Libri Genova Giovedì 31 gennaio 2019

43 poesie per Genova: la Dante Alighieri ricorda la tragedia del Morandi

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Genova - Per riscattare l’immagine di Genova diffusa nel mondo dopo quel tragico 14 agosto 2018 e per ricordare le vittime del crollo, è stato pubblicato dal Comitato genovese della Dante Alighieri un’antologia di poesie che viene presentata a Palazzo Firenze, a Roma, nella giornata di venerdì 1 febbraio 2019, dalle ore 17.30. Il ricavato dalla vendita del volume 43 poesie per Genova (Gammarò, 2018) a cura di Francesco De Nicola, viene versato sul conto corrente bancario aperto dal Comune di Genova per l’emergenza abitativa generata dal crollo del ponte Morandi (coperte le spese di stampa): Conto Corrente n. 100880807 «Emergenza abitativa» - Dante Alighieri / Gammarò presso Unicredit Spa Genova; Tesoreria Comunale; Iban IT 08 T 02008 01459 000100880807.

La città di Genova viene celebrata nella sua bellezza e nella sua vitalità attraverso le parole della poesia nata in quella terra e in quelle strade. L’attore Alberto Rossatti presta la voce a Giorgio Caproni, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro e ai tanti altri autori genovesi e “foresti” raccolti nel volume. Le letture sono presentate dal Presidente del Comitato genovese, prof. Francesco De Nicola - curatore della raccolta - dopo l’introduzione del Segretario Generale Alessandro Masi e l’intervento del Vicepresidente Paolo Peluffo. Da Genova, in collegamento via Skype, parteciperà all’evento anche Cesare Torre, Direttore Marketing della Città, Turismo e Relazioni Internazionali (Comune di Genova).

«43 poesie per Genova, una per ciascuna vittima del ponte Morandi, sebbene vittime siano anche le centinaia di persone che hanno perso casa, lavoro e anche quelle che, testimoni fortunati, avranno per sempre negli occhi le immagini del grande manufatto che si sbriciola», dice il prof. De Nicola.

Nel corso della serata di presentazione, in collaborazione con la Sede Centrale, viene promossa una raccolta fondi destinata a sostenere l’emergenza abitativa scaturita all’indomani del crollo del ponte Morandi. Come contributo di solidarietà verso i genovesi, la Dante ha già acquistato 100 volumi destinati ai Comitati presenti in Argentina, terra in cui emigrarono nel corso del ‘900 migliaia di genovesi.

A chiusura della manifestazione viene consegnata la benemerenza della Dante al giornalista Livio Leonardi che con la trasmissione “Paesi che vai”, in onda su RAI1, contribuisce all’opera di divulgazione e promozione del patrimonio paesaggistico e culturale italiano.

43 poesie per Genova, a cura di Francesco De Nicola 

Alla notizia sconvolgente del crollo del viadotto che scavalca il Polcevera mi sono domandato che cosa avrebbe potuto fare un’associazione culturale come la Dante Alighieri, che vi è attiva dal 1889, per essere vicina alla città ferita in questa tragica circostanza. L’immagine di Genova diffusa nel mondo dopo le 11,36 del 14 agosto è stata quella di un ponte incredibilmente spezzato, delle sue macerie, di tonnellate di cemento piombate sul greto di un torrente, sulle fabbriche e sui binari, trascinando nel baratro automobili e autocarri con i loro disgraziati occupanti: e poi l’immagine spettrale di un quartiere abbandonato, l’immagine della distruzione, dello scempio, del grado più alto e più drammatico della “bruttezza”. E allora ho pensato che la Dante Alighieri avrebbe dovuto invece proporre di Genova un’immagine opposta di bellezza: la bellezza della poesia e delle parole speciali che la formano e, nel caso particolare, della poesia nata da Genova: dal suo paesaggio naturale e dalla sua storia, da chi la abita e da chi la vive e vi lavora, senza peraltro ignorare le sue problematiche e le sue contraddizioni, la sua vitalità intera che il crollo di un ponte non può comunque, anche nella tragedia, cancellare

Ecco allora queste 43 poesie per Genova, offerte a chi vorrà avere il piacere di leggere, con l’aiuto di brevi presentazioni, ciò che è stato scritto in versi su di essa e per esprimere vicinanza alla città ferita e alla sua bellezza. Guidati dai nostri poeti, ripercorreremo allora Genova da Levante a Ponente, dal mare alle colline; ma il nostro itinerario non potrà che avviarsi con due testi in versi ambientati proprio nella val Polcevera per tener ben presente il nostro lacerante punto di partenza. 

Francesco De Nicola, Presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri.

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