Il Tibet di Han Yuchen in mostra a Palazzo Ducale, tra splendore e purezza. Le foto

2019-09-02 16:18:34

Da giovedì 12 settembre a domenica 29 settembre 2019

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Genova - Un grande maestro della pittura a olio della Cina contemporanea, che da oltre dieci anni raffigura il Tibet e le sue genti, documentandone lo stile di vita tra inclinazione mistica, forza spirituale e stupefacente resilienza a condizioni climatiche estreme. Da giovedì 12 a domenica 29 settembre (dalle ore 10 alle ore 18 con ingresso libero, chiuso il lunedì) la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale di Genova (piazza Matteotti 9) ospita Splendore e purezza: il Tibet nell'Arte di Han Yuchen, la prima rassegna di un maestro cinese a Genova, curata dalla professoressa Donatella Failla e patrocinata dal Comune di Genova. L’inaugurazione, che raccoglie più di cinquanta opere di Han Yuchen, si svolge mercoledì 11 settembre 2019, alle ore 18.

Pittore, calligrafo, fotografo, professore emerito, deputato, imprenditore di successo e fondatore di un museo dedicato alla pittura europea dell’Ottocento nella città di Handan (Hebei, Cina), Han Yuchen è un artista dai mille volti e dalle straordinarie risorse. Le opere di Han Yuchen sono parte di collezioni pubbliche e private in ogni angolo del mondo, dal Museo Nazionale di Cina a Pechino all’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy

Nella rassegna Splendore e purezza, l’artista cinese raffigura il Tibet e il suo popolo. «Il punto forte della mostra è innanzitutto l'artista, un grande personaggio e un uomo dalle mille capacità - racconta la professoressa Donatella Failla, curatrice della mostra - Han Yuchen pratica la pittura a olio, una tecnica occidentale, con strabiliante bravura. Un altro punto forte della mostra risiede nella tematica della pittura di Yuchen, il Tibet, nella sua gente e nei suoi paesaggi. E proprio il Tibet è degno, nel mondo contemporaneo, della nostra attenzione, non solo per motivi turistici, ma anche per motivi culturali».

«Una mostra straordinariamente autentica, che ci restituisce uno spaccato di vita tibetana tra il presente e il passato: una sintesi di tradizione e innovazione inserite in un ambiente naturale luminoso e nitido - commenta l’assessore alle Politiche culturali  Barbara Grosso - Han Yuchen ha detto: se vai in Tibet e trovi questa purezza di paesaggi e questa purezza di caratteri, della gente, magari puoi capire quello che vuoi e il motivo della tua esistenza. Credo che il senso dell’esposizione possa essere racchiuso in queste parole e nella capacità dell’artista di mettere in connessione l'originalità della sua tradizione culturale con quella del Tibet». 

La mostra s'inaugura mercoledì 11 settembre alle 18, ed è visitabile gratuitamente. «Presente, passato e futuro sono sulla stessa linea, che si completa e si migliora - aggiunge  Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura - Per Palazzo Ducale è importante dare spazio a questo grande artista, che con realismo e delicatezza del gusto orientale racconta una terra difficile e spinge il visitatore a riflettere. I ritratti, freschi e immediati, intimi ma pubblici, si fanno capitoli di questo racconto; donne e uomini che son parte eppure estranei ai grandiosi ambienti dello sfondo, incarnano alla perfezione lo straordinario ossimoro dell’essere umano, nello stesso tempo narratore e narrato, carnefice e vittima, nano e gigante, ma qui sempre straordinariamente autentico».

Nato nel 1954 a Jiling, Han Yuchen è calligrafo, fotografo, poeta e pittore. Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento ha iniziato a praticare la tecnica di pittura a olio, la più rappresentativa dell’arte occidentale, ritraendo i propri compagni di lavoro. Dopo il 1972 ha studiato con Li Hua e Su Gaoli, entrambi professori dell’Accademia Centrale di Belle Arti di Cina e, in seguito, col celebre pittore Zhang Wenxin. Deputato del X, XI e XII Congresso Nazionale dei Rappresentanti del Popolo della Repubblica Popolare Cinese, illustre studioso dell’Istituto Cinese delle Arti, Han Yuchen è professore emerito dell’Accademia di Belle Arti di Russia, membro dell’Associazione degli Artisti Cinesi, dell’Associazione dei Calligrafi Cinesi e dell’Associazione dei Fotografi Cinesi.

Il Museo d’Arte Han Yuchen, da lui fondato nella città di Handan nel 2007, espone i capolavori di numerosi pittori europei, tra i quali Jean-François Millet, Jean-Baptiste Camille Corot e Léon Augustin Lhermitte, oltre allo spagnolo Francisco José de Goya y Lucientes. Le sue mostre personali sono state ospitate in patria dal Museo Nazionale di Cina e in Europa dal Museo delle Arti Decorative a Parigi, dall’Accademia di Belle Arti di Russia, dal Centro delle Arti a Bruxelles e, recentemente, da Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Le sue tele sono state premiate nel dicembre 2013 e nel novembre 2014 con la medaglia d’oro e la medaglia di bronzo al Salon des Artistes Français presso il Grand Palais di Parigi. Nell’ottobre 2017 l’artista è stato insignito a Los Angeles del premio Most Distinguished Chinese Worldwide Humanist. Nell’estate 2018 ha esposto due opere nell’ambito della grande rassegna Risonanza Cinese - Esposizione Itinerante Internazionale di Pittura a Olio Cinese, tenutasi a Roma presso l’Ala Brasini nel complesso del Vittoriano.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Splendore e purezza: il Tibet nell'Arte di Han Yuchen, la mostra

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