Genova Venerdì 1 giugno 2018

Misteriosa morte a Chiavari, Non è tutto oro: l'ultimo libro di Valeria Corciolani

Chiavari
© Flickr/vengomatto

Genova - Per chi non avesse letto Acqua passata, i protagonisti molto speciali e che Valeria Corciolani fa tornare nel suo Non è tutto oro (Edizioni Amazzon 2018, pp 317, Euro 9,99), sono due: Jules Rosset e Alma. In ogni caso è comunque meglio rinfrescare le idee dei lettori. Dunque, cominciamo da Jules Rosset, ispettore di polizia, valdostano fino al midollo, uomo lucido, intuitivo e intelligente e anche burbero, spigoloso, insomma un gran brontolone, però a conti fatti scorza dura e cuore d’oro (tenero e rivelatore il suo malcelato affetto per il gatto Moriarty). Ah, da non dimenticare, tirerebbe a scansare le rogne, non accetta i compromessi ma, se indispensabile per sbrogliare un caso, sa superare le regole. Rosset ha accettato il suo trasferimento a Chiavari solo per star più vicino al figlio Alberto dopo che la ex moglie, ligure e medico ortopedico, con cui non ha un buon rapporto, l’ha piantato per un altro dopo quasi vent’anni di matrimonio e si è trasferita a lavorare vicino ai genitori. Il problema è che Rosset non ama particolarmente il suo nuovo posto di residenza e ci vive malvolentieri perché quella pericolosa e in perenne movimento distesa d’acqua che è il mare, onore e vanto della cittadina, per lui rappresenta un qualcosa da cui si terrebbe volentieri alla larga.

Protagonista numero due è Alma, bella mezzosangue dalla carnagione ambrata, figlia di un’infermiera europea e di un medico di colore morto prima della sua nascita. – Alma è una donna solare, per sua sfortuna troppo spesso stanca, messa alla prova più volte dalla vita, madre di due coppie di gemelli - ma il marito l’ha piantata per andare in Australia e rifarsi una famiglia - e che, nonostante l’istruzione superiore, ha scelto di fare la colf per poter star dietro ai figli. Con loro quattro, due maschi e due femmine, Alma convive in via San Pantaleo con la suocera Alfonsina, una colta vedova: decisamente un personaggio sopra le righe che, nonostante non sia una ragazzina, usa tablet e computer quasi come un haker. Siamo partiti bene no?

Ma ora due righe sulla storia: giugno, Chiavari, fa già caldo e si preannuncia minacciosamente una torrida estate. Elvira ultraottantenne é una diciamo delle fruitrici d’opera di Alma, ancora in gamba, nonostante i timori del nipote, che in una notte di solitudine, di cattivi pensieri e d’insonnia, rifugiandosi a respirare l’aria della notte sul terrazzino, sarà testimone di un strano e forse delittuoso episodio, ma l’ha visto veramente o era un brutto sogno? 

Eh mi sa di sì, che abbia visto bene, perché anche in questo romanzo Valeria Corciolani affida ai due compari detective l’arduo compito di sciogliere i nodi di un mistero che va a piagare la vita di Nestor il Greco, educato e signorile proprietario di un piccolo negozio di antiquario a Chiavari. E purtroppo, proprio la sera del brutto sogno della signora Elvira, la moglie di Nestor Koplas, Elena, giovane emigrata, troppo bella, troppo gentile, troppo aperta alle illusioni, troppo incosciente(?) non ritorna a casa. Chissà? Certo forse era troppo per lui che non ha mai osato sperare di farsi amare davvero e riuscire a trattenerla.

Il mattino dopo, un vecchio pescatore aggancia in mare, con i palamiti della sua rete, il cadavere di una donna. Sul posto arriva fortunatamente a dargli una mano il figlio di Alma Luca, il gemello canoista (pare che la famiglia di Alma non possa esimersi da ficcarsi nei delitti). A quel punto la nostra illuminata colf, coinvolta sia pur per interposta persona nel caso, ammannirà a Rosset e al suo vichingo (un gigante dai capelli rossi e gli occhi chiari), il sovrintendente Solari, i dubbi della ultraottantenne Elvira e identificherà nella foto della sconosciuta uccisa la moglie dell’antiquario, che conosce di vista. E non potrà neppure nascondere il suo maldestro tentativo di ripulire le tracce di una notte sbagliata di qualcuno.

Ma in realtà chi e perché ha ucciso Elena moglie di Koplas? L’affascinante medico legale, scarta l’annegamento, la donna è stata soffocata. Toccherà all’ispettore Jules Rosset, coadiuvato dall’eccellente Solari e dalla insostituibile Alma, suo segreto occhio, fiuto infallibile e quindi naso di fiducia, eletta a temporanea collaboratrice della polizia, scoprire la non facile verità, districandosi tra false piste ingannatrici. Perché non è tutto oro ciò che luccica. Anzi bisogna saper scavare molto più a fondo.

Come sempre, arrivata alla parola fine di questo suo nuovo libro, devo fare un grande e meritato applauso a Valeria Corciolani per la sua eccezionale verve ironica che riversa generosamente nei suoi protagonisti, pennellando con minuziosa cura anche tutti gli altri personaggi della sua storia. Con Jules e Alma, indispensabili l’uno all’altra nonostante le loro diverse interpretazioni e contrasti, la Corciolani è riuscita a creare una perfetta combinazione alchemica, in grado di regalare ai lettori alcuni tra i suoi migliori spunti narrativi. Ma non basta perché, onore al merito, stavolta anche con duttile e studiata abilità, riesce ad accrescere con interessanti e ben caratterizzate sfumature psico/giallo/rosa/noir sia i protagonisti che i comprimari.

La trama di Non è tutto oro è la classica trama del giallo investigativo: vittima, sospettati, indizi, ma l’autrice, mettendo in gioco le vite di tutti i personaggi introdotti sul variegato e seduttivo palcoscenico chiavarino, le regala dei punti in più rendendola molto stuzzicante e non scontata. Insomma Valeria Corciolani sa sempre coinvolgere e farsi leggere con piacere.

di Patrizia Debicke van der Noot

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