Cinema Genova The Space Cinema Sabato 26 novembre 2016

Genova Film Festival 2016: una settimana da cinema

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© Alexas_Fotos/pixabay.com

Genova - Inizierà lunedì 28 novembre e terminerà domenica 4 dicembre la diciannovesima edizione Genova Film Festival. Il festival, ad ingresso libero, si terrà al Porto Antico di Genova presso The Space Cinema.

Il Genova Film Festival, diretto da Cristiano Palozzi e organizzato dall'Associazione Culturale Daunbailò, si arricchisce di anno in anno. Anche in questa edizione sono molti gli appuntamenti in programma, a partire dalle sezioni competitive del festival, diventate nel corso degli anni una vetrina del nostro cinema. Ogni anno sono centinaia gli autori provenienti da tutta Italia che si candidano al Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, tra i selezionati, spiccano quest’anno nomi conosciuti del cinema italiano come Chiara Caselli e Steve Della Casa, mentre sullo schermo, tra gli attori dei film in concorso, vedremo volti noti come Valeria Solarino, Giorgio Colangeli e Valentina Carnelutti.

Ricca la sezione Genova per noi, con, tra i sei progetti presentati, un omaggio al lavoro di uno dei grandi maestri del fotogiornalismo internazionale, Mario Dondero, raccontato nel documentario Calma e Gesso - in viaggio con Mario Dondero di Marco Cruciani che sarà il film di apertura della diciannovesima edizione del Genova Film Festival.

Per la sezione Oltre il Confine, realizzata in collaborazione con Goethe Institut e Amiu, verrà proiettato il film Polluting Paradise (Spazzatura nel Giardino dell’Eden), documentario d’inchiesta del regista Orso d’Oro a Berlino Fatih Akin sulla distruzione ambientale in corso nel suo paese d’origine, Camburnu, nella Turchia nord-orientale. E ancora, un omaggio a Walt Disney a cinquant’anni dalla sua morte, con un’incursione nel mondo del fumetto attraverso le tavole del disegnatore Disney Andrea Ferraris e cortometraggi d’epoca, in conversazione con il critico e autore televisivo Oreste De Fornari.

E ancora incontri e presentazioni in compagnia dei tanti autori ospiti del Festival che partecipano al Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari.

Il festival, che si terrà per tutta la settimana nelle sale del The Space Cinema, si chiuderà la sera di domenica 4 dicembre, alle 21.00, con la premiazione dei film vincitori del Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari e di Obiettivo Liguria negli spazi di Palazzo Ducale e con, a seguire, la proiezione dei film premiati.

  • INAUGURAZIONE - OMAGGIO A MARIO DONDERO
    Moltissima l’importanza dedicata, come ogni anno, ai protagonisti del cinema provenienti dal territorio ligure. Sarà infatti una proiezione della sezione Genova per noi - I Liguri nel Cinema, la Liguria come set. Registi, protagonisti e set liguri che aprirà l’intero festival, con un omaggio al grande fotografo Mario Dondero. Il lavoro del fotogiornalista verrà raccontato nel film Calma e Gesso - in viaggio con Mario Dondero, documentario realizzato da Marco Cruciani che racconta la personalità, la storia, l'opera e l'attualità del leggendario fotoreporter che nel corso della sua carriera ha concentrato più volte il suo obiettivo su Genova, sua città di origine. Quello raccontato nel film è un percorso di quasi cinque anni trascorsi dal regista al fianco del fotografo seguendo le sue ricerche, tra mostre, conferenze, presentazioni e semplici passeggiate, filmando spesso con una sola videocamera tascabile e pochi arnesi di ripresa audio. Da Corrado Stajano a Ermanno Rea, da Gianni Berengo Gardin a Uliano Lucas, da Vinicio Capossela a Don Andrea Gallo, in tanti nel film proveranno a raccontare l’importante figura di Mario Dondero, pieni di stima e grande amicizia.
  • GENOVA PER NOI
    A fianco a Calma e Gesso - in viaggio con Mario Dondero, nella sezione Genova per noi - I Liguri nel Cinema, la Liguria come set. Registi, protagonisti e set liguri verranno presentati altri cinque progetti.
    In Postcards from Ukraine di Sieva Diamantakos (produzione Lussemburgo-Germania-Italia) il giovane regista genovese di origine greca ci mostra la Rivoluzione di Maldan attraverso gli occhi di cinque ragazzi ucraini provenienti da diverse città e diversi ambienti sociali mettendo in luce valori, tensioni e sogni di una generazione in un paese in crisi.
    Bollezzumme è invece il documentario di Michele Capozzi che racconta la nostra città attraverso i suoi vicoli e gli abitanti che lo animano, in quello che si può definire un atto d’amore del regista verso Genova e il suo affascinante subbuglio.
    Michele Cardano presenta invece il suo Genova, cortometraggio dove la protagonista, in un viaggio nella città in cui è nata e di cui porta il nome, ne scoprirà le bellezze e troverà l’amore.
    Sarà poi la volta della documentarista Chiara Cremaschi, che nell’ultima edizione del Genova Film Festival aveva presentato il suo progetto Senza di voi, e che torna quest’anno per presentare il film terminato, dove il viaggio di tre ragazzi tra Genova, Francia e Spagna, diventa il pretesto per raccontare una generazione.
    Infine, Marco Cucurnia, già assistente di Mario Monicelli, presenterà il suo cortometraggio sperimentale Amircal.
  • CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI
    Come ogni anno, il cuore della manifestazione sarà il Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, divenuto ormai un osservatorio sui nuovi talenti del cinema italiano. Nei ventitré film in concorso selezionati tra centinaia i temi ricorrenti, che necessariamente riflettono le grandi questioni della società contemporanea, sono lavoro, amore, famiglia, indagati dagli autori attraverso una molteplicità di approcci. Che siano drammi, commedie o film sperimentali, anche in questa edizione lo sguardo diventa specchio della realtà sociale, economica e politica nazionale.
    La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Cortometraggi del diciannovesimo Genova Film Festival è composta dall’attore Andrea Di Casa, il giornalista e autore di fantascienza Giampietro Stocco e l’organizzatore e curatore di eventi musicali Totò Miggiano.
  • CONCORSO NAZIONALE DOCUMENTARI
    Nel Concorso Nazionale Documentari i 7 titoli in gara spaziano attraverso temi ed ambientazioni differenti.
    Due i film in concorso che posano lo sguardo sul lascito della primavera araba: in Maamoura, il regista Renato Chiocca mostra la visione del futuro dei giovani di una piccola città nuova della Tunisia dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, mentre in Nemico dell’Islam? Un incontro con Nouri Bouzid, il documentarista Stefano Grossi prende le mosse dal lavoro del regista tunisino per realizzare un road movie tra le immagini prodotte da una cultura e dentro la cultura di un paese, per capire le radici di una crisi.
    In Uncut di Simona Ghizzoni e Emanuela Zuccalà viene indagato in profondità il tema delle mutilazioni genitali femminili, raccontando come in Somaliland, Kenya e Etiopia le donne si siano coalizzate per dire basta a questa pratica crudele, mentre Happy New Year di Désirée Marianini mostra la periferia urbana cinese attraverso gli spazi abbandonati di un palazzo, teatro di un esperimento fallito di autogestione e di vita in condivisione alternativa.
    Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti di Steve Della Casa e Francesco Frisari racconta la storia della scrittrice, regista, pittrice e fondatrice del Free Cinema, rimasta orfana nel 1943 sotto l’occupazione nazista, che con coraggio, determinazione e gran senso dell’umorismo è stata capace di ricostruirsi una vita e un'identità di artista nel mondo anglosassone.
    Il soldato innamorato di Salvo Cuccia è un viaggio nella memoria del nostro paese, dove, attraverso le parole scritte in un diario della prima guerra mondiale e filmati d’archivio viene ricostruito il racconto di guerra del nonno del regista, ripercorrendone i luoghi.
    Infine ne Il successore il regista Mattia Epifani si concentra su importanti questioni etiche narrando la crisi esistenziale attraversata da Vito Alfieri Fontana, ingegnere ed ex proprietario della Tecnovar, azienda specializzata nella progettazione di mine antiuomo.
    La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Documentari del diciannovesimo Genova Film Festival è composta dal critico ed autore televisivo Oreste De Fornari, dal critico e direttore del Festival Cinemambiente Gaetano Capizzi e da Luca Borzani, esperto in storia sociale e presidente della Fondazione Palazzo Ducale.
    Fra gli altri riconoscimenti a cui partecipano i cortometraggi e i documentari finalisti citiamo il Premio della Critica, assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (in giuria Claudio Bertieri, Anna Parodi e Massimo Marchelli del Gruppo Ligure Critici Cinematografici) e il Premio del Pubblico, attribuito mediante votazione popolare. E ancora il Premio Daunbailò assegnato dall’Associazione organizzatrice del Festival e il Premio per la Miglior Colonna Sonora che è sostenuto da Mulinetti Recording Studio e consiste in una masterizzazione audio con creazione in upmix della stessa in 5.1 di un corto o un documentario della durata non superiore ai 30 minuti.
    Domenica 4 dicembre alle ore 21, negli spazi di Palazzo Ducale, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei concorsi. Il Premio per il Miglior Cortometraggio e il Miglior Documentario è sostenuto dall'azienda E-Motion per la produzione e post-produzione per il cinema digitale che metterà a disposizione servizi per la realizzazione di una nuova opera. Tutti i vincitori dei premi ufficiali del Festival verranno inoltre premiati con l'inserimento gratuito nella video library dei corti italiani realizzata dal Centro Nazionale del Cortometraggio. L'Italian Short Films Video Library è uno strumento di promozione rivolto, in particolar modo, al mercato estero. L'accesso ai film (durata massima 30 minuti) contenuti nella video library è concesso soltanto a professionisti interessati all'acquisto (televisivo, web, ecc.) o alla programmazione in festival o rassegne.
  • OBIETTIVO LIGURIA
    Infine si segnala la sezione competitiva Obiettivo Liguria dedicata agli autori liguri. La giuria di Obiettivo Liguria è composta quest’anno dal regista Marzio Mirabella, dall’artista, giornalista e scrittore Giuliano Galletta e da Enrico Testino, ideatore e organizzatore di progetti sociali e culturali. Il Premio Obiettivo Liguria per la miglior opera consiste nell'utilizzo gratuito di attrezzature illuminotecniche e di ripresa (luci, carrello, crane, blue screen...) della società GenovaFilmService per la produzione di un nuovo film. Anche i selezionati di Obiettivo Liguria concorreranno al Premio del Pubblico assegnato mediante votazione popolare.
  • OLTRE IL CONFINE: IL CINEMA TURCO-TEDESCO. FOCUS SU FATIH AKIN
    Ancora una volta il Genova Film Festival si concentra sul lavoro del regista turco-tedesco, in un focus dedicato nella sezione Oltre il Confine. Il festival presenterà (venerdì 2 dicembre alle ore 21.00), la proiezione di Polluting Paradise (Spazzatura nel Giardino dell’Eden), dove il regista filma la lotta del villaggio di Camburnu contro la catastrofe ecologica che si prospetta a causa della costruzione di una discarica realizzata nel totale disinteresse nei confronti dell’ambiente. Il film è stato proiettato nel 2012 durante il 65° Festival di Cannes ed è stato realizzato in un periodo lungo più di cinque anni, iniziato nel 2006 mentre il regista stava girando Ai confini del paradiso, secondo film della trilogia sull'amore, la morte e il demonio iniziata con La sposa turca. Ai confini del paradiso ha vinto il Premio per la miglior sceneggiatura al 60° Festival di Cannes.
    Fatih Akin (Amburgo, 1973) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e attore tedesco. Nato ad Amburgo da genitori turchi emigrati in Germania negli anni sessanta, nel 1998 debutta come regista con il film Kurz und schmerzlos con cui vince il Pardo di Bronzo al Festival di Locarno e il Pierrot come miglior giovane regista al Bayerische Filmpreis di Monaco. Successivamente dirige Im Juli (2000), Wir haben vergessen zurückzukeheren (2001) e Solino (2002), ma è nel 2004 che riceve la consacrazione artistica con La sposa turca che vince l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e due premi agli European Film Awards. Nello stesso anno partecipa al film collettivo prodotto da Lars Von Trier Europäische Visionen. L'anno successivo dirige il suo primo documentario: Crossing the Bridge - The Sound of Istanbul sulla vivace scena musicale della città, mentre nel 2006 dirige Ai confini del paradiso. Nel 2009 Akin gira Soul Kitchen, che vince il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Nel 2014 il suo film Il padre, sul genocidio armeno, viene presentato alla 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
  • OMAGGIO A WALT DISNEY
    Nel pomeriggio di venerdì 2 dicembre il critico e autore televisivo Oreste De Fornari, esperto di Walt Disney (suo, tra gli altri, l’importante saggio su edito da Il Castoro Cinema), ricorderà il protagonista dell’animazione nell’anniversario dei cinquant’anni della sua morte in una conversazione a cavallo tra cinema e fumetto con il fumettista Andrea Ferraris, dal 1993 disegnatore per Disney, che, durante l’incontro, presenterà alcune delle tavole realizzate nel corso degli ultimi vent’anni e la sua nuova graphic novel Churubusco.

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