Attualità Genova Martedì 13 marzo 2018

A Genova la prima Casa del Donatore di sangue: il progetto alla Foce

Cuore
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Genova - Fidas Genova e Avis comunale di Genova uniscono le forze per dare vita ad un progetto unico in Italia: una casa del donatore destinata a tutti i donatori di sangue presenti sul territorio metropolitano di Genova. L'ambizioso progetto, nato grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale a concedere la Palazzina ex Q8 alla Foce, realizzata negli anni 30 dall’architetto Labò. Ora la struttura ospita i richiedenti asilo, e il sindaco Bucci ha annunciato che saranno fatti dei bandi per il loro spostamento in accordo con la Prefettura.

Il progetto prevede (dopo il vaglio della Sovrintendenza poiché si tratta di un edificio storico) la costituzione di un'unità di raccolta sangue e plasma con 12 postazioni di prelievo. A completare la struttura, oltre agli spazi destinati alle due associazioni per l'accoglienza ed il ristoro dei donatori, troveranno sede gli uffici delle due associazioni, un auditorium e, se gli spazi lo permetteranno, un centro congressi. A margine della struttura, un'area di parcheggio auto destinata ai donatori. Dopo l’approvazione del progetto, il completamento dei lavori di ristrutturazione della Casa del Donatore di Sangue di Genova è previsto in 36-42 mesi.

L'obiettivo è quello di consentire ai donatori di dar vita al prezioso gesto della donazione di sangue in un ambiente confortevole ed all'avanguardia dal punto di vista tecnico e sanitario. «È un progetto che parte e questa è una bella notizia - dice il sindaco di Genova Marco Bucci - Ho visto tante associazioni e tanti soggetti che collaborano alla sua riuscita e lo considero un grande segnale. Abbiamo dedicato a questo progetto una palazzina pubblica e ciò dimostra come il Comune sia soltanto un amministratore di beni che sono di proprietà dei cittadini di Genova». Anche il consigliere Mario Baroni sottolinea: «Valorizzazione del patrimonio non significa assolutamente una gestione per fini di cassa, ma per favorire progetti utili ai cittadini».

Fidas e Avis rappresentano due tra le più importanti realtà presenti nel settore no profit sul territorio nazionale, con oltre 1.900.000 iscritti su base nazionale. Rita Careddu, presidente Avis Genova, vuole mettere in risalto la sintonia tra i soggetti coinvolti nel progetto: «Abbiamo nomi diversi - dice - ma spingiamo tutti nella stessa direzione e abbiamo il medesimo scopo». Emanuele Russo, presidente Fidas Genova, riconosce quanto siano stati importanti il sostegno e l’incoraggiamento delle istituzioni. Vogliamo che il Centro, il primo in Italia con queste caratteristiche, diventi un punto di riferimento per la città intera.

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