Concerti Genova Fiera di Genova Mercoledì 28 gennaio 2015

Fim 2015: la fiera internazionale della musica di Genova suona a tempo di Beatles

© Mega Udonitron/Flickr.com

Genova - Eight days a week. Non saranno otto giorni alla settimana, come recita una famosa canzone dei Beatles, ma per tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 maggio, la Fiera del Mare di Genova suona a tempo di musica. Torna, per la sua seconda edizione all'ombra della Lanterna, Fim 2015, la Fiera Internazionale della Musica (ingresso a giornata: 10 Euro).

Espositori, artigiani e produttori di strumenti - confermata la presenza della Gibson, marca storica nella costruzione di chitarre - case discografiche, musicisti, esperti del settore e non solo si riuniscono per una tre giorni a tutto suono. «Un unicum sul territorio regionale - afferma Daniele Biello, funzionario della Regione Liguria - sia per la parte espositiva che per la proposta sui palchi. Un evento che offre una proposta trasversale, attenta ai diversi generi in un'occasione di confronto».

Un'edizione un po' speciale, quella di Fim 2015, che vede un particolare evento da ricordare, ovvero i 50 anni trascorsi dall'esibizione al Palazzetto dello Sport di Genova proprio dei Beatles. Ai Fab Four sono, dunque, dedicate una serie di iniziative a cominciare dalla serata inaugurale che vede salire sul palco un nutrito numero di cover band del quartetto di Liverpool. Tra i nomi chiamati a interpretare i loro successi, Reunion, Let it beat, The Rock Alchemist e Two Of Us.
Per gli appassionati, visitabile per tutti i tre giorni della manifestazione, una mostra iconografica, a cura dei Beatlesiani d’Italia, insieme alla memorabilia del Beatles Museum e di Luciano Labollita. In calendario anche incontri e dibattiti con esperti della storia di John, Paul, George e Ringo (da Ezio Guaitamacchi al Beatles Fan Club Il Cancello del Cinabro, da Antonio Rigo Righetti a Vittorio Laura).

Punto chiave della manifestazione sono poi i Fim Awards 2015, assegnati durante la kermesse. Ad annunciarli, Verdiano Vera, direttore e ideatore della manifestazione, che sottolinea lo sforzo produttivo messo in campo per offrire alla città una proposta ancora più variegata. A essere premiati i Gipsy Kings come Legend of World Music. A ritirare il riconoscimento troviamo Rudy Jesús Lantermo, Patchai Reyes e Souen Reyes, in concerto sabato 16 maggio.
Per i premiati internazionali anche Joe Lynn Turner. Per lui, in programma un'esibizione tributo ai Rainbow e, forse qualche brano dei Deep Purple, i due gruppi che l'hanno reso celebre. Fim Awards 2015 anche a Ken Hensley, ex Uriah Heep che sale sul palco con i Wonderworld di Roberto Tiranti.

I Premi Italia vanno a Eugenio Bennato, Francesco Tricarico, Mietta e Dado Moroni, che stanno preparando uno spettacolo dal sapore jazz ancora top secret, Mariella Nava, Rossana Casale, Dhamm, Diego Spagnoli, stage manager, fra gli altri, di Vasco Rossi, e Povia, sul palco domenica 17 maggio per un’ora di concerto, preceduto dai Buio Pesto. Premi alla carriera per Michele, Sandro Giacobbe, Alberto Fortis e New Dada.

Tra le conferme troviamo anche lo spazio dedicato alla musica progressive con il Fim Riviera Prog Festival, diretto da Massimo Gasperini. Sul palco della manifestazione, i Cherry Five, la band da cui hanno preso vita i Goblin, che hanno firmato colonne sonore entrate nella storia come quelle di Profondo Rosso e di Suspiria.
Proprio una parte del gruppo, i Goblin Rebirth, è ospite sotto la Lanterna per proporre un nuovo album e vecchi successi.
Nel calendario del Fim Riviera Prog Festival anche gli Ut New Trolls, la parte più prog dei New Trolls, con i musicisti Gianni Belleno e Maurizio Salvi e i The Elp Tribute Project, con Bernardo Lanzetti (ex voce della Pfm).
Per la parte dedicata al metal troviamo, oltre ai già citati Joe Lynn Turner e Ken Hensley, sul palco con i Wonderworld, i Mastercastle di Pier Gonnella, gli Epitaph e The Black.

Novità dell'edizione 2015 sono invece il Festival della tradizione ligure, curato da Edmondo Romano, che vede sul palco cantautori come Max Manfredi e Federico Sirianni. Per chi ama la musica italiana e la sua storia, da segnalare anche la presenza in fiera del Museo Tenco e l'evento dedicato a Bruno Lauzi e alla scuola del cantautorato genovese.

Altra novità è la tre giorni Urban Revolution, ovvero esibizioni, gare di freestyle e breakdance per rapper e artisti hip hop, e il Festival Latino, per il quale è confermata la presenza di La Malamaña, l’orchestra di salsa più famosa dell'Ecuador.
Non solo: dall'Italia si passa direttamente in Africa, con Fim Ghana Theatre, un'area interamente approntata per conoscere la musica, la danza, gli strumenti e la cultura ghanese.

Un giro del mondo fatto di suono che è la bellezza del Fim: quella di guardare al di là dei generi e delle generazioni. Capita così di trovare concerti e eventi di musica classica (a cura della casa editrice Classica Viva) accanto all’area Dj Mania per gli amanti della consolle, che ospita artisti nazionali come Elena Tanz e Danijay. O ancora, trovare il metal accanto ai performer nell'area Mondo danza, che prevede stage e corsi con Nicolò Noto, uscito dalla scuola di Amici di Maria De Filippi, Luciano Firi e Fabio Saglibene.

Da segnalare anche alcune curiosità: la presenza della Fisarmonica di Leonardo Da Vinci, ovvero uno strumento costruito artigianalmente seguendo le indicazione del grande inventore, e un evento dedicato ai 50 anni del videoclip.

Con i seminari, gli incontri, anche be to be fra artisti e case discografiche e, soprattutto, con le esibizioni dal vivo, Fim è anche un'importante vetrina per i giovani artisti. «La manifestazione si rivela - afferma Sara Armella, presidenta della Fiera di Genova, un tassello importante per promuovere i nuovi talenti, per valorizzare non solo lo spettacolo, ma anche la loro formazione».

Un valore fondamentale, in un momento storico, in cui gli spazi per fare musica si stanno riducendo al minimo. «Il Fim è un posto fisico dove ci si può incontrare mantenendo ciascuno la proprie identità, ma avendo nel frattempo l'opportunità per curiosare verso altri orizzonti compresa la musica del passato, mettendo in relazione le generazioni. Una buona opportunità per i giovani di farsi ascoltare, fuori dai soliti circuiti commerciali, e magari di essere notati», afferma Piero Chianura, direttore riviste Bigbox e Insound.

Per tre giorni, dunque la Fiera di Genova, grazie a Fim 2015, punta a diventare una vera e propria casa della musica: «la speranza - continua Armella - è quella di portare a Genova tanti appassionati e che la manifestazione venga sempre più supportata dalle istituzioni». Come together verso il futuro. Ovviamente in musica.

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