Bedin - Genova

Food Genova Bedin Mercoledì 4 giugno 2003

Bedin

Genova - È bello sentir parlare Aldino Giovanetti, cuoco esperto e pluripremiato in giro per il mondo grazie alla sua cucina raffinata e attenta alla tradizione. Quella genovese, naturalmente.
Già, perchè Aldino è da quarantatre anni proprietario di uno dei ristoranti più antichi di Genova, la cui origine risale al lontano 1700, quando la Bedin era riconosciuta come la regina della farinata genovese, quella che, allora, si portava via avvolta in un cartoccio. Oggi non è più così, ma le antiche pareti di questo locale hanno visto cenare artisti e re, giunti per gustare uno dei tipici piatti genovesi che la Bedin ancora oggi propone.

Aldino ricorda la Bella Otero e il tavolo che le veniva riservato per le sue cene con i cosiddetti "personaggi illustri". E poi Carlo D'Inghilterra.
Tante canzoni nominano il celebre locale e molti sono stati i versi ad esso dedicati: «Vegni chi, che da-a Bedin gh'è de troffie e do bon vin», ricorda lo chef mentre mi mostra antiche foto raffiguranti il ristorante come era una volta. Foto ingiallite e piene di storia.

Piatto forte è da sempre il pesce. «Uso molta fantasia nello sperimentare piatti sempre nuovi», aggiunge Aldino, «per questo il menù è accompagnato da ulteriori spiegazioni dei camerieri, anche per soddisfare al meglio i clienti». La scelta è vastissima: «Ci sono i cocktail di gamberi in salsa Tramonto, che io stesso ho creato con l'uso della rapa rossa», poi i Taglierini del demonio (è un ragù di gallinella con peperoncino) e il Notturno marino (ovvero ravioli di seppia). E ancora il Pasticcio in fondo al mare, per nominare i piatti dal nome più originale. Ma non mancano le classiche zuppe alla genovese né i pansotti al sugo di noce fatti in casa.

Poi le piccagge al pesto. A proposito, Aldino mi racconta di essere stato addirittura nominato Cavaliere del pesto e ne va giustamente fiero.
Lo stoccafisso alla camogliese, i bianchetti, le acciughe ripiene fritte e lo zemin di seppie non possono mancare nel menù della Bedin, così come le fragoline affogate (si tratta di moscardini), le trippe e il cappon magro.
La Bedin lancia uno sguardo sul 2004, che aprirà Genova ai turisti di tutto il mondo: nel ristorante è disponibile un menù in ogni lingua, da quella araba a quella giapponese.
Le più richieste? Farinata e focaccia al formaggio. Cotte nel forno a legna, naturalmente. Ma ci sono anche le pizze, ad un prezzo che si aggira tra i 5.00 e gli 8.00 €.
«il prezzo è importante», spiega ancora Aldino,« e la Bedin sceglie la qualità a un prezzo accessibile a tutti». Infatti anche per il pesce il prezzo si mantiene sempre sui 10 € a piatto. «D'altra parte siamo genovesi», ride Aldino.

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