Teatro della Gioventù. Chiesa: «Avevo suggerito di vendere» - Genova

Teatro Genova Teatro della Gioventù Venerdì 20 maggio 2016

Teatro della Gioventù. Chiesa: «Avevo suggerito di vendere»

Bash della TKC - foto dalle prove

Acquista i biglietti per Bash su HappyTicket senza perdere tempo. Puoi farlo direttamente online, ovunque tu sia.

Genova - Impegnato in un azzardo, la messa in scena di Bash (dal 26 al 29 maggio), testo duro incentrato su efferatezze inaudite, il regista Massimo Chiesa fa una pausa dalle prove: «Un testo molto diverso da quanto fatto fino ad ora. Vediamo come la prenderà il pubblico».

In realtà Chiesa non è nuovo a una drammaturgia tragica e ancorata all'attualità, tantomeno lo è la sua TKC: nel 2011 arrivò al Duse con Il nemico di classe, di Nigel Williams, un successo. «Sì e l'avevo già prodotto nel 2001 al festival di Benevento con Sara Bertelà e Fulvio Pepe. La drammaturgia di Neil Labute è violentemente attuale non tanto per il contenuto tragico, ma per come delinea i gesti di persone che ognuno di noi potrebbe incontrare per la strada anche oggi». Come mai questa scelta improvvisa? «Perché è un incubo, letteralmente, andare in scena tutte le sere per far ridere, quindi abbiamo voluto rompere, solo per quattro giorni, e provare a vedere come reagisce la gente in sala. Poi proseguiamo con la ripresa di Forbici e Follia al Politeama, dal 24 al 29 maggio».

La conversazione di oggi con Chiesa, però, non può che oscillare di continuo tra il nuovo spettacolo e l'altra questione urgente: il futuro di TKC al Teatro della Gioventù.

Come hai preso la notizia della cessione del Teatro della Gioventù al Teatro Carlo Felice da parte della Regione? «La vedo in maniera positiva per due ragioni. Uno, mi va di pensare che questo lascito - che poi lascito non è, visto che la Regione è nel Carlo Felice - possa sistemare un po' il bilancio dell'ente lirico con lo sblocco di quei fondi lasciati in sospeso. E quindi è una cosa buona. Secondo, noi abbiamo un contratto fino al dicembre 2017 e trovo sia una bella notizia che il padrone di casa sia un uomo di teatro; per me è più facile parlare con un sovrintendente che non con un politico».

Lo incontrerai? «Abbiamo scritto una lettera per un colloquio con il sovrintendente (Maurizio Roi, ndr) e ora aspettiamo una risposta».

Il sovrintendente è contento di questo gesto della Regione e parla del teatro come un'opportunità ulteriore; tu che lo vivi da produttore che ne pensi? «Dico che questo teatro non è un gioiellino e che non è per niente ristrutturato. La zona del foyer è ancora chiusa, il riscaldamento e l'aria condizionata non funzionano. Il palcoscenico è 8m50x8m50 per 4m80 di altezza. Non è un palcoscenico, punto. I posti in platea non sono 400 ma 360. Ci sono ancora un sacco di disastri e disagi post-alluvione da sistemare».

Ti aspettavi questa decisione da parte della Regione? «No. Però voglio dire che io avevo suggerito più volte nei vari incontri in Regione che si vendesse questo teatro. Sia perché per loro era solo un costo, una grandissima noia, sia perché non ne facevano buon uso». Chi sarebbe stato secondo la tua visione il compratore ideale? «Il mio sogno era che la cittadinanza se lo fosse comprato e che si sarebbe chiamato Teatro del Popolo. Perché il teatro va visto come un bene per la collettività».

Le cose non sono andate proprio così. Eppure il vostro successo di pubblico è innegabile: 80.000 persone in un anno. «Noi siamo la compagnia di maggior chiamata d'Italia a Genova. Nessuno fa i nostri numeri in città. Pensavo che, come è successo per altri teatri, nati in spazi conquistati e poi persi - penso al caso del Teatro della Tosse, che agli albori della sua storia è stato più volte sfrattato, o alle vicende delle prime fasi dell'Archivolto -, siccome facevano e bene, sono stati premiati. Ecco, io pensavo che, siccome facciamo e bene, anche noi saremmo stati premiati alla fine».

Altri scenari che avevi in mente? «Avrei preferito un usufrutto per 50 anni. Evidentemente non è accaduto».

Potrebbe interessarti anche: , Al Carlo Felice Il trovatore, opera di Verdi con dedica al musicista Peter Maag , Teatro della Tosse: la Stagione Ragazzi 2019/2020, tra centro e Ponente , Teatro Nazionale: procedura, candidature, Livermore. Intervista al presidente del Cda , Davide Livermore direttore del Teatro Nazionale di Genova. L'intervista , Diversità, lingue e linguaggi in Vader tra teatro-danza e teatro-circo

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.