Book Pride 2018 a Genova, libri e incontri con lo sguardo rivolto alla città. L'intervista a Vasta

Book Pride 2018 a Genova, libri e incontri con lo sguardo rivolto alla città. L'intervista a Vasta

Incontri Genova Lunedì 24 settembre 2018

Genova - Oltre 80 case editrici pronte a raccontarsi; 150 incontri tra Palazzo Ducale e il Centro Storico; passeggiate letterarie alla scoperta della città e soprattutto libri, autori ed editori. Book Pride 2018, la fiera dell'editoria indipendente a ingresso gratuito, promossa e organizzata da Odei (Osservatorio degli Editori Indipendenti), torna a Genova per tre giorni, da venerdì 28 a domenica 30 settembre, e un'anteprima giovedì 27 con il Premio Strega 2018 Helena Janeczek, che alle ore 18 a Palazzo Ducale presenta il suo romanzo La ragazza con la Leica (Guanda) dedicato a Gerda Taro.

Per il secondo anno consecutivo la città si trasforma in una fucina di idee in dialogo, con un programma che ruota attorno al tema:Tutti i viventi, declinato nel segno del libro: «Al di là della definizione scientifica, vivente, se ci avviciniamo al contesto editoriale, sono anche le cose prive di vita ma che, grazie alla fantasia, alla capacità di inventare degli autori, si animano». Rendendo così il libro «la sede di tutti i viventi», racconta e spiega Giorgio Vasta direttore creativo di Book Pride

Un fil rouge che avvicina la fiera alla formula del festival, perché: «Se nelle fiere il tema resta laterale, Book Pride lo mette al centro degli incontri organizzati dalle case editrici, così, chi visita la fiera si muove lungo itinerari specifici». Di cui uno, quasi rispondendo a una chiamata della città, è dedicato a Genova per noi: «Tenendo conto delle proposte degli editori liguri e non solo, qui, a diferenza di Milano (dove il Book Pride si è svolto questa primavera ndr) è come se avessimo percepito e intercetato un desiderio di racconto della città. Non a caso l’inaugurazione è affidata a Carla Peirolero, direttrice artistica di Suq Festival; don Giacomo Martino, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes; Giorgio Scaramuzzino, attore e regista; Massimo Righi, direttore de Il Secolo XIX;  per presentare da prospettive diverse come Genova è vivente». E dove quel vivente «include anche i temi di disagio e disorientamento che la città sta vivendo da un mese a questa parte».

Un desiderio di racconto che include anche quanto accaduto quel 14 agosto con il crollo del Ponte Morandi, che ha reso la città ancora più consapevole della sua vulnerabilità e fragilità. Così Book Pride si chiude con un incontro dal titolo evocativo: 14 agosto 2018 ore 11.36: «Un evento che non vuole essere investigativo, ma che desidera ragionare sulla vulnerabilità di Genova e del Paese attraverso lo sguardo di studiosi, scrittori e giornalisti». L'appuntamento è domenica 30 settembre a Palazzo Ducale con Matteo IndiceGiovanni SpallaEnrico Testa, Antonella Tarpino e Andrea Plebe.

Ma Genova è protagonista anche nelle presentazioni di libri come La Superba di Ilja Leonard Pfeijffer (Nutrimenti); Sottoripa - Poesie genovesi di Julian Stannard (Il Canneto); e la si attraversa e scopre attraverso le passeggiate letterarie: dall'Andar per statue (Il Canneto) con Patrizia Traverso e Stefano Tettamant (sabato 29 settembre ore 16.30); fino a percorre le strade del centro storico di Genova cantate e raccontate da Fabrizio De Andrè con Andrew Faber (Miraggi); alla passeggiata letteraria arpiniana a partire da Sei stato felice, Giovanni (minimum fax), esordio narrativo di Giovanni Arpino, scritto e ambientato nel centro storico di Genova.  

Durante il Book pride: «Le persone possono incontrare gli editori negli stand, parlare con loro, confrontarsi, entrare nel mondo dell'editoria indipendente. Proponendo un’altra maniera di pensare il libro e l’etica che lo circonda, senza finire, però, in grammatiche elementari di Davide contro Golia, editori indipendenti contro grandi editori. Piuttosto sottolineando la cura che c'è attorno ai libri e la volontà di tutelare la biblio-diversità», conclude Vasta.

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