La Genova Digitale del domani? Servizi innovativi a portata di cittadino

Attualità Genova Venerdì 28 aprile 2017

La Genova Digitale del domani? Servizi innovativi a portata di cittadino

Genova - Prendere le redini della macchina comunale nel 2017 significa trovarsi di fronte ad una rosa di dipendenti pubblici oggettivamente anziana e con il blocco pressoché totale delle assunzioni la sfida per la digitalizzazione si fa ancora più ardua. Nonostante questi elementi non trascurabili nel 2015 il Comune ha messo in campo un coraggioso progetto Pilota denominato Genova Digitale che aveva l’obiettivo di creare le condizioni affinché il ricco tessuto associativo cittadino contribuisse al piano di alfabetizzazione digitale di base che si voleva mettere in campo. Gli incontri pubblici si sono svolti nelle sedi delle associazioni aderenti al progetto su temi introduttivi di divulgazione digitale: app per tablet e smartphone, servizi online (pubblici e privati) e social network. Il motto dell’iniziativa era: «non come si usa, ma perché ti potrebbe servire».

Tutti e 9 i Municipi hanno supportato l’iniziativa, 27 associazioni hanno risposto all’appello per un totale di 72 incontri su tutto il territorio cittadino. Sul sito del Comune di Genova è pubblicato il report finale che vale la pena consultare. Il poco tempo a disposizione (un mese e mezzo) per la sua realizzazione, sommata ad altre difficoltà incontrate lungo il percorso e spiegate nel report finale non hanno prodotto una vera e propria digitalizzazione delle persone coinvolte, ma il progetto-pilota ha alzato l’attenzione su diversi aspetti interessanti che credo valga la pena evidenziare. In primo luogo, ha creato domanda di digitale, molte persone chiedo ancora oggi quando ci sarà la prossima edizione di Genova Digitaleha sperimentato con successo una inedita modalità di collaborazione tra cittadinanza e pubblica amministrazione attivando le buone energie. Inoltre ha gettato le basi per il consolidamento di un ecosistema sul digitale che per una volta non parte dalle aziende ma dalla società civile e ha rilanciato il ruolo della regia istituzionale sui temi della partecipazione e dell’innovazione digitale. 

Eppure, nonostante l’oggettiva buona riuscita di questo progetto abbastanza unico a livello nazionale il Comune di Genova sceglie di non investire nel 2017 sull’alfabetizzazione digitale per i cittadini come si legge sul piano operativo Città di Genova pubblicato sul sito www.ponmetro.it mentre per chi vuole approfondire suggerisco la pagina del Comune dedicata al Pon Metro. Nel documento alla voce Agenda Digitale Metropolitana troviamo il valore di 10.000.000,00 di Euro suddivisi in 10 anni e 14 progetti, ma niente per l’alfabetizzazione digitale. Nella frase che troviamo nel Piano Operativo Pon metro - «Sviluppare localmente la strategia nazionale per l’innalzamento delle competenze digitali significa sostanzialmente far compiere un rilevante avanzamento all’intero processo di produzione di servizi a cittadini e imprese della Città» - appare una evidente contraddizione, infatti un conto è la strategia nazionale per l’innalzamento delle competenze digitali, un altro sono i servizi che quelle stesse competenze dovrebbero permettere di usare al meglio.

A Genova oltre ai servizi del Comune, che andrebbero comunque resi più fruibili, esistono molte nuove iniziative di carattere sociale, culturale ed anche commerciale che si stanno facendo largo con il digitale, ma se non c’è la risposta dell’utenza, se le persone continueranno a percepire Internet solo come uno strumento oscuro di cui non comprendono l’utilità sarà difficile creare nuove opportunità di sviluppo, ecco perché è importante investire in cultura e competenze digitali per la cittadinanza almeno quanto è importante investire in servizi digitali pubblici e privati usabili ed efficienti.

Genova Digitale, piccolo progetto pilota a budget zero la cui buona riuscita ha stupito molti addetti ai lavori, ci ha insegnato che le buone energie in città ci sono e se ben indirizzate hanno voglia di rispondere anche su questi temi. A questo giro toccherà alle istituzioni locali agire da volano per la formazione dei cittadini che useranno i servizi digitali di domani. Se la prossima amministrazione comunale partirà subito, possiamo ancora recuperare il ritardo!

Enrico Alletto, lavora da oltre 15 anni in una multinazionale delle telecomunicazioni, da 5 anni è attivo pro bono sui temi del digitale strettamente legati al territorio. Co-fondatore di Open Genova, dal 2016 è referente per l’associazione nell’open government forum italiano sui tavoli: partecipazione, open data e cittadinanza digitale. Dal 2007 cura un blog personale www.enricoalletto.it su cui scrive le sue considerazioni ed esperienze.

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