Teatro Genova Teatro Comunale di Sori Martedì 1 dicembre 2015

Maifredi al Teatro di Sori per ricreare l'agorà

Moni Ovadia


Genova - Paolo Pezzana, sindaco di Sori, cercava un modo per coniugare impegni quotidiani e politiche culturali per il suo comune. «Recuperare l'agorà mi sembra fondamentale, per far vivere spazi e occasioni di incontro in paese». Sergio Maifredi, regista e direttore artistico con la valigia (Roma, Barletta, Festival Grock, Polonia), ha scelto di metterci il progetto artistico, seppure il Teatro Comunale di Sori, con i suoi 200 posti, non riuscirà a coprirne i costi: «Questa stagione è un investimento, forse una follia, ma resto convinto che il teatro vada fatto da chi ha dato la vita al teatro, intendo teatranti (che per altro sanno fare i conti) e non contabili. Se ragioniamo con una comunità che può accogliere un teatro, forse questa comunità impara che oggi paga 15 Euro a biglietto e domani magari qualcosa di più. E forse quella stessa comunità è in grado di contribuire o diventare sponsor perché, come diceva Calvino nelle Città invisibili, Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d'un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell'economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi».

Maifredi gioca su una similitudine che nasce dalla comunità locale. «Come nel pastificio di Novella a Sori, organizzato su tre piani, con 90 dipendenti, chi guida l'azienda i pansotti li sa fare ancora a mano e ti conduce in visita raccontando storia, procedimenti e numeri. Insomma non ho trovato un commercialista a spiegarmi l'azienda. Altro esempio che mi pare emblematico è che, per preservare la qualità, Novella non surgela, si ferma prima. Ecco, anche il nostro è un teatro dove non si arriva al surgelato, perché è giusto imparare a moltiplicare, ma è anche corretto conoscere il punto in cui val la pena fermarsi».

Forse il pastificio Novella sarà tra gli sponsor dell'iniziativa, mentre altre realtà locali, come per esempio Olcese Ricci, figurano già tra i sostenitori. «La storia di Olivetti - prosegue Maifredi - l'ho conosciuta grazie a Laura Curino e al suo teatro di narrazione. Credo che anche la storia del pastificio Novella, con la sua lunga tradizione, debba essere portata in scena».

Intanto la stagione di Maifredi è pronta e partirà lunedì 14 dicembre con Moni Ovadia, impegnato in La gara dell'arco, una tappa del progetto Odissea, un racconto mediterraneo, curato da Maifredi e portato in tournée in tutta Italia. L'apertura e la conduzione tecnica del Teatro Comunale di Sori è affidata all'attività volontaristica della Proloco Sori sotto la guida di Gianluca Massa. «Tutto, dalla cassa al tecnico luci, funzionerà grazie ai volontari che danno il loro tempo perché lo spazio sia aperto e attivo», confermano Pezzana e Maifredi. Per parte sua, Ilaria Bozzo, assessora alla Comunicazione del Comune di Sori, ci tiene a segnalare il nuovo nome del teatro: «Non sarà più Teatro del Levante, ma Teatro Comunale di Sori per incentrare l'attenzione sulla comunità» - innegabile che diciture come levante o ponente marchino distanza dal centro e contribuiscano poco e male a un concetto di appartenenza e appropriazione.

Il cartellone prosegue con una serie di produzioni del Teatro Pubblico Ligure (TPL) di Maifredi, due spettacoli della TKC di Massimo Chiesa e Eleonora D'Urso, e due rassegne, Sorilegge e Sorincontra, per due tre appuntamenti al mese fino a fine aprile. A gennaio il primo appuntamento di Sorilegge è con Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, con Roberto Alinghieri e le musiche dal vivo dell'Ensemble Hemingway (15 gennaio 2016). Si prosegue poi con due produzioni di TPL: Il problema dei buoi d'Archimede altra tappa del progetto Odissea, un racconto mediterraneo con protagonista Piergiorgio Odifreddi (29 gennaio 2016) e Storie di navi e principesse che non fecero ritorno di e con Massimo Minella (11 febbraio). Il primo appuntamento di Sorincontra è con lo scrittore Bjorn Larsson in dialogo con Paolo Lodigiani in Raccontare il mare (19 febbraio) seguito da Roberto Cingolani in conversazione con Massimo Minella (10 marzo) e Carlo Castellano e Massimo Minella (14 aprile).

La TKC entra a Sori, con Funny Money (26 febbraio) e Disaster Comedy (18 marzo) con grande entusiasmo: «Mi fa molto piacere - afferma Chiesa - che ci sia un nuovo teatro che apre e spero che rimarrà aperto oltre la stagione presentata. Ho accolto subito l'invito ed è bellissimo che ci sia questa mentalità aperta. Anche se, parlare di rischio è un eufemismo, perché che l'aspetto economico sia perdente è chiaro. Oggi però, credo, sia più importante aprire un teatro. Sarà interessante vedere chi saranno quelle duecento persone tra il pubblico, se saranno tutte di Sori o verranno da Genova. Portare il nostro teatro a Sori mi pare molto bello. Trovo anche bello che le istituzioni capiscano che avere un teatro è una ricchezza e non un problema, come spesso trapela dalle parole di molti rappresentanti all'interno delle istituzioni». Anche con il tutto esaurito non è possibile infatti coprire tutti i costi.

Gli ultimi due appuntamenti della stagione sono ad aprile: giovedì 21 con La ballata delle acciughe di e con Dario Vergassola; mentre venerdì 29, dalle ore 19 alle 24, è prevista una maratona di lettura collettiva guidata da Gian Luca Favetto e gli Agitatori culturali irrequieti che farà di Calvino un altro Dante o Joyce con un'interpretazione integrale, corale e condivisa, de Le città invisibili a cui è chiamata a partecipare tutta la comunità di Sori. «Uno spettacolo fatto da e per la città. Sono 55 le città invisibili ed è tutta la città che le va a formare».

La domanda d'obbligo è ma si può arrivare a e tornare da Sori con mezzi pubblici da Genova centro? «Con il treno sì, non con l'autobus - afferma il sindaco. Con il nuovo orario ci sono due opzioni: una alle ore 22.40 (nuova) e quella che c'è da sempre alle ore 24».

Come si fa a sostenere il teatro? «Comprando dei biglietti in più per esempio - conclude Maifredi - e lasciandoli alla Proloco che li gestirà. Oppure con un meccanismo di investimento o supporto che andremo a costruire con le diverse realtà o persone interessate a riappropriarsi dell'occasione di fare cultura nel proprio territorio». Sono allo studio formule di concorso per vincere i biglietti offerti dagli spettatori o da chi nella cultura ci crede e vorrebbe fosse un'occasione per tutti scettici e agnostici compresi.

Intanto comprare l'abbonamento alla stagione (9 spettacoli a 90 euro oppure 5 spettacoli a 60 euro) può essere anche un regalo di natale. L'abbonamento a 9 spettacoli consente di assistere ai tre appuntamenti di Sorincontra gratuitamente. Tutto descritto e presentato sul nuovo sito del teatro da oggi online www.soriteatro.it.

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