Concerti Genova Porto Antico Giovedì 28 maggio 2015

Lilith Festival 2015: le donne ce le suonano

di
Andrea Mirò
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Genova - Si svolgerà, da sabato 30 maggio a lunedì 1 giugno, nella suggestiva cornice del Porto Antico di Genova, sotto la tensostruttura di piazza delle Feste, la quinta edizione di Lilith, Festival della Musica d’Autrice. Un evento gratuito a cura di Lilith Associazione Culturale che anche quest’anno porta il suo contributo alla programmazione estiva del capoluogo ligure.

Headliner delle tre serate saranno Beatrice Antolini, sabato 30 maggio, (indie night), Teresa De Sio, domenica 31 maggio, (folk-rock night) e Andrea Mirò, lunedì 1 giugno, (pop night). La formula delle serate è quella consolidata nelle ultime edizioni: prima delle esibizioni delle headliner-madrine, si avvicenderanno i set di artiste emergenti.

«Si tratta di cantautrici e musiciste che nella maggior parte dei casi hanno già alle spalle un percorso di tutto rispetto», spiegano le organizzatrici, Sabrina Napoleone, Valentina Amandolese e Cristina Nicoletta, anche loro cantautrici. «Se per le prime edizioni dovevamo quasi andare a scovare le donne che intraprendevano la strada dello scrivere-suonare-cantare la propria musica - continuano - ora siamo costrette a lasciare fuori dalla programmazione del Festival altrettanti progetti meritevoli. Buon segno, non siamo più una specie rara. Non lo eravamo neanche prima, in verità, ma se da un lato raggiungere la visibilità e soprattutto riuscire a vivere di musica restano imprese ardue, dall’altro ci sono più artiste che hanno il coraggio di esplorare tutte le possibilità, di crescere e fare maturare il proprio talento».

Un caso su tutti quello di Simona Norato, che si esibirà nella prima serata. Basta dare un’occhiata al suo curriculum - Premio Musicultura nel 2010 con il duo delle Iotatola, per citare solo uno dei numerosi riconoscimenti ricevuti - per capire che il percorso che l’ha portata alla pubblicazione dell’ultimo disco La Fine del Mondo è ricco di collaborazioni e frutto di anni di concerti e di una vita on the road, che la vede attualmente accompagnare nei live il cantautore Cesare Basile.

Anche cantautrici come Giorgia Del Mese, Maria Devigili, Cristina Nico hanno già ricevuto riconoscimenti che attestano la loro rilevanza nel panorama della musica d’autore e un’attitudine da outsiders, che si confronta con le difficoltà di un periodo in cui la discografia lascia pochi e asfittici spazi a chi non esce vittorioso da qualche talent e non intraprende le vie del pop più canzonettaro e commerciale. Del resto anche chi tra le selezionate ha scelto percorsi apparentemente più legati al pop si sta distinguendo per scrittura e interpretazioni originalissime: è il caso della cantautrice e attrice romana Margherita Vicario, che nonostante la giovane età è capace di coinvolgere nei suoi live con una verve ironica e istrionica degna del migliore teatro-canzone.

Idem dicasi della sarda Ilaria Porceddu, ottima pianista oltre che cantante dotata, che dopo aver partecipato a una delle prime edizioni di X-Factor ed essere arrivata in finale a Sanremo Giovani 2013 non ha temuto di confrontarsi con le tradizioni musicali della sua terra e ha optato per una canzone che sembra anch’essa una moderna versione al femminile del grande Giogio Gaber.

Andrea Celeste nonostante la giovane età si è già distinta per l’interpretazione matura dei grandi cantautori della scuola ligure, a cui guarda anche nella scrittura dei propri pezzi, che si tingono di suggestioni jazz e attingono al pop anglosassone più raffinato. Giovani anche Cecilia e il duo I’M Not A Blonde: sia l’una che le altre utilizzano prevalentemente la lingua inglese e guardano più oltre-confine che alla tradizione dei grandi cantautori italiani. Lo fanno scegliendo linguaggi musicali molto diversi - Cecilia canta accompagnandosi con l’arpa e creando landscapes musicali quasi easy listening, mentre le I’M Not A Blonde mescolano suoni elettronici a derive elettriche e aggiornano al Duemila le sonorità di certe female bands degli anni Novanta tipo Sleater Kinney.

Gaia Mobilij invece è un’artista che guarda al folklore, alle musiche del mondo - prendendo per buona quest’etichetta quando allude a tutti quei linguaggi musicali che guardano altrove rispetto all’imperante standard anglofilo - ma lo fa in maniera molto eterodossa, assecondando i saliscendi degli umori e delle emozioni di un’artista sempre in viaggio, in trasformazione, vogliosa di vivere la propria musica più che di imporla al mercato.

I concerti del main stage cominceranno alle ore 21, ma dalle 19.30 si potrà partecipare alle presentazioni e ai mini set in unplugged dell’acoustic corner, dove si potranno degustare le birre Radeberger.

Presenteranno le serate l’attrice Lisa Galantini e lo studioso della canzone d’autore Andrea Podestà. Il Lilith Festival è la prima tappa del Liguria Indies Festival, la manifestazione organizzata dalla Carovana dei Festival e patrocinata dalla Regione Liguria che comprende i principali festival della Liguria dedicati alla musica indipendente.

Ecco il programma di questa edizione:

Sabato 30 maggio

  • Dalle ore 19.30 alle ore 20.30 acoustic corner: live della cantautrice Madi accompagnata dal chitarrista Mattia Stilo. Liriche intimiste che vivono di un’interpretazione intensa, dice di sé: «La musica mi ha sempre travolto e, come l’amore, mi ha sempre fatto anche paura. Bisogna essere pronte per accogliere sia l’una che l’altro. Ora sono pronta».
  • Dalle ore 21 inizio live main stage: I’m Not A Blonde, Margherita Vicario, Simona Norato e Beatrice Antolini.

Domenica 31 maggio

  • Dalle ore 19.30 alle ore 20.30 acoustic corner: si esibirà la cantautrice Claudia Pisani, che presenterà alcuni brani del suo disco Ho incontrato Merope, di prossima pubblicazione per OrangeHomerecords: un mondo fatto di Rive Gauche e di introspezione lirica e sonora, a metà tra la musica d’autore italiana e il songwriting nord europeo.
  • Dalle 21 inizio live main stage: Giorgia Del Mese, Maria Devigili, Cristina Nico e Teresa De Sio.

Lunedì 1 giugno

  • Dalle ore 19.30 alle ore 20.30 acoustic corner: presentazione del libro Le Parole che volevo ascoltare (ed.Zona) con gli autori Andrea Podestà e Manuela D’Auria, moderatrice Lucia Marchiò.
  • Dalle 21 inizio live main stage: Andrea Celeste, Cecilia, Ilaria Porceddu e Andrea Mirò.

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