Teatro Genova Teatro Akropolis Venerdì 20 marzo 2015

Testimonianze Ricerca Azioni al Teatro Akropolis

Nel lago dei leoni, di Marcido Marcjdoris

Genova - La parola chiave è stimolo. Tutte le istituzioni genovesi coinvolte o a supporto di Teatro Akropolis - dal Comune alla Regione, dal municipio alla direzione cultura alla Società per Cornigliano - tutti sono concordi: Teatro Akropolis ha saputo smuovere le acque territoriali. Il moto propulsivo ha arricchito il territorio, animato un'area periferica della città e dato vita a una realtà culturale che parte dal territorio, ottimizza risorse, strutture e relazioni per andare oltre, lasciando tracce e ambizioni su cui proseguire il lavoro fatto.

Dal 26 marzo al 3 maggio quindi si riaprono le porte di uno dei nuovi teatri della città di Genova, a Sestri Ponente, per la sesta edizione di Testimonianze Ricerca Azioni 2015. Quaranta giornate di programmazione, curate e dirette da Clemente Tafuri e David Beronio, articolate in una serie di proposte che vanno dagli spettacoli alle residenze creative, dai laboratori ai seminari, a incontri, conferenze e "dietro le quinte".

È David Beronio a delineare i presupposti del percorso degli ultimi cinque anni per introdurre a questa nuova edizione. Scardinando l'immagine fissa di un «teatro come luogo fisico» sollecita a immaginare il fare di Teatro Akropolis come un tentativo «di far uscire il teatro da questa sua funzione percepita come primaria perché lo si apprezzi anche come altro: un luogo vissuto e frequentato a diversi livelli. Un generatore di qualcosa capace di contaminare ciò che lo circonda: il territorio, ma anche il sistema culturale, mantenendo la sua ispirazione poetica».

La programmazione come è natura di Teatro Akropolis guarda al Teatro di Ricerca nelle sue varie forme ed espressioni, sia rivolgendosi all'immediato presente che a realtà ormai storiche. Partendo da queste ultime, in cartellone un focus su Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa in Nel lago dei leonidalle estasi di Maria Maddalena de’ Pazzi (giovedì 26 marzo) e la sera successiva (27 marzo) va in scena uno dei titoli culto del gruppo torinese: Loretta Strong. Tutt'altra storicità e ricerca in scena il 2 aprile, con un lavoro del Open Program del Workcenter of Gerzy Grotowski and Thomas Richards: Le parole nascoste. Come già nella prima e seconda edizione di Testimonianze Ricerca Azioni, Biagini offre un'occasione rara di assistere ad una nuova creazione del gruppo che ritorna alle origini arcaiche del gruppo - prodotta da Pontedera (neonato Teatro Nazionale Toscano insieme al Teatro della Pergola) -spesso non mostrate in pubblico in Italia.

Esperienze più recenti di teatro di ricerca sono rappresentate in cartellone dal gruppo TeatrInGestAzione, che arriva da Napoli il 12 aprile con uno spettacolo sulle sorprese e gli scarti che propone la vita in Bestiale copernicana. Da Modena, sabato 18 aprile, il pluripremiato InCertiCorpi, della Compagnia Teatro dei Venti: un asolo al femminile, un’indagine sul corpo della donna ispirato dal testo Pittura su legno, di Ingmar Bergman. In prima nazionale, il 19 aprile (e in replica il 26 aprile) Morte di Zarathustra, della Compagnia Teatro Akropolis, scritto e diretto da Clemente Tafuri e David Beronio: un percorso di approfondimento ispirato a Nietzsche, alle sue scoperte sul coro ditirambico e sulla nascita della tragedia, un mito presentato attraverso azione e movimento.

Tocca a Instabili Vaganti da Bologna, il 30 aprile, presentare, in prima nazionale, una rivisitazione di Megalopolis # 43. Dopo il debutto romano di marzo e la residenza presso Teatro Akropolis in scena la drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico, bruciati vivi e sepolti in una fossa comune per mano del governo. Lo spettacolo nasce dal progetto internazionale Megalopolis che, a Città del Messico, ha coinvolto artisti e studenti dell’Università nella Plaza de las tres culturas, nota per il massacro del Tlatelolco del ’68, quando oltre 300 giovani vennero uccisi dai reparti speciali dell’esercito, a pochi giorni dalle Olimpiadi di Città del Messico.

E se la virtù di Akropolis è anche quella di abitare altri spazi, Villa Bombrini a Cornigliano, un altro spettacolo, venerdì 17 aprile, va in scena all'interno di quella che è diventata la Festa in Villa Rossi. Si tratta di Senza niente 2 - Il presidente di un'altra compagnia di Modena, Teatro Magro. Ancora una volta una performance al femminile per raccontare cosa vuol dire essere a capo di un’ impresa culturale in cerca di emancipazione, in un ambiente ostico, in cui procurarsi commesse, intrattenere pubbliche relazioni, mostrarsi imprenditore e manager competente.

Un teatro-spazio, un teatro che abita luoghi, un teatro-spettacolo ma anche un teatro da scoprire nella sua dimensione produttiva per esempio con una visita nel “dietro le quinte” che porta a contatto con le favolose macchine scenografiche di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa (con i costumi, a firma di Daniela Dal Cin, già Premio Ubu). Teatro dunque anche «da vivere - prosegue Beronio - con un fitto programma di laboratori che danno accesso agli aspetti creativi degli spettacoli in scena, svelandone i percorsi di ricerca e produzione. A cui si affiancano conferenze e incontri che non hanno uno scopo didattico, ma rappresentano un'occasione di studio e approfondimento».

Novità 2015: le residenze con il progetto Genius Loci. Seconda anima da tempo del festival di Teatro Akropolis che ha sempre creato delle formule di ospitalità estesa e che questa volta propone una residenza creativa dall’inizio del Festival e fino a novembre 2015 ad artisti e compagnie per sostenere il percorso di ricerca e produzione, alcuni dei lavori saranno infatti inseriti nell'edizione 2016 del festival - un progetto realizzato grazie alla Regione Liguria e al CLEC Centro Linguaggi Espressivi Contemporanei. GeniusResidenze artistiche a Teatro Akropolis prevedeva un bando (chiuso il 10 marzo 2015) a cui hanno partecipato oltre 90 compagnie da tutta Europa. In residenza sono già previste: TeatrInGestAzione (7-12 aprile), Instabili Vaganti (27-30 aprile), Officine Papage (1-7 maggio), Nicola Marrapodi/Nicolas Ricchini (22-28 maggio) e infine ErosAntEros (novembre 2015).

La dimensione delle residenze è anche un tema al centro di un convegno, Genius Loci – incontri e riflessioni sulle Residenze artistiche, mercoledì 22 aprile, a cura di Teatro Akropolis e L’arboreto – Teatro Dimora - prima struttura, in Italia ad aver sviluppato, pensato e progettato le residenze principalmente come luoghi di studio, ricerca e sperimentazione. «Saranno invitate varie figure che hanno messo a punto modelli di residenza per capire cosa questa pratica possa significare anche per la Liguria», afferma Beronio.

Infine un «confronto anche con il pensiero alla base della creazione artistica e poetica» lo offriranno laboratori e seminari tra cui uno intorno a «Fernsen, non rivolto al passato ma proteso verso il futuro per capire quali elementi fondanti del pensiero di Fernsen possano oggi aiutarci», chiude Beronio. Insieme al Festival, Teatro Akropolis è impegnato in una produzione editoriale, fra cui la cura delle opere inedite di Alessandro Fersen (in collaborazione con la Fondazione Alessandro Fersen). Proprio durante il Festival verrà presentato l’ultimo titolo, L’Incorporeo. O della conoscenza (AkropolisLibri/Il Melangolo).

Clemente Tafuri ricorda in chiusura che, come per tutte le altre edizioni della manifestazione, «anche quest'anno il volume dall'omonimo titolo del festival, pubblicato in coincidenza con l'apertura del cartellone, è un'affermazione forte rispetto all'idea di restituzione che ruota intorno alla ricerca. Un segno tangibile che offre un apparato critico e teorico su forme artistiche contemporanee. Quando si parla di ricerca si parla spesso anche di restituzione, perché per quanto ricco e intenso sia il percorso, spesso è intimo, non sempre votato a portare a esiti. Tuttavia dare una forma che risponda a una necessità di restituzione può passare per esempio dalla pagina scritta, per raccogliere riflessioni, punti di vista, prospettive che animano e guidano le diverse interpretazioni e percorsi».

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