Genova Giovedì 16 aprile 2015

Riordinare casa? C'è la Professional organizer

Disordine
© shutterstock

Genova - Metti un giro in una libreria di New York. Fra le tante proposte, trovare un libro su una professione che in Italia è pressoché sconosciuta: il professional organizer. A questo punto l’architetta e organizzatrice di eventi culturali genovese Irene Novello ha avuto l’idea: perché non esportare questo mestiere anche nel nostro Paese?

Ma cosa fa il professional organizer? Aiuta le persone a riorganizzare le loro case, l’ufficio, a gestire il tempo e gli impegni. In fondo Irene ha sempre fatto questo mestiere, seppur inconsapevolmente: «Andando a casa di amici mi è sempre venuto spontaneo immaginare una nuova organizzazione degli spazi delle loro abitazioni. Data la mia predisposizione, in tanti mi chiedevano un parere».

Detto, fatto. Irene è tornata in Italia piena di idee e desiderosa di dar vita a qualcosa di nuovo: «Ho creato il sito eccofatto.it e ho cominciato a procurarmi la clientela con il passaparola. Prima faccio un sopralluogo gratuito, poi un mio intervento può costare tra i 50 e gli 80 Euro all’ora».

Irene è capace di fare magie: affrontare il disordine della propria casa è sempre difficile, ma si può fare dedicandosi a una stanza per volta. Irene chiede ai suoi clienti di immaginare il proprio ambiente ideale. Come ottenerlo? «Eliminando il superfluo, l’inutile, tutto quello che invade i nostri armadi, si impila sulla scrivania, intasa la cantina e non ci fa mai trovare quello che cerchiamo».

«Il mio primo istinto? Spostare le cose, per creare spazi più funzionali. Mi piace occuparmi dei posti in cui le persone vivono, ma anche riorganizzare gli uffici. È possibile chiedere il mio aiuto anche per fare il cambio armadi stagionale, per riordinare gli oggetti dopo un trasloco oppure per archiviare i dati nel computer».

Fare spazio diventa così uno stile di vita, che può portare il buon umore, perché «i sogni nel cassetto fanno la muffa». E tutti quei vestiti che, inutilizzati, ingombrano da anni il nostro armadio? «Regaliamoli, oppure vendiamoli ai mercatini dell’usato. Ci sono anche tante idee per ridare vita agli oggetti che non ci piacciono più. Meno cose hai, di meno cose ti devi occupare. Così hai più tempo per fare dell’altro».

Poi Sabrina Toscani, una ragazza di Ravenna, ha scritto un'email a Irene: voleva anche lei intraprendere la stessa attività. Così insieme hanno fondato l’Associazione Professional Organizers Italia (Apoi): «Siamo attive dal 2014», continua Irene, «La nostra mission è quella di associare liberi professionisti, per far conoscere questo lavoro in tutta Italia».

L’associazione organizza anche corsi sulla gestione del tempo: come si usa un’agenda? E come si crea una lista? «L’obiettivo è quello di offrire degli spunti, in modo che le persone riescano a proseguire il proprio percorso anche da sole».

Non pensiate però che Irene sia una tipa ordinatissima: «Ho la mente creativa e mi piace il mio disordine. Quello che è importante è tenere in casa solo le cose che ci fanno stare bene. Ad esempio, c’è chi preferisce lavorare a una scrivania ordinata, ma anche chi si trova a proprio agio nel disordine del proprio tavolo da lavoro. Tutto parte da uno stato d’animo».

Per questo Apoi sta portando avanti un progetto dedicato a chi soffre di disturbo da accumulo: «Oggi in Italia ne è affetto il 6% della popolazione, e i casi purtroppo sono in crescita. La buona notizia è che si tratta di una patologia curabile. Spesso chi ne soffre fatica a riconoscere il problema. I familiari di queste persone possono rivolgersi a me: insieme possiamo capire come fare per dare una mano».

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