De Gregori a Genova: «il mio Bob Dylan in italiano»

Concerti Genova Libreria Feltrinelli Mercoledì 4 novembre 2015

De Gregori a Genova: «il mio Bob Dylan in italiano»

Francesco De Gregori alla Feltrinelli di Genova
© Luca Giarola / mentelocale.it

Genova - È tra uno scroscio di applausi che Francesco De Gregori fa la sua comparsa alla Feltrinelli di Genova, mercoledì 4 novembre. C'è un sacco di gente che freme per vedere da vicino il suo beniamino, e lui si presenta dispensando sorrisi e buon umore, un lato del suo carattere che da qualche tempo prevale sempre più sulla sua proverbiale introversione.

Prima racconta la genesi del suo ultimo album De Gregori canta Bob Dylan - Amore e Furto, un tributo a quello che - ormai non ne fa più mistero - è uno dei suoi artisti di riferimento; poi chiama la band e intona tre canzoni - Servire qualcuno (Gotta serve somebody), Non è buio ancora (Not dark yet) e il singolo Un angioletto come te (Sweetheart like you) - mentre ben più di una persona, tra il pubblico, ha gli occhi lucidi. Infine, è la volta dei selfie e degli autografi.

Gli undici brani del disco (qui la tracklist di De Gregori canta Bob Dylan - Amore e Furto) li ha tradotti lui stesso basandosi, confessa, «sulle traduzioni di Alessandro Carrera: per tradurre è importante conoscere la lingua di provenienza - in questo caso l'inglese, e io l'inglese lo so così così - ma è indispensabile conoscere l'italiano».
Il cantautore romano spiega così di essere stato costretto a modificare alcuni versi di Dylan, soprattutto per questioni di metrica e di rime: «ho inevitabilmente importato il mio linguaggio, il mio modo di vivere e di sentire la lingua italiana», dice. «Tutta la cultura accumulata - tutto ciò che ho visto, che ho letto, che ho sentito - è venuta fuori anche in queste traduzioni. Per tradurre Dylan non ho potuto che usare lo stesso linguaggio che uso nelle mie canzoni, anzi ho dovuto fare attenzione affinché questa parte personale non tracimasse».

Molti ricorderanno che recentemente De Gregori ha anche aperto un concerto di Dylan, il primo luglio 2015 a Lucca. I due, però, quella sera non si sarebbero neppure incontrati: «l'immagine di me stesso che andavo a bussare al camerino di Dylan per farmi benedire mi sembrava così ridicola che ho scelto di arrivare sul luogo dello spettacolo un minuto prima di salire sul palco, suonare e, un minuto dopo la fine, risalire in macchina verso l'albergo. Non è affatto arroganza nei suoi confronti: un incontro di questo tipo - che tra l'altro era già avvenuto qualche anno prima - non mi avrebbe cambiato la vita, né soprattutto l'avrebbe cambiata a Dylan. Quello che mi ha sempre affascinato di lui è la sua musica».

L'appuntamento con Genova, per Francesco De Gregori, è ora per sabato 19 marzo 2016, al Teatro Carlo Felice: questa è la data della tappa ligure dell'Amore e Furto Tour. «Per la prima volta canterò dal vivo tutte le canzoni contenute in un mio album», anticipa il cantautore, lasciando intendere di voler dividere lo spettacolo in due set, il primo interamente dedicato a Dylan, il secondo ai suoi successi senza tempo.

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