Valeria Corciolani con Acqua Passata. Delitti e indagini a Chiavari - Genova

Valeria Corciolani con Acqua Passata. Delitti e indagini a Chiavari

Libri Genova Venerdì 9 giugno 2017

Chiavari
© Flickr / Andrea

Genova - Con Acqua Passata (Amazon Edizioni, 2017, 334 pagine) Valeria Corciolani e la sua capacità di far sorridere il lettore regalandogli sfumature, idee, emozioni. Poi, se non bastasse, ci sono i colori, i profumi, le sensazioni che si percepiscono e costringono ad andare avanti e a continuare a leggere, pagina dopo pagina assaporando le parole. Lei sa sempre affrontare, dribblandole con levità, le difficoltà che gravitano e complicano la vita ai suoi attori.

Cosa c’è che funziona sempre nella sua scrittura? Certo l’artificio delle parole che dalla fine di un capitolo si riaffacciano all’inizio del successivo, collegandoli tra loro, ha un indubbio fascino. In più la scrittura di Valeria Corciolani è visiva, parlante, tanto che ti infila dritta, dritta, nella sua storia facendoti immedesimare nei suoi personaggi, diversi tra loro ma straordinariamente umani e plausibili.

Lo scenario non muta, il palcoscenico è sempre Chiavari, la bella e popolosa cittadina ligure al centro del Tigullio e che si affaccia sul mare ad est di Genova, con il fiume Entella che scorre a levante e solcata dal torrente Rupinari e da altri corsi d’acqua minori. Pericolosi? E già! Perché stavolta è stata diramata l’allerta 2, il massimo grado di rischio, che annuncia tempo pessimo, forse una brutta piena in arrivo e ordina di stare tappati in casa.

Ma ora due parole sulla trama: siamo in inverno e a Chiavari, nel vicolo che affianca il bel edificio liberty di via Trieste, numero civico 37. Dopo una nottata di pioggia tempestosa, un cagnetto, un Carlino, annusa e raspa sul corpo di uno sconosciuto in fin di vita. L’uomo viene ricoverato in ospedale in coma per un colpo alla testa e sotto ipotermia.

Chiamato a indagare sul caso è l’ispettore Jules Rosset, originario di Aosta, trasferito da pochi mesi, alto biondo, dinoccolato, con mille fisime e tendenze ipocondriache che, coadiuvato dal suo sovrintendente Solari, rosso e massiccio vichingo chiavarino, comincia subito a interrogare senza successo gli inquilini dello stabile e torna in ufficio. Ma zac: neppure un’ora dopo, Alma Boero, giunonica quarantenne dalla pelle ambrata, che lavora come colf presso diverse famiglie del palazzo, scopre il cadavere di Fabrizia Recanati, una giovane editor che viveva al quinto piano. Qualcuno le ha sfondato il cranio. Un nuovo mistero da sbrogliare. Chi l’ha uccisa? E perché? Ce’è un legame tra il ferimento dell’uomo, ritrovato nel vicolo e l’assassinio della donna?

L’ispettore Rosset deve tornare in via Trieste, e là, rendendosi conto dall’innata capacità di Alma Boero di ricostruire la vita delle persone, attraverso le loro abitudini e le loro piccole o grandi manie, ne approfitta. Lei può aiutarlo a inquadrare e magari trovare il filo di tanti strani particolari apparentemente slegati tra loro ma che si accavallano e andare al sodo. Non sono indagini facili, infatti. Per andare avanti Rosset potrebbe arrivare a rompere le scatole ai piani alti, cosa malvista dal questore. Avere dalla sua invece, Alma Boero, la colf insospettabile, discreta e affidabile, nonostante le rogne di gestire quattro figli, una suocera e un ex marito ma che può muoversi e far domande a suo piacere, farebbe al caso suo. Però bisogna convincerla…

Un’altalena di punti di vista e voci narranti per un giallo diverso e speciale. Speciale e in cui Valeria Corciolani mette in scena una storia vivace e coinvolgente con i due azzeccati protagonisti Jules Rosset e Alma Boero, pur diversi tra loro come il giorno e la notte, che si scoprono misteriosamente complementari e giostrano abilmente, fiancheggiati da un coro di straordinari personaggi.  

Tutto comincia sotto la pioggia, e si sbroglia finalmente sotto l'acqua scrosciante, una vera e propria alluvione che passa, travolgendo ogni colpa sul suo cammino.

Un applauso a Valeria Corciolani perché anche stavolta con la sua dirompente colf quarantenne dalla mente fina, quasi una Sherlock Holmes, ci regala una sottile trama gialla ben costruita e da leggere, che si regge principalmente sull’humour e il buon gusto e che riesce a far percepire con intelligenza anche alcune contraddizioni e problematiche della attuale realtà sociale.

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