Cultura Genova Museo di Villa Croce Venerdì 12 maggio 2017

Villa Croce: aperto il bando per la direzione del Museo d'Arte Contemporanea

Villa Croce
© Wikimedia Commons

Genova - Dopo due mandati biennali, lo scorso gennaio, Ilaria Bonacossa, prima curatrice selezionata con bando pubblico (grazie a un appello lanciato verso le istituzioni), ha lasciato il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce. Da lunedì 8 maggio 2017 il nuovo bando è online sul sito di Palazzo Ducale.

A parte cogliere la sfida di guidare Artissima, nella scelta di Bonacossa ha contatto anche l'idea che «un nuovo amore per Villa Croce possa essere anche un bene», come ha raccontato a mentelocale a dicembre 2016. Seppur i tempi tra dipartita e bando non coincidano, l'attività del museo è stata garantita da una piena programmazione per tutto il 2017 che permette a chi subentrerà di lavorare sul 2018 senza affanno. 

Dunque, AAA cercasi una nuova figura che possa dedicarsi a un contemporaneo sempre più complesso dal punto di vista dei linguaggi e degli stili d'artista. Una persona che a fronte di un budget che si aggira tra i 70 e gli 80mila euro l'anno (tra fondi pubblici e sponsor) sappia valorizzare il patrimonio del museo, mantenere una certa visibilità nazionale e internazionale, attirare altri talenti tra cui qualche nome che dia prestigio come nel caso di Tomas Saraceno. Ovviamente senza tralasciare l'impegno sulle connessioni con il territorio e con le realtà culturali e accademiche di cui la città è ricca. Scadenza 8 giugno 2017 entro le ore 17. 

Lasciando al bando tutte le parti più tecniche, isoliamo solo le caratteristiche che deve avere il progetto di chi intende candidarsi.  Ecco i punti principali su cui va formulata la proposta: «1) linee di sviluppo del programma artistico del Museo da cui far emergere anche la metodologia di coordinamento con il modello di gestione del Museo; 2) programmazione di massima del primo anno, con avvio dell’attività espositiva dal gennaio 2018, ipotizzando un budget annuo di 70.000 euro circa da articolare nelle differenti voci di spesa, quantità e durata delle mostre, argomenti e contenuti di ciascuna, oltre eventuali azioni di fund raising per ciascuna di esse; 3) strategie di promozione e di comunicazione all’interno del complessivo modello di gestione del Museo». Una nota non secondaria: «il progetto dovrà essere presentato in formato sia cartaceo che informatico» o digitale.

Nell'ottica di creare circoli virtuosi, di riconnettere istituzioni e realtà culturali, ma anche di immaginare percorsi che tengano conto del territorio e coinvolgano attivamente la comunità e dunque i cittadini, mi vengono in mente due spunti stimolanti in questa fase di passaggio di Villa Croce.

Il primo, viene dal progetto di rimodellamento del concetto stesso di museo e dei metodi di curatela, contestuale alla riorganizzazione degli spazi espositivi, messo a punto nel 2014 dall'architetto e designer Italo Rota ai Musei Civici di Reggio Emilia. Il museo energetico di Rota si fonda su un'idea di futuro che non è futuribile ma guarda al quotidiano che verrà: «Uno degli elementi essenziali di questo museo - scrive Rota - è offrire ai cittadini un processo individuale di esplorazione e conoscenza che gli permette di avere un’esperienza sensoriale utile a ricordare il passato e a immaginare il futuro».

La seconda sollecitazione è in realtà una riflessione ampia sul rapporto tra arte e teatro, arti performative (tra cui danza, canto, recitazione) e esposizione di opere. L'ha espressa qualche giorno fa, Edoardo Donatini nel suo intervento all'interno del convegno Ivrea50. Cinquantanni di Nuovo Teatro  organizzato all'interno di Testimonianze Ricerca Azioni di Akropolis al Ducale in cui, sottolineando la propria doppia veste di direttore artistico della manifestazione teatrale Contemporanea Festival e quella di componente del consiglio di amministrazione del Centro Pecci di Prato, ha affermato: «Cosa succede alla programmazione dei musei se aprono le porte al teatro? I progetti teatrali che ospitano sono strumentali a vitalizzare la collezione? Sono opere di intrattenimento? O sono, invece, creazioni a se stanti e dunque diventano ulteriore patrimonio da "conservare", promuovere, esporre?».

La necessità di sollecitare un maggior coinvolgimento del pubblico, andando a intervenire più capillarmente su scuola e università è una necessità che anche la direttrice uscente aveva indicato. Così come porsi in relazione più dinamica (forse addirittura produttiva) con la realtà teatrale sia locale che nazionale e internazionale potrebbe non essere un obiettivo legittimo in un tempo in cui i linguaggi contemporanei vanno sempre più verso forme di ibridazione, riappropriazione, rimediazione e re-enactment. Tanto per non smettere di configurare immaginari.

Di seguito la prima parte del bando completa della premessa dove sono indicate i principali elementi caratterizzanti l'istituzione. Il bando per esteso è rintracciabile qui.

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Bando di Concorso Villa Croce
PREMESSA 

Nell’ambito della collaborazione istituzionale tra Comune e la Fondazione Palazzo Ducale, così come normata dallo Statuto e dalla Convenzione Triennale attualmente in essere, la Fondazione, in accordo con l’Assessorato alla Cultura, contribuisce al progetto di valorizzazione del Civico Museo di Arte Contemporanea Villa Croce ricercando, con risorse provenienti da soggetti privati, una figura professionale che svolga per un periodo di due anni il ruolo di curatore specialistico delle attività espositive del Museo.
Il museo d’arte contemporanea di Villa Croce, inaugurato nel febbraio del 1985, è ospitato all’interno di un parco in una villa residenziale del secondo ottocento: ha una collezione permanente di oltre 4.000 pezzi tra cui opere d’arte italiana e straniera, arte genovese e ligure dalla seconda metà del ’900, grafica italiana del secondo ’900 ed il fondo di arte astratta concreta Maria Cernuschi Ghiringhelli. Maggiori informazioni sul Museo sono reperibili sui siti www.museidigenova.it e www.villacroce.org
La responsabilità complessiva del Museo e delle collezioni è affidata ad un funzionario che riveste la figura di Direttore del Museo. Tale funzionario ha responsabilità di supervisione, facilitazione dei rapporti con la C.A. attraverso una comunicazione strutturata e continuativa, gestione della biblioteca specializzata d’arte contemporanea e delle risorse umane assegnate, gestione atti per la tutela, la conservazione, il restauro del patrimonio museale e dell’immobile di civica proprietà, valorizzazione e conservazione delle collezioni di proprietà civica.
I servizio di accoglienza, biglietteria e information desk, di assistenza alla visita e controllo nelle sale, servizi complementari, anche di tipo commerciale, di mediazione, marketing, comunicazione, didattica, sono assicurati dalla concessionaria Società Open srl. Questa società, come previsto nel business plan di gestione, fa conto sui proventi della programmazione artistica e garantisce lo svolgimento materiale e operativo del programma stesso.

La governance è assicurata da:
un Comitato di indirizzo: composto da Assessore alla Cultura che lo presiede, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e gli sponsor istituzionali con funzioni di indirizzo strategico, posizionamento e governance complessiva del Museo in relazione al sistema culturale della Città e consultive sulle attività;
un Comitato operativo: composto da Dirigente Settore Musei e Biblioteche, Direzione Palazzo Ducale, Direttore Museo, Curatore Museo, Rappresentante della società concessionaria e Rappresentante dell’Associazione Amixi, con funzioni di monitoraggio della gestione, garante della rispondenza complessiva dell’attività al budget assegnato e della regolarità delle voci di spesa in esso contenute.
Concorre altresì alla valorizzazione e promozione del Museo, l’Associazione Amixi di Villa Croce, un’ associazione culturale nata per sostenere le mostre, gli eventi e le attività di Villa Croce nella sua innovativa gestione pubblico privata.

Art. 1 – OGGETTO DEL CONCORSO
Si ricerca per il Civico Museo di Arte Contemporanea Villa Croce una figura professionale di curatore, che svolga funzioni di curatore specialistico delle attività espositive con i seguenti obiettivi:
- rafforzamento del posizionamento del Museo nell’ambito culturale nazionale ed internazionale;
attuazione di un programma di esposizioni temporanee di qualità che abbia attenzione anche alla sostenibilità economica del Museo ed all’affluenza di pubblico;
- ampliamento dei contatti nazionali ed internazionali;
- sviluppo di collaborazioni con altre istituzioni culturali, nazionali ed internazionali che operano nell’ambito contemporaneo;
- incremento dell’attività di raccolta fondi per la programmazione, curando rapporti con aziende ed enti

La persona prescelta avrà nelle sue competenze la programmazione delle attività espositive, ponendo in valore le relazioni nazionali e internazionali con altri professionisti, direttori di museo e collezionisti pubblici e privati, curando la promozione e la valorizzazione delle mostre e delle collezioni anche attraverso attività di formazione e divulgazione.
Il Curatore avrà autonomia decisionale, pur nel necessario coordinamento per i programmi, il budget e la comunicazione con il Comune di Genova, con la Fondazione di Palazzo Ducale e con la Società concessionaria.

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