Teatro Genova Sabato 17 febbraio 2018

Laura Sicignano: dal Cargo alla direzione dello Stabile di Catania

Laura Sicignano

Genova - Dai 58 curriculum arrivati in risposta al bando (scadeva il 15 novembre 2017) per trovare un nuovo direttore e colmare l'insostenibile vacatio (da inizio 2016) al Teatro Stabile di Catania (Teatro di Rilevante Interesse Culturale), quattro nominativi erano stati scelti e si contendevano la posizione: Sebastiano Lo Monaco, Moni Ovadia, Laura SicignanoOrazio Torrisi (in ordine alfabetico).

Questa mattina, sabato 17 febbraio 2018, ogni riserbo è caduto al Teatro Verga (quest'anno alla sua sessantesima stagione) dove in una conferenza pubblica è stato dato l'annuncio sull'incarico, con relativa presentazione ufficiale: la nuova direttrice o direttora, che dir si voglia, è Laura Sicignano

Regista, drammaturga e già direttrice artistica del Teatro Cargo di Genova Voltri, Sicignano ha convinto il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile di Catania, presieduto da Carlo Saggio, attraverso un progetto triennale e il suo profilo artistico-professionale che l'ha vista all'inizio della sua carriera lavorare per 6 anni al Teatro Stabile di Genova, sotto la direzione di Ivo Chiesa mentre già nel 1994 fondava e dirigeva il Cargo, per cui ad oggi ha firmato oltre 40 regie e la maggior parte dei testi (dal curriculum).

L'istituzione teatrale catanese era dal luglio 2015 nelle mani di Giorgio Pace, commissario straordinario, a cui era stato dato l'incarico di rilanciare la storica istituzione, per cui sembrava non ci fosse futuro a causa di una gravissima crisi finanziaria e gestionale.

Sicignano ricoprirà, secondo quanto indicato dal bando, l'incarico dirigenziale in esclusiva e a tempo determinato (4 anni), rinnovabile una sola volta. Ecco il commento pubblicato dalla neo-direttrice su Facebook sul suo profilo pubblico in serata: «Sarà un'impresa difficile e appassionante. Ringrazio il CdA del Teatro Stabile di Catania per la fiducia, la serietà, la formidabile riuscita nel risanare un bilancio fallimentare. Si riparte, al Teatro Stabile di Catania. Una ripartenza che mi vede caposquadra, con la tenacia che sa bene chi mi conosce e un rinnovato desiderio di sfide difficili. Non conosco Catania e già la amo. La voglio conoscere per svolgere al meglio il mio incarico. Sono fiera di aver infranto il tetto di cristallo: donna al vertice di uno Stabile. Sono carica di energie, idee, passione. Sarò in ascolto del territorio. Profondamente in ascolto perché ho bisogno di tutti. Vorrei costruire con tutti i cittadini un luogo inclusivo, dove la  polis si ritrova e riflette su se stessa, dove elaborare cultura, identità e senso di comunità. Vorrei un luogo vivo, generatore di felicità e pensiero. Sarà una bella battaglia».

Fautrice di un vivace presidio culturale nel quartiere di Voltri, nel ponente della città, intorno a cui è stata capace di creare, raccogliere e fidelizzare un suo pubblico portando spettacoli ricercati, coinvolgendo anche le scuole con una programmazione di teatro ragazzi, Laura Sicignano non ha mai smesso di essere regista e anche drammaturga.

Estremamente attiva, oltre a gestire il Teatro Cargo al Teatro del Ponente di Voltri e il piccolo Teatro Duchessa di Galleria, nel 2016 ha curato la regia e la riscrittura di Buio a mezzanotte, dal romanzo omonimo di A. Koestler, uno spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse come anche il più recente Andy Warhol Superstar, una coproduzione Tosse/Cargo che ha debuttato nell'ottobre del 2017. Nel frattempo, a livello gestionale, negli ultimi anni Sicignano stava combattendo contro una crisi economico-finanziaria all'interno del suo teatro. Partita nel 2014 e aggravatasi nel 2015 e 2016, la situazione è peggiorata in seguito a due eventi infausti: una chiusura intempestiva (da parte del Comune per lavori legati alle norme di sicurezza) che aveva impedito l'avvio di un cartellone già confezionato e pronto alla prima serata e, in seconda battuta, il pesante taglio subito rispetto al finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo passato dai 60mila euro del 2016 ai 35mila del 2017. Mentre presentava il suo nuovo testo La duchessa di Galliera, lo scorso maggio, aveva lanciato una petizione perché le istituzioni si attivassero e una soluzione potesse essere trovata magari attraverso sponsor privati. 

A livello locale, sulla stampa circola già una polemica sulla nomina, specie perché il Cda avrebbe preferito Sicignano all'attore e regista Moni Ovadia, attualmente alla guida dei Teatro di Marsala e del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta. La polemica contrappone Ovadia a Sicignano seppure nella rosa dei favoriti ci fossero anche Sebastiano Lo Monaco, (dal 2000 al 2003 direttore artistico del teatro Vittorio Emanuele di Messina), e  Orazio Torrisi, attuale presidente dell'associazione Città Teatro (dal 2001 al 2007, già direttore dello Stabile di Catania).

Per il momento ci pare proprio un'ottima notizia poter salutare una professionista del teatro alla guida di un teatro stabile italiano. Non ci resta che aspettare il rientro da Catania per conoscere da lei i dettagli dei progetti futuri, a Catania ma anche al Teatro Cargo di Voltri (Ge).


Sulla recente nomina del nuovo direttore artistico dello Stabile di Catania, leggi anche:

L'intervista a Laura Sicignano.
L'intervista a Moni Ovadia.

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