di Theo inseparabile fratello del grande pittore morto con lui. L'altro è La mia estate fortunata (Summer of my amazing luck, traduzione di Claudia Tarolo) debutto di Miriam Toews, autrice canadese, che lo pubblicò per la prima volta nel 1996. Lo regalo a un'avida lettrice che non si stanca mai di scoprire nuove scrittrici e di amarne o contestarne il modo di raccontare il mondo.

Un'ora al BookPride 2019 per... farmi raccontare, quasi mentre sto già proseguendo verso il prossimo stand, il lavoro sui primissimi fantasy, quelli ideati e scritti nell'800, dalla casa editrice BlackDog che si occupa anche di romanzo gotico e ha appena recuperato dal dimenticatoio The House of the Wolfings pubblicato nel 1888 da William Morris e ancora mai tradotto in italiano. La stessa casa editrice ha pubblicato Gertrude Barrows Bennett e il suo romanzo distopico Le teste del Cerbero (The Heads of Cerberus), originariamente uscito a puntate sulla rivistaThe Thrill Book nel 1919 sotto lo pseudonimo Francis Stevens, per una storia ambientata nel 2118. Con passo svelto proseguo, riesco però a cogliere con piacere la vasta scelta di audiolibri di Emons che spazia dalla saggistica - in tanti casi in collaborazione con Editori Laterza - ai romanzi, molti in collaborazione con Feltrinelli ma propone anche libri di musica, di cucina, noir, thriller che arriveranno alle vostre orecchie nelle voci di grandi attori e attrici di teatro tra cui Paolo Poli, Marco Baliani, Giuseppe Battiston, Licia Maglietta, Alba Rohrwacher per citarne solo alcuni/e (mi prendo il catalogo). Da uno stand che mi attrae per il nome dell'editore, Effequ, accetto l'invito scritto a mano di prendere un catalogo, anche sollecitato da belle copertine che giocano tra fronte e retro a completare immagini - me n'è rimasta impressa una in particolare quella de L'iguana era a pezzi. Tre vite lungo la Francigegna di Giulio Pedani - niente male, penso troppo tardi, per un altro regalo di Natale di quelli non semplici da risolvere. Ma sono già oltre.

Un'ora al BookPride 2019 per... ormai sono gli ultimi minuti, davvero, quando penso che no, non ci casco più, sono troppi ormai i libri impilati sul comodino in attesa del mio tempo per essere letti e che gridano vendetta. Eppure puntuale come l'orologio il nome di un'autrice canadese incontrata tantissimi anni fa, non so neanche più bene come, mi si palesa sotto gli occhi. Prima che possa ignorarla mi arriva il commento puntuale che mi segnala di come su quel banchetto abbia scelto proprio tra una manciata di volumi di poesia per una casa editrice Tlon specializzata in saggistica. Cado nella trappola e metto nel sacco The Albertine Workout di Anne Carson, dove l'ecclettica studiosa, docente universitaria e scrittrice riprende la figura femminile della Recherche di Proust, Albertine appunto, per tratteggiarne lineamenti e aspetti in una poesia in prosa articolata in 59 esercizi o "punti" come si legge nell'introduzione di Eleonora Marangoni e 16 appendici. Un volume con testo a fronte che offre a chi legge l'opportunità di perdersi in una scrittura apparentemente immediata quasi didascalica che sfugge però qualsiasi classificazione (per un bel ritratto, articolato e arricchito da stralci di email scambiati tra giornalista e autrice, vale la lettura in inglese dell'articolo del 2013 The Inscrutable Brilliance of Anne Carson su The New York Times Magazine).

Un'ora al BookPride 2019 per... siamo agli sgoccioli. Giuro, mi sto dirigendo all'uscita, ma ancora il fascino delle copertine mi cattura l'occhio, esito a fermarmi ma quasi un filo mi tiene allacciata, decido di prendere il segna libro che offre uno scorcio sul catalogo dell'editore Atlantide e sull'angolo scorgo Miss Rumphius di Barbara Cooney, un altro albo illustrato, un altro titolo all'interno del Premio Andersen, vincitore per l'edizione 2019 nella categoria 6/9 anni. Anche in questo caso, si tratta di un incontro fugace, che trattengo nella memoria visiva e che è evidente essere solo una parte secondaria nell'attività di una casa editrice soprattutto dedita a narrativa e saggistica.

Un'ora al BookPride 2019 per... sono quasi praticamente all'uscita ma vedo Voland. Mi si affacciano improvvisamente alla mente tutti i volumi di Amélie  Nothomb che, di anno in anno, ho affiancato meticolosamente, uno accanto all'altro, sulla mia libreria dopo un'avida lettura quasi in un'unica seduta. Mi torna in mente di quella volta, nel 2015, di Nothomb a Genova, dell'intervista dentro la sala di un cinema gremito per parlare del film Il fascino indiscreto dell’amore (Tokyo fiancée), tratto da Né di Eva né di Adamo (Ni d’Eve ni d’Adam, 2007). Mi fermo e mi esce una di quelle domande secche da giornalista, che cerco di ammorbidire, usando un giro di parole ma che fondamentale chiede: "Dopo il successo con Nothomb, qual è il nome con cui la casa editrice ha proseguito la sua fortuna?" La risposta è immediata: "Mircea Cărtărescu, autore rumeno, oggi acclamato nel mondo e spesso tra i nomi che circolano quando si parla di Nobel. Un autore in cui l'editrice ha creduto molto e che ha publicato per la prima volta nel 2000, con Travesti. Le mille copie di quell'edizione hanno messo anni prima di andare esaurite, ma alla fine è successo". Oggi sono 7 i titoli in catalogo e va forte la trilogia: Abbacinante. L’ala sinistra (2008, 2018), Abbacinante. Il corpo (2015), Abbacinante. L’ala destra (2016).

Fuori!

E dire che sono stata al BookPride 2019 di Genova solo un'ora e che ci ero venuta per ascoltare Andrea Moro su "La razza e la lingua" - un evento cancellato che mi ha comunque aperto una finestra sulle mille lingue e culture più o meno barbariche, più o meno immaginarie che si possono parlare, fermandosi pochi minuti a uno degli stand, per entrare un po' meglio dentro le scelte di editori indipendenti. Impossibile resistere: Book Pride 2019 ancora domenica 20 ottobre dalle 10 alle 20 a Palazzo Ducale. Buon giro e se poi fosse più di un'ora e i sacchetti più di tre, la scusa dei regali di Natale o di compleanno è senza copyright, fatene quello che volete. 

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