Attualità Genova Lunedì 9 febbraio 2015

L'Esposizione Internazionale di Genova del 1914: la mostra

Fondazione Ansaldo: una delle foto in mostra

Genova - «Nel 1914 Genova attraversava il momento più alto del suo sviluppo economico, industriale e civile. Quella era la Grande Genova. Oggi le cose non vanno bene per la nostra città. Per questo è importante ragionare su ciò che è accaduto in questi ultimi cento anni, per trovare spunti utili per pensare al futuro». Così Luca Borzani, presidente della Fondazione Cultura di Palazzo Ducale, ha salutato la mostra dedicata all’Esposizione di Genova del 1914, una storia raccontata dalla Fondazione Ansaldo, tra documenti e proiezioni, a Palazzo della Borsa (Sala delle Grida, dal 10 al 29 marzo, a ingresso libero).

La mostra, a cura di Massimo Minella, propone immagini e filmati appartenenti all’immenso archivio storico industriale della Fondazione Ansaldo - «è il più importante d’Italia», spiega Mario Orlando, direttore della Fondazione - per raccontare e ricordare l’Esposizione Internazionale che si tenne a Genova dal maggio al dicembre 1914. Oggi questo tema è sempre più attuale, dato che l’Expo di Milano è sempre più vicino.

La mostra, alla cui realizzazione collabora per conto della Fondazione anche Alessandro Tinterri, genovese, docente di Storia del Teatro e del Cinema presso l’Università di Perugia, sarà costituita da materiale d’archivio, ma anche da ciò che i genovesi più volenterosi troveranno in soffitta. Per farlo basta scrivere all’indirizzo rossana.crosa@finmeccanica.com.

«L’esposizione genovese è stato un evento eclatante: i 1200 espositori provenivano da tutti i continenti», spiega Minella, «Genova, però, è una città che tende a rimuovere le cose belle che fa». Continua Minella: «In questa mostra abbiamo voluto ricostruire il racconto di quei giorni pezzo dopo pezzo, collegando il passato con il presente. La cittadella dell’Expo era stata pensata da Gino Coppedè, e partiva da Brignole per arrivare fino alla Questura. Al suo interno ospitava uno stadio – che ha ospitato anche le partite del Genoa – e poi spazio ai padiglioni, nei quali si mescolavano stili diversi. L’esposizione si concluse con due grandi novità per Genova: la costruzione di una ferrovia verticale, che saliva fino a Mura degli Angeli e permetteva di godere di una splendida vista sulla città, e una monorotaia, che accompagnava i visitatori da Molo Giano alla Questura. Quell’Expo, purtroppo, non ebbe il successo sperato, ma resta comunque qualcosa di unico, che vale la pena ricordare».

Martedì 3 marzo, ore 17.15, la mostra verrà preceduta dalla proiezione del film Cabiria, presso la Sala Sivori: si tratta del primo kolossal mai realizzato dal cinema italiano, uscito nelle sale proprio nel 1914. Mercoledì 8 aprile, ore 18, pochi giorni dopo la chiusura dell’esposizione, a Palazzo Ducale la proiezione di materiale filmico dell’epoca, tratto dalla cineteca della Fondazione Ansaldo, ma non solo: tra gli altri verrà proposto anche quanto resta del film Dagli Appennini alle Ande, del 1916, i cui esterni furono girati in parte a Genova. L’ingresso a tutti gli eventi è libero.

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