Weekend Genova Sabato 13 febbraio 2016

5 buone ragioni per svegliarsi presto la domenica mattina

Orienteering
© shutterstock

Genova - Perché mai ci si dovrebbe alzare presto dal comodo letto in una domenica mattina di fine gennaio? Oltre ai doveri familiari, pranzi, passioni e hobby, Outdoor Portofino, in collaborazione con Hotel Manena, OStellin Genova e The Hostel, ha trovato un’altra validissima ragione, l’orienteering.

Per i nati ieri come la sottoscritta è una sorta di caccia al tesoro urbana, che guai però a chiamarla così, perché in realtà non si vince nulla se non il piacere di scoprire o ri-scoprire la propria città. Infatti, partito da un’idea che sa di scherzo per coinvolgere i numerosissimi ospiti degli ostelli, si è trasformata in un vero e proprio appuntamento must per i genovesi.

L’arte di orientarsi, oltreché arrangiarsi per gli snodi di transito liguri, è arte, appunto, tipicamente nostrana e così, oltre le più rosee aspettative, l’orienteering per i vicoli genovesi ha visto la stragrande maggioranza di fruitori proprio nei cittadini. Ovviamente partecipano anche molti stranieri, visti gli ultimi flussi turistici che ben fanno pensare al futuro ma, soprattutto, sono tanti i ragazzi pronti a mettersi alla prova su una materia tanto cara (pare) quanto spesso sconosciuta (dicunt): Genova.

Un’idea che sa di sfida e così, dal passaparola all’evento social, e nel giro di due mattinate, si è dovuta chiudere la lista di partecipazione a causa dell’affluenza: circa 100 richieste pervenute, molte all’ultimo momento; insomma, un successo. Ma ecco la formula magica per trasformare una mattina domenicale in un riuscito evento: poche ma semplici regole, ben indicate sulla mappa del tesoro; domande a cui si può rispondere solamente conoscendo Genova e arrivando nel luogo X indicato dalla suddetta mappa, postare le foto con l’hashtag #streetOP, completare il percorso nel tempo indicato che, se tenuto come fedele dogma, comporta un buon allenamento nella passeggiata veloce e, infine, tornare al punto di partenza e godersi un mini aperitivo offerto dall’organizzazione.

Le squadre, alla partenza, sono gestite direttamente dai ragazzi degli ostelli e di Outdoor Portofino, di conseguenza un’altra ottima occasione per conoscere, scambiare idee e punti di vista. Insomma, i 5 Euro di iscrizione sono un ottimo investimento, senza dubbio, confermato dalla perfetta riuscita dell’evento. Molte squadre giunte nel tempo prestabilito, nessun abbandono e nessun disperso, molti entusiasti.

Senza svelare troppo sulle indicazioni e location X, ho percorso buona parte del percorso, filmando e intervistando i partecipanti per comprendere fino in fondo quale sia la ricetta perfetta per l’evento perfetto. Pochi ingredienti (una mappa e tanta fantasia), comprensibili a tutti (interazione multiculturale), facilmente rintracciabili (domande semplici per un bel tour vicalare), utilizzare solo materie prime di qualità (Genova). A percorso (pressoché, nda) finito ho capito le cinque buone ragioni che possano spingere un ragazzo giovane a partecipare all’orienteering nella propria città in una mattina festiva invernale.

  • La luce del mattino di domenica ha un nonsoché di rilassante, di bello, anche se il cielo è grigio; le persone per strada sono ammorbidite dal non-ritmo, c’è chi suona e chi passeggia. I punti di vista mai visti si sprecano e l’orienteering, spesso, ne suggerisce ulteriori.
  • Aiutare e farsi aiutare, la famosa arte della condivisione seconda soltanto alla capacità di fare i topi nel labirinto: un modo intelligente e nuovo per conoscere e far conoscere la propria città, agli stranieri e agli amici. Sorprese su sorprese basate sul sacro principio dell’unione fa la forza.
  • Minima spesa, massima resa. Poco da dire, i famosi 5 Euro potrebbero essere investiti sicuramente peggio o non investiti affatto. In ogni caso, ne giova la salute, l’umore e l’arguzia.
  • La partecipazione è la prima forma di vittoria: sulla crisi, sull’umore spesso scuro, sulla cultura e sul sacro sport della socializzazione che a noi genovesi non sempre va di fare. Un modo per sciuscià e sciurbì facendo cose e vedendo gente.
  • Conosci te stesso, si legge sul tempio di Apollo a Delfi. Se poi, malauguratamente, scoprissi parti e scorci nuovi della città in cui vivi, potrebbe essere la ciliegina sulla torta che potrebbe ridurre il mugugno o almeno dargli quel tono consapevole di chi sa di cosa sta parlando nel dettaglio.

Il percorso, previsto in tempo massimo di 2,30 ore, è tranquillamente spalmabile durante tutta la giornata, come fanno notare sul retro della mappa gli organizzatori: basta avvisare che non ci si è persi se non volontariamente, forse re-innamorati della propria città, assolutamente consapevoli di partecipare a un evento intelligente, contenti e appagati. Considerazione finale: promossi con lode. Da non perdere.

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