Attualità Genova Martedì 11 ottobre 2016

Architettura e città: 25 appuntamenti per Genova

Genova
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Genova - Un nonno e un nipote con l'immaginazione pronta a salpare sulle onde che portano immagini di un altrove. Ma la bellezza, invece, è lì, racchiusa tra i tetti grigio perla e i caruggi di Genova. Cómme t'ê bèlla Zêna: si intitola così una canzone/dichiarazione d'amore per la Superba dei Trilli. L'architettura di una città ne racconta il passato, ma ne interpreta anche i cambiamenti e deve saper guardare al futuro.

Architettura e città: questo il binomio che unisce i 25 eventi che si snoderanno a Genova da venerdì 14 ottobre a venerdì 2 dicembre 2016. L'iniziativa, promossa e ideata dall'Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Genova, nasce con l'«obiettivo di creare un momento di confronto sui temi della città e delle sue trasformazioni, portando all'attenzione esempi di progetti pubblici e privati che hanno meglio dispiegato le loro capacità», afferma Benedetto Besio, presidente della Fondazione Ordine degli Architetti. «Una città matura - continua -, in grado di crescere e produrre spazi che la rappresentino, non può non prendere in considerazione l'architettura».

A quel porto, che nella storia è stato soglia di scambio di merci e idee, sarà dedicato un appuntamento che metterà in dialogo il macro e il micro. Al centro di Waterfronts, rigenerazione urbana in Europa il tema delle trasformazioni portuali, un argomento che tocca da vicino anche Genova impegnata nella definizione del progetto del Blue Print. Il ciclo si dividerà in tre appuntamenti ospitati a Palazzo Tursi: nel primo si allargherà lo sguardo su altre realtà europee in un giro che da Marsiglia arriverà fino a Copenaghen (28 ottobre). Il secondo e il terzo, invece, saranno due giornate di approfondimento che porteranno nella HafenCity di Amburgo (8 novembre) e nell'Île de Nantes (21 novembre).

Con il cantiere progettuale Temporary Office (dal 10 al 17 novembre, Convento di Santa Maria di Castello) ci si tufferà nel centro della Superba, toccandone un nodo nevralgico: la riqualificazione del Mercato del Pesce di piazza Cavour. «Uno spazio di pregio - continua Besio -, al margine del Porto Antico e interessato anche dal progetto del Blue Print. Abbiamo immaginato un laboratorio di progettazione che metterà in campo un gruppo di giovani architetti coordinati da Simona Malvezzi, architetto italiano che lavora a Berlino. In programma una settima di full immersion al termine della quale ci sarà la presentazione di un'ipotesi di progetto», a disposizione della città come «spunto per aprire un dibattito sull'argomento».

Passato e presente si mescoleranno nell'iniziativa Storia e progetto che vedrà ospiti, a Palazzo Ducale, l'architetto portoghese Gonçalo Byrne (17 ottobre) e lo storico dell’architettura Francesco Dal Co (24 ottobre) chiamati a riflettere su un tema cruciale: il rapporto tra il peso della storia cristallizzato nelle pietre degli edifici e la necessità di trasformazione.

Come in un montaggio che fa dialogare visioni di ampio respiro con uno sguardo che percorre i passi della quotidianità, ecco alternarsi viaggi intorno al mondo alle pietre che sanno di sale della Superba.
La rassegna Appunti di viaggio, presso la sede dell'Ordine degli Architetti, porterà a conoscere Tre icone dell'architettura moderna: Villa Savoye legata al nome di Le Corbusier; Casa Schröder, costruita dall'architetto olandese Gerrit Rietveld e Fallingwater, la Casa sulla cascata opera di Frank Lloyd Wright (14 ottobre). «Tre luoghi - sostiene il presidente della Fondazione Ordine degli Architetti - dove si capisce la rivoluzione della architettura contemporanea non solo in maniera didascalica, ma anche emotiva». E sicure emozioni susciteranno anche gli Appunti di viaggio che porteranno da Palmira ad Aleppo, patrimoni Unesco diventati tristi scenari di guerra (21 ottobre) e in India e Bangladesh, per un itinerario tra architettura e società (2 e 9 novembre).

Per assaporare, invece, Genova in programma le Walking Lectures: tre passeggiate, al sabato mattina, condotte da architetti per conoscere la città, anche quella più recente. Si partirà con Sarzano, Madre di Dio, Piccapietra (22 ottobre), passando per Genova del Biscione e dal Biscione (12 novembre), per finire con Il decumano Bisagno (19 novembre).

Gettare occhi e mente dentro le città significa anche guardare la vita che brulica, talvolta in superficie talvolta nel suo ventre nero. Gli appuntamenti della manifestazione volgeranno l'attenzione anche al grande schermo, usato come lente per innescare riflessioni. La rassegna Il cinema racconta le periferie metterà in programma quattro proiezioni, presso la sede dell'Ordine degli Architetti, anticipate da un aperitivo (8 Euro) da Cavo Cafè: L'odio di Mathieu Kassovitz (4 novembre), City of God (Cidade de Deus) di Fernando Meirelles e Katia Lund (11 novembre), Accattone di Pier Paolo Pasolini (18 novembre) e L'imbalsamatore di Matteo Garrone (25 novembre).

In questo incontro di arti si segnala anche l'appuntamento che, prendendo il la dai luoghi citati nei testi del cantautore genovese Max Manfredi, porterà a riflettere su Genova tra virtù e degrado. Al termine della riflessione, Manfredi suonerà le sue canzoni (17 novembre, sede Ordine degli Architetti).

Nuovi orizzonti esplorati anche negli appuntamenti The Architecture Player Pubblic Session (18 novembre, sede Ordine degli Architetti), ovvero una maratona di video a tema per conoscere da vicino lo strumento video e farne buon uso nella professione e Clip, Stamp and Upload, vol. 2 (25 novembre, Convento di Santa Maria di Castello) per esplorare le nuove dialettiche, anche legate al web, tra mondo dell'editoria e architettura.

A completare il programma di Architettura e città due conferenze in inglese in collaborazione con Florida International University Genova: Digital Fabrication (25 ottobre, sede Fiu - Convento di Santa Maria di Castello) e Carbon-Neutral Buildings and Cities (16 novembre, sede Ordine Architetti) che mettono al centro le strumentazioni digitali legate alla progettazione e il tema delle costruzioni a basso consumo di energia.

Per chiudere la serie di iniziative si ritornerà a guardare Genova, alla sua storia, con un omaggio a Paolo Rigamonti: ricordo di un urbanista impegnato (25 novembre, Camera di Commercio) e a Bruno Gabrielli, figura dell'unione di progetto e governo della città (2 dicembre, Palazzo Tursi).

In data da definire, a Palazzo Rosso, la presentazione del libro La capostipite di sé di Raffaella Fontanarossa dedicato a Caterina Marcenaro, figura chiave, ma spesso poco conosciuta, per la creazione del sistema dei musei civici di Genova, oggi riconosciuti come patrimonio Unesco. Un incontro/tavola rotonda che vuole parlare anche al percorso futuro della nostra città.

«Abbiamo scelto di riproporre la formula di tanti eventi distribuiti su un lungo lasso di tempo per la necessità di portare un contributo meditato - afferma Paolo Raffetto, presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova - e per dare la possibilità a colleghi, ma anche alla città e agli amministratori di poter partecipare dal momento che crediamo molto nella compartecipazione», sottolinea guardando a un cammino efficace verso il futuro.

«La cura del patrimonio - afferma Benedetto Besio - non è determinata dalla museificazione, ma dalla capacità di governare le trasformazioni. L'architettura deve essere interprete della società». In fondo rinnovare l'identità culturale di una città, creare opportunità per chi la vive significa anche farla palpitare di un battito che ne comprenda i cambiamenti, magari guardando lontano da quei tetti grigio perla.

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