Cavalleria Rusticana/Pagliacci al Carlo Felice: il verismo siciliano tra passione e gelosia - Genova

Teatro Genova Teatro Carlo Felice Giovedì 23 maggio 2019

Cavalleria Rusticana/Pagliacci al Carlo Felice: il verismo siciliano tra passione e gelosia

Genova - Un grande ritorno a Genova. Cavalleria rusticana/Pagliacci, il classico dittico verista su musiche di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, torna al Teatro Carlo Felice di Genova dopo l’ultima rappresentazione del 2007, a partire da venerdì 24 maggio 2019, alle ore 20, con repliche fino al 30 maggio 2019. Sullo sfondo della trama, un realistico paesino della Sicilia di fine ’800. Una vicenda di passione, gelosia e tradimento, che si conclude con un delitto d’onore. Il 17 maggio 1890, quando al Teatro Costanzi di Roma debuttò Cavalleria rusticana, Pietro Mascagni fu il primo a stupirsi del successo.

Ma allora, questo era proprio ciò di cui il pubblico, i cui gusti stavano cambiando, aveva bisogno: non una finta ricostruzione storica ambientata in una corte lontana e inaccessibile, ma una storia vera appartenente a un contesto sociale più vicino come quello popolare. Con una musica semplice e genuina. Sul podio, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, sarà la bacchetta di Paolo Arrivabeni, Direttore Musicale dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi dal 2008 e specialista del repertorio operistico italiano, che si alternerà con Giuseppe Finzi, un altro direttore italiano della nuova generazione con già molta esperienza nel campo dell’opera. 

Il Teatro Carlo Felice di Genova, in coproduzione con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, in questo nuovo  allestimento, ha affidato la regia del dittico verista per eccellenza ai Teatrialchemici dei siciliani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, impegnati in un teatro sociale e di ricerca, registi, nella scorsa stagione, di una Norma che ha conquistato pubblico e critica realizzando il tutto esaurito ad ogni recita. L’opera si avvale di due cast, che si alternano nelle recite: Sonia Ganassi e Valentina Boi (Santuzza), Diego Torre e Rubens Pelizzari (Turiddu e Canio), Gevorg Hakobyan (Alfio), Donata D’Annunzio Lombardi (Nedda), Carlos Álvarez (Tonio) e il Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice, diretto da Gino Tanasini.

«È un privilegio, per me, interpretare questo personaggio - spiega Carlos Álvarez, che in Pagliacci interpreta Tonio - Non è la prima volta che faccio Pagliacci, poichè la prima volta interpretai Silvio: secondo me, questo è lo sviluppo naturale di una voce baritonale, che prima intepreta una parte più giovanile e poi una parte più matura. Il personaggio di Tonio è come un piccolo Jago, ma con ragioni vere: è vero che Nedda ha avuto un'avventura con un contadino e questo Tonio non può accettarlo. Quando mi sono avvicinato per la prima volta al personaggio di Tonio ho sentito il peso di questo ruolo: un ruolo recitato, cantato, che richiede onestà da parte di chi lo interpreta, perchè se tu dai la verità sul palcoscenico, il pubblico lo percepisce in maniera molto precisa».

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