Cultura Genova Giovedì 5 ottobre 2017

Festival della Scienza 2017: il programma da Burioni a Erwin Neher

© Festival della Scienza / flickr

Genova - Siamo nel pieno di ottobre, e l'oroscopo di Genova cade direttamente nel segno della Scienza. 15 anni dopo la prima edizione, ecco tornare il Festival della Scienza di Genova, che si prepara a regalare a genovesi e turisti due settimane piene di ospiti, eventi, incontri e visite guidate.

Da giovedì 26 ottobre a domenica 5 novembre, il palinsesto del Festival offre ben 265 appuntamenti, scanditi in 113 incontri, 12 spettacoli e 140 eventi. Il tutto distribuito nei vari canali e vicoli della città, per un coinvolgimento ravvicinato di tutti.

Il fil rouge che tiene insieme gli eventi dell'edizione 2017 è il tema dei Contatticon tutte le dicotomie che ne derivano: unione o scontro, sinergia o competizione, cooperazione o conflitto. Al centro dell'indagine dunque la scienza dei contatti tra l'uomo e tutto l'universo che lo circonda, di natura biologica, fisica, chimica, linguistica, nutrizionale. Undici giorni di incontri, seminari, lezioni, laboratori, mostre e spettacoli itineranti nei principali luoghi della città, dal Porto Antico ai Palazzi dei Rolli e ai tutti i musei cittadini.

Anche quest’anno, molti gli ospiti di spicco della comunità scientifica, ciascuno dedito a una diversa sfaccettatura delle esperienze di contatto tra uomo e scienza. Si partirà con l’attualità e il tema oggi particolarmente scottante dei vaccini: ospite d’onore Roberto Burioni, immunologo già dedito a una costante opera divulgativa la pubblico, che inaugurerà il Festival giovedì 26 ottobre nella Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale assieme all’epidemologo Giancarlo Icardi (ore 17). La sera, alle 21, si prosegue in leggerezza, con il divertente dialogo tra il comico Giobbe Covatta e il geologo per eccellenza di Rai3 Mario Tozzi.

Largo spazio anche alla medicina: tra i vari nomi spiccano Tetsuro Matsuzawa, primatologo massimo esperto mondiale nello studio del comportamento degli scimpanzé, Andrea Musacchio del Max Planck Institute, il neuro-scienziato Rodrigo Quian Quiroga esperto di percezione visiva e il biofisico premio Nobel per la medicina Erwin Neher, che chiuderà le conferenze del Festival domenica 5 novembre al Ducale (Sala del Maggior Consiglio, ore 18).

Non mancheranno anche spunti trasversali sulle scienze sociali e umanistiche: spazio dunque all’antropologo Marco Aime, al filosofo Giulio Gorello e ai grecisti Anna Santoni e Filippomaria Pontani. La lista di relatori e collaboratori è ancora molto lunga, ma meritano menzione speciale anche le eccellenze italiane Massimo Altarelli, mentore del progetto per il laser europeo Xfel a elettroni liberi e Federico Faggin, padre del microprocessore.

Il Festival della Scienza 2017 espande, quest’anno, i propri confini, con una sezione di eventi Fuori Festival in città e in Liguria, inglobando nel suo programma anche Savona, dove si svolgerà un pre-festival inaugurale da mercoledì 18 a mercoledì 25 ottobre al Priamar, preparato direttamente dagli studenti di scuole superiore o universitari, secondo la formula i ragazzi per i ragazzi.

Non solo espansione regionale: il paese estero ospite di questa edizione del Festival della Scienza è il Giappone, con la sua cultura sempre in equilibrio tra tradizione e modernità, tra progresso scientifico e spiritualità. Non poteva che essere partner di questo gemellaggio il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, che ospiterà una serie di eventi dedicati, oltre allo Spazio Giappone allestito grazie al supporto Nikon presso il Palazzo della Borsa, per scoprire con laboratori e incontri l’arte, la scienza, la cucina e la tradizione giapponese.

L’approccio diretto e divulgativo, dunque volutamente semplice e accessibile a tutti, del Festival ha spinto quest’anno gli organizzatori ad allestire, oltre ai tradizionali laboratori che da anni affascinano i visitatori bambini e non, anche una vasta serie di mostre. Da segnalare, fra le altre, Futuro Express curata dall’IIT di Genova al Munizioniere a Palazzo Ducale, Volare al Museo di storia naturale Doria e le istallazioni interattive come Dentro le forme, viaggio virtuale nei disegni del pittore Tullio Regge, sempre nel Munizioniere. Molti anche gli spettacoli teatrali e non, a dimostrazione di come la scienza possa essere davvero accessibile a tutti, e diventare, perché no, un importante catalizzatore di turismo (i numeri dei biglietti si aggirano tra i 35 e i 40 mila).

«Il Festival della Scienza costituisce un importante strumento per rendere attraenti non solo i risultati, ma anche i processi di ricerca scientifica» afferma convinto il rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci «Educare e crescere una generazione immaginifica, capace di sperimentare, pensare, sognare e studiare il proprio futuro e una nuova società è un compito di tutti».

A tal proposito, proprio l’Università, tra i principali soci dell’associazione Festival della Scienza, organizza all’interno del programma della kermesse scientifica la festa di inaugurazione dell’anno accademico, sabato 4 novembre, lanciando la sfida del 5 x 5 x 5: presso l’Aula Magna in via Balbi 5, dalla mattina al pomeriggio, 5 tesisti di laurea e 5 di dottorato appartenenti alle 5 scuole dipartimentali dell’Ateneo presenteranno in 5 minuti le loro ricerche, nell’impresa di far appassionare il pubblico al loro studio con pillole di scienza e di conoscenza. Nella stessa giornata, due lectio magistralis in rosa: Monica Pepe Altarelli, team leader e ricercatrice del Cern di Ginevra ci condurrà in un breve viaggio nel mondo dei barioni, particolari particelle elementari, mentre Rosalba Bonaccorsi, ricercatrice della Nasa, si chiederà insieme a noi: c’è vita nello spazio?

«La cultura non è solo arte, musica o storia. La cultura è anche divulgazione scientifica, e in questo senso è fondamentale investire sul contatto, per l’appunto, tra le persone e la scienza», il commento dell’assessore comunale al marketing territoriale, cultura e politiche giovanili Elisa Serafini. La sfida è proprio quella di rendere accessibile e alla portata di tutti le nozioni scientifiche, e da qui il senso della strettissima collaborazione con il Festival dell’Università di Genova, con il quale la manifestazione condivide l’intento di divulgare il sapere per formare una cittadinanza attiva e consapevole.

L’intera organizzazione e realizzazione del Festival coinvolge 463 ragazzi in qualità di animatori, nonché gli studenti delle superiori coinvolti nel progetto di alternanza scuola/lavoro: «Siamo orgogliosi di presentare un modello di altissima qualità per il coinvolgimento e l’inserimento nel mondo del lavoro e dello studio dei giovani, protagonisti in prima persona del Festival» la soddisfazione dell’assessore regionale alle politiche giovanili e culturale Ilaria Cavo.

Info e contatti

Il programma completo sul sito del Festival della Scienza è consultabile e sull’applicazione per smartphone appositamente studiata e scaricabile gratuitamente. È attivo per prenotazioni e informazioni anche il call center 010 8934340.

I biglietti elettronici sono disponibili da lunedì 9 ottobre sul sito. I biglietti cartacei sono acquistabili presso l’Info Point allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale da lunedì 23 ottobre.

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