Genova, apre il Palazzo dei Pallavicino. Sgarbi inaugura la Fondazione Pallavicino Onlus

Cultura Genova Mercoledì 3 luglio 2019

Genova, apre il Palazzo dei Pallavicino. Sgarbi inaugura la Fondazione Pallavicino Onlus

Il Giudizio di Salomone, Gaetano Gandolfi

Genova - Si apre uno dei Palazzi più belli di Genova: Palazzo Pallavicino, vera e propria novità per genovesi e turisti in piazza Fontane Marose 2. Nasce, infatti, la Fondazione Pallavicino Onlus. Arte, storia e società per conservare, valorizzare e rendere pubblica la memoria dei Pallavicino, figli di una storia gloriosa, che li pone tra le più antiche ed eminenti casate feudali del settentrione d’Italia, nella discendenza dalla remota stirpe degli Obertenghi, capace di esprimere, nella propria famiglia, senatori, tre dogi della Repubblica di Genova nel 1528 e il XVI Albergo genovese. Direttore artistico della fondazione è Vittorio Sgarbi, che partirà proprio dalla ricca collezione privata di opere dei Pallavicino, mai ammirata ad oggi. Alla presidenza il principe Domenico Pallavicino.

Attraverso l’importante patrimonio familiare, con i suoi palazzi e le pregiate opere d’arte, la Fondazione sarà protagonista della vita culturale del Paese e di Genova, promuovendo conferenze, convegni, pubblicazioni dedicate all’arte italiana, con attenzione per quella genovese, istituendo premi e assegnando fino a tre borse di studio per giovani laureati in storia dell’arte. Di proprietà della Fondazione, grandi opere di Maragliano, Cantarini, Strozzi, Gandolfi.

La Fondazione lavorerà per incrementare la propria collezione, con l’acquisto di dipinti, sculture, oggetti, sul mercato italiano e internazionale, e si farà promotrice di importanti mostre di arte antica, anche di privilegiato interesse, che si avvicenderanno nelle antiche stanze di Palazzo Pallavicino, a cui si darà nuovo lustro, o in altre sedi istituzionali, in gemellaggio con musei o fondazioni, con cadenza annuale.

La grande arte sarà, dunque, ispirazione profonda di ogni attività, come ben testimoniato dalla volontà della direzione della Fondazione Pallavicino di affidare la direzione artistica a Vittorio Sgarbi, capace di generare e progettare una visione artistica di livello internazionale.

Con la sua facciata decorata con le evanescenti allegorie (manieriste) della Prudenza, della Temperanza, della Fortezza e delle Virtù cardinali (firmate tra il XVI e il XVII secolo da Lazzaro e Benedetto Calvi); con il suo portale che alterna la pietra e il marmo sovrastato dallo stemma della famiglia Pallavicino. Poi il suo ottocentesco giardino sul tetto (di Pietro Pellegrini).

Il Palazzo, dal 2006, è tra le 42 dimore storiche dei Rolli di Genova (oggi Patrimonio dell’Umanità) costruito dall’architetto ticinese Francesco Casella tra il 1565 e il 1567 (per Paolo Battista e Niccolò Inteneriano) e già incluso da Rubens nella sua edizione dei Palazzi di Genova del 1622.

L’appuntamento inaugurale è per giovedì 4 luglio, a partire dalle ore 12, presso Palazzo Pallavicini (piazza Fontane Marose, 2), con la presentazione della Fondazione (evento per stampa e autorità nella Sala da Ballo). Nel corso della mattinata, interviene il Principe Domenico Pallavicino e, a seguire, il Prof. Vittorio Sgarbi parlerà delle opere di proprietà della Fondazione, dipinti e sculture di artisti importanti come Maragliano, Cantarini, Strozzi, Gandolfi e altri. Vi sarà, successivamente, un buffet per gli ospiti a cura dello Chef Gianfranco Vissani.

Tra le opere della Fondazione: Bernardo Strozzi (Giuseppe spiega i sogni, Ritratto di magistrato veneziano, San Gerolamo in meditazione); Anton Maria Maragliano (La Gloria); Simone Cantarini (Circe); Gaetano Gandolfi (Cristo e l’Adultera e Il Giudizio di Salomone); Giuseppe Zuccarelli (con la sua coppia di piccoli Paesaggi con figure di Giuseppe Zais); Vittorio Corcos (Ritratto di Domenico II Pallavicino e quello di Agnese Cattaneo della Volta con la figlia Guendalina); Paolo Antonio e Giovanni Francesco Barbieri (La Madonna col bambino presso un vaso di fiori); l’anonimo autore di Rebecca ed Eleazaro al Pozzo.

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