Liguria delle Arti 2019, i capolavori del territorio tra letteratura e musica: le tappe - Genova

Cultura Genova Lunedì 15 luglio 2019

Liguria delle Arti 2019, i capolavori del territorio tra letteratura e musica: le tappe

di
Pino Petruzzelli
© Patrizia Traverso

Genova - Letteratura e musica per scoprire i capolavori del nostro territorio. Il carattere della Liguria nell’arte che ha saputo ispirare lungo i secoli. C’è qualcosa che accumuna teatro, pittura, scultura, musica, letteratura, uomini e donne, terra, cielo e mare. Pino Petruzzelli ha cercato le tessere che compongono questo mosaico e le presenta, una a una, nella seconda edizione di Liguria delle Arti, undici appuntamenti dal 13 luglio al 25 agosto 2019 alla ricerca dello Spettacolo della bellezza.

Liguria delle Arti 2019 è organizzata da Teatro Ipotesi, in collaborazione con Regione Liguria, Teatro Nazionale di Genova, Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Niccolò Paganini, Polo Museale della Liguria e con il sostegno di Coop Liguria. Una rete fitta di relazioni istituzionali che dà origine a un vero e proprio percorso lungo la Liguria, composto da undici prime rappresentazioni durante le quali un luogo sempre diverso svela al pubblico un capolavoro d’arte, accompagnato dall’introduzione di uno storico dell’arte, dalle parole scelte da Pino Petruzzelli nella grande letteratura e dalla musica eseguita dal vivo.

Uno spettacolo completo, a ingresso libero e sempre alle ore 21, per vivere la realtà di un museo diffuso su cui soffermarsi con l’apertura che si deve a ogni sconosciuto. Perché tanti dei capolavori che incontrerà chi vuole seguire questo cammino producono la sorpresa della scoperta. La mappa di Liguria delle Arti 2019 tocca le quattro province liguri partendo da Imperia (13 luglio), per proseguire a Sestri Levante (19 luglio), Dolceacqua (20 luglio), Borgomaro (28 luglio), Celle Ligure (1 agosto), Savignone (2 agosto), Altare (4 agosto), Deiva Marina (13 agosto), Chiavari (17 agosto), Sarzana (20 agosto), Santa Margherita Ligure (25 agosto). In ognuno di questi luoghi l’appuntamento è di fronte a un’opera d’arte.

Dopo l'esordio a Imperia, nel corso degli altri 10 eventi ideati da Teatro Ipotesi, gli storici dell’arte Beatrice Astrua, Valentina Fiore, Silvia Stanig, oltre a Montanari, e lo storico Luca Bravi, raccontano lo splendore delle sculture di Anton Maria Maragliano a Sestri Levante, dei polittici di Ludovico Brea a Dolceaqua e di Raffaello De Rossi a Borgomaro, di Lucio Fontana ed Emanuele Luzzati a Celle, dei dipinti di Luca Cambiaso a Savignone, del Museo dell’Arte Vetraria ad Altare, del risseu policromo sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Deiva, di Grechetto, Domenico Piola e Jan Roos a Chiavari, della Fortezza di Castruccio Castracani a Sarzana e dell’Organo Roccatagliata al Santuario Madonna del Carmine a Nozarego di Santa Margherita.

I musicisti del Conservatorio Paganini, della GOG e del Teatro Carlo Felice, o altri solisti, suonano Bach,
Paganini, Hindemith, Tanzi, Francesco Raspaolo, Michele Savino, Ludwig Spohr, Gabriel Fauré, Carlos Salzedo, Giovanni Rinaldi, Giovanni Elia, Vincenzo Noberasco, Camillo Sivori, Girolamo Frescobaldi, Michelangelo Rossi, Francesco Ferro, Baldassarre Galuppi, spaziando da un’epoca all’altra per accordarsi all’atmosfera diversa in ogni luogo. Petruzzelli conduce per mano nei pensieri di molti scrittori, fra cui Carducci, Quasimodo, Caproni, Tettamanti, Andersen, Descalzo, Montale, Hemingway, Biamonti, Soldati, Jacopo da Varagine, Sbarbaro, Mazzini, Trilussa, Petrarca, Meriana, Priano e tanti altri ancora.

«Esiste un filo - dice Pino Petruzzelli, direttore artistico di Liguria delle Arti 2019 - magari invisibile, che lega la nostra vita quotidiana all’arte? La voglia di sopravvivere fisicamente alla voglia di sopravvivere spiritualmente? E’ questa domanda a muovere la seconda edizione di “Liguria delle Arti”. Camminare in questa terra avara, come la definiva Quasimodo, ricercare la bellezza nella gente che qui vive o ha vissuto».

Il progetto Liguria delle Arti è stato possibile anche grazie al contributo di molti comuni e alla partecipazione di musei, diocesi, santuari, biblioteche e associazioni. Il coordinamento del progetto è di
Paola Piacentini, organizzazione Teatro Ipotesi, direzione tecnica Francesco Ziello, progetto grafico Silvia
Piacentini, mentre i video delle serate sono realizzati da Pietro Barabino e le fotografie sono firmate da
Patrizia Traverso. Per ulteriori informazioni, consultare il sito di Teatro Ipotesi, o quello di Cultura in Liguria.

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