Riapre il Teatro del Ponente e il Cargo tira su il sipario - Genova

Riapre il Teatro del Ponente e il Cargo tira su il sipario

Teatro Genova Teatro del Ponente Giovedì 29 settembre 2016

Amanda Sandrelli in Maternity Blues (from Medea)

Genova - Messa alle spalle la travagliata stagione 2015-2016, il Teatro Cargo si vede restituito lo spazio del Teatro del Ponente che, come sottolinea l'assessora alla cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla, «a questo punto, dopo gli investimenti dell'amministrazione e la resilienza di Laura Sicignano e del suo gruppo, è forse lo spazio più a norma di tutti».

Grande festa dunque anche letteralmente domani, giovedì 29 settembre, dalle ore 19, per celebrare la riapertura, la presentazione dei titoli in cartellone e l'imminente avvio della stagione (13 ottobre), al Teatro del Ponente - ingresso libero.

Nel presentare il nuovo cartellone 2016-2017, Laura Sicignano, regista e direttrice artistica del Cargo, apre con una metafora per riassumere come ha superato l'anno horribilis: «la corsa, non quella in velocità, piuttosto la maratona, dove occorre mantenere il ritmo sul lungo periodo, dove si è messi continuamente alla prova con le varie difficoltà che la vita all'improvviso propone».

Stimolata dalla lettura de L'arte di correre di Murakami, Sicignano riassume con concisione e chiarezza i tanti obiettivi nel frattempo raggiunti al di là di ogni intoppo o inciampo: «nella corsa siamo poi arrivati in fondo anche grazie all'aiuto degli uffici del Comune e degli altri teatri che ci hanno offerto ospitalità e sostegno, per esempio il Verdi, l'Akropolis e la Tosse. Un bel segnale questo, che ci ha dato coraggio. In questo anno ho anche accettato di fare regie altrove, per esempio in Francia, poi per una nuova produzione del Teatro della Tosse, Buio a mezzogiorno, quindi una per un consorzio torinese, Madame Bovary, e ancora un'altra per uno spettacolo nato in collaborazione con un migrante. Ora siamo qui, con l'immagine della nuova stagione: un guanto da lavoro che porge una rosa. Eppure siamo anche reduci dalla felice riproposta dello spettacolo sul trenino di Casella Donne in guerra, che ha riscosso un altissimo gradimento di pubblico, ma la cosa che mi stupisce di più è che molti tornano due/tre, quattro volte. Insomma è uno spettacolo che è diventato una sorta di patrimonio immateriale della città e sarebbe bello diventasse un appuntamento fisso».

Quest'anno il cartellone è percorso da alcune novità per Genova tra cui Maternity Blues (From Medea) dal testo di Grazia Verasani che vede protagoniste 4 interpreti femminili tra cui Amanda Sandrelli in un confronto non facile sul tema delle madri che hanno ucciso i loro bambini; alla regia Elena Arvigo (anche inteprete). Occhi nudi, (30 ottobre al Teatro di Villa Duchessa di Galliera) è un lavoro originale di Chiara Tessiore (anche interprete) dedicato alla madre del pittore Utrillo, modella di grandi artisti nella Parigi della Belle époque e, successivamente, lei stessa pittrice; a gennaio (venerdì 30) dal Belgio, il mondo di Chagal in scena con Max Vandervorst e la sua L'orchestra di carta per un concerto realizzato con imprevedibili strumenti anche nati dai libri. Si rinnova la collaborazione con il Festival della Scienza attraverso l'ospitalità di uno spettacolo dedicato alla fisica: Da Talete a Higgs, (4 novembre), con Massimo Schuster.

Poi arrivano produzioni del Cargo ancora non andate in scena a Genova, come Madame Bovary (2-4 dicembre): «Un adattamento difficilissimo, con un'intensissima interpretazione di Sara Cianfriglia, per uno spettacolo apprezzato anche per aver saputo preservare la vena di ironia che percorre il romanzo», sottolinea Sicignano. A febbraio invece (venerdì 17) l'ultimo atto di un progetto con giovani migranti rifugiati: Vivo in una giungla, dormo sulle spine. «Fatto non certo per moda, ma forse per caso e altrettanto per caso, perché è piaciuto il tema e la drammaturgia, finito in scena in Russia in una rassegna di drammaturgia Europea, con l'interpretazione a la regia di artisti russi». Anche il repertorio del Cargo trova spazio in questo cartellone che apre proprio con Scintille con Laura Curino il 13 ottobre e Tra i vivi non posso più stare per il giorno della Memoria (28-29 gennaio), ma anche la riproposta dello spettacolo tutto al maschile, Buio a mezzogiorno, (11 novembre) diretto da Sicignano per la Tosse.

Ancora spunti di riflessione, con Milonga Anarquista, (3 febbraio) storia d'amore e d'anarchia di e con Annapaola Bardelloni, un'interprete italo-uruguaiana che raccoglie storie vere per poi riproporle a teatro.

Quindi, una nuova collaborazione con il Teatro del Piccione, straordinaria compagnia di teatro per ragazzi, «gruppo capace e caparbio che costruisce piccole produzioni molto poetiche, il cui pubblico è principalmente di ragazzi, ma che al Cargo arriva con Bestie, uno spettacolo per tutti, sul rapporto tra uomo e ambiente», aggiunge Sicignano. Altra collaborazione genovese quella con Elena Dragonetti, attrice anche per Donne in guerra, che è in cartellone con «una versione di Napoli un po' alla Gomorra e un po' scanzonata con lo spettacolo Dieci». Si chiude su un'altra collaborazione territoriale attraverso l'ospitalità di Le Prénom, una produzione dello Stabile di Genova e della compagnia Gank.

Una battuta di chiusura di Sicignano segnala la fatica ma anche la grande soddisfazione per il percorso accidentato ma tanto ricco di gratificazioni e successi vissuto dal Cargo nell'ultimo anno: «Il nostro orgoglio è che, durante la maratona, non abbiamo mai camminato».

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