Teatro Genova Mercoledì 13 gennaio 2016

Festival Internazionale di Danza: la cultura genovese fa rete

Danza classica
© shutterstock

Genova - L'idea di un Festival di danza estivo a cura di Teatro Carlo Felice e Stabile di Genova, con la partecipazione della Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, era stata già annunciata lo scorso marzo con la stretta di mano ufficiale tra Roi, Pastore e Borzani. Ora però, come sottolinea l'assessora del Comune Carla Sibilla, siamo al «salto del cuore» e a un partenariato allargato che include considerevoli forze della città e di Savona: Teatro dell'Archivolto, Teatro della Tosse, Goethe Institut, Porto Antico, Fiera di Genova, Opera Giocosa di Savona, Comune di Genova, Retedanzacontempoligure e Akropolis. «E se c'è qualcuno che ha delle idee, basta che telefoni», aggiunge Maurizio Roi. E Villa Croce? Risponde Carla Sibilla: «Sarà coinvolto anche il Museo d'arte Contemporanea per una collaborazione con il Teatro Akropolis».

Portavoce e capofila di questo Festival Internazionale di Danza, dal titolo audacemente grintoso: Genova Outside(R) Dance(R), è il sovrintendente del Carlo Felice, Maurizio Roi, che ci tiene a sottolineare come questo sia «un evento in cui si gioca ad armi pari. Lo dico come Carlo Felice che, a volte, suscita sospetto o diffidenza. Vi presentiamo oggi una collaborazione dove litigheremo, ma ci parleremo anche molto francamente, nell'ottica di trovare un'intesa saltando i passaggi della comunicazione diplomatica, che non portano mai molto lontano, perché ognuno possa contribuire a suo modo. Siamo un po' sgarruppati e scanzonati, ma quello che ci teniamo a dire è che ci stiamo provando a fare un Festival Internazionale di Danza - e balletto, ma questa seconda parte me l'hanno bocciata», scherza Roi.

La manifestazione si terrà tra giugno e luglio 2016, con date e ospitalità ancora da definire, ma palcoscenici all'aperto (anche questi ancora da vagliare). Nessun mistero: il festival è a più riprese indicato come un work in progress, un'edizione punto zero, un'idea dove letteralmente «ognuno mette un po' del suo», ma di cosa si stia parlando nello specifico si saprà più avanti.

«Ci teniamo a presentare l'idea, anche se ci rendiamo conto dei tanti dati mancanti, ma uno schieramento così, come quello che vedete qui oggi (vedi foto sotto), che parla di collaborazione tra istituzioni culturali della città è un po' che non si vedeva. Ricordo qualcosa di simile, solo in un'edizione del Festival del Balletto di Nervi».

Le ragioni di questo anticipo sono anche promozionali, ovviamente. Sul piatto infatti la posta del Carlo Felice è alta. Il 3 luglio 2016 (ore 20.30) - tutto già ben pianificato - in collaborazione con il console russo, il teatro d'opera e balletto di Genova ospita il galà di Svetlana Zakharova, etoile del Balletto del Teatro Bolshoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano. «Una delle più importanti ballerine al mondo, a Roma letteralmente assediata dagli allievi delle scuole di danza fuori del teatro», commenta Roi che «preferiamo avvertire per tempo, così che possano divulgare la notizia, visto che a luglio le scuole saranno già chiuse». Zakharova sarà impegnata in tre coreografie: Francesca da Rimini di Yuri Possokhov, The rain before it falls di Patrick De Bana e Strokes through the tails di Marguerite Donlon.

E gli altri? Qualcuno è bell'e pronto: la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale sfodera una mostra di scatti vintage di un grande interprete della fotografia legata al mondo della scena: Serge Lido. 40 scatti sul tema della danza dai primi anni '40 ai primi anni '80, oltre a 25 libri fotografici, a cura di Sabrina Raffaghello, per Serge Lido. Danza con me (11 giugno - 24 luglio 2016) in cui apprezzare lo sguardo di un critico di danza d'eccezione anche per via di una passione per l'arte condivisa con la moglie Lidova.

Il Teatro della Tosse offre la nuova produzione Orfeo rave, che segna la prima collaborazione tra Emanuele Conte e Michela Lucenti di Balletto Civile su Orfeo e Euridice - anche questo progetto già annunciato - previsto come spettacolo estivo, in uno spazio fuori dal teatro, preferibilmente al padiglione della Fiera di Genova - con cui le trattative sono a tutt'oggi in corso.

Ottimisti e partecipi anche il Teatro Stabile e il Goethe Institut, che però non si sbottonano più di tanto: Angelo Pastore anticipa l'ospitalità di Ater Balletto, molto probabilmente all'inizio di luglio, mentre Roberta Canu conferma due opzioni ancora al vaglio: «Un omaggio visivo oppure una performance», sottolineando a sua volta come questa collaborazione allargata «rappresenti una grande conquista per tutta la città di Genova».

Porto Antico farà da palcoscenico offrendo le sue due sale all'aperto: Palco del Mare e Piazza delle Feste. Mentre, per quanto riguarda la Fiera, l'intenzione c'è, ma si tratta di fare valutazioni finanziarie per trovare il punto di equilibrio giusto che mostri il polo fieristico locale vivo e partecipe anche in un tempo di fragilità economica.

Chiudono la presentazione Carla Sibilla e Maurizio Roi. Sibilla ricorda che il Comune «c'è e cerca di essere attivo, preoccupandosi che sia rappresentata anche la componente genovese dei gruppi di danza». Mentre d'altro canto si parla di utilizzare l'evento come strumento di promozione della città all'estero. «Non c'è nulla di peggio del vorrei ma non posso», conclude Roi. «Ognuno sta pensando al suo progetto, ma è deciso: non facciamo Nervi minore. Facciamo una cosa nuova, di vecchio c'è che Genova ha una tradizione».

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