Teatro Genova Lunedì 5 gennaio 2015

Dai successi di Broadway a Circumnavigando: la settimana a teatro

© portoantico.it

Genova - Principalmente sono due i generi che dominano le scene sui palcoscenici genovesi questa settimana del nuovo anno: prosa e musical. Con qualche eccezione, ovviamente.

Per gli amanti del genere musical, al Politeama Genovese sono tre le proposte. Lunedì 5 gennaio, ore 17, Geronimo Stilton nel regno della fantasia - Il musical, tratto dall’omonimo libro nell'adattamento di Matteo Gastaldo (anche la regia) e di Andrea Narsi. Le imprese di Geronimo Stilton insieme a gnomi, folletti e draghi nella missione di salvare Floridiana, la Regina delle fate. Uno spettacolo per grandi e piccini, musiche inedite e canzoni dal vivo di Fabio Serri.

Sempre nell'adattamento di Andrea Narsi con Gastaldo alla regia, in replica serale, 50 sfumature - Il musical, con Christian Ginepro, Loretta Grace, Giovanna D’Angi. Una parodia teatrale liberamente ispirata al fenomeno letterario 50 Sfumature di Grigio (Fifty Shades of Grey, 2011) della scrittrice inglese E. L. James che presenta esplorazioni, fantasie erotiche, sesso e tabù legati a questi temi raccontati in modo divertente e sarcastico. Il musical è stato un successo clamoroso al Fringe Festival di Edimburgo con una recensione a quattro stelle. Attualmente in tour in USA, ha riscosso successi in Germania, Canada, Francia, Olanda.

E ancora, sabato 10 gennaio, sul palco Spring Awakening, la versione italiana di un celebre musical rock, tratto da Risveglio di Primavera (1891), uno dei testi teatrali più importanti del drammaturgo tedesco Frank Wedekind, su libretto e testi di Steven Sater, interpretato da Federico Marignetti, Arianna Battilana, Flavio Gismondi, Tania Tuccinardi e con la partecipazione di Gianluca Ferrato e Francesca Gamba. Tratto dalla controversa pièce di Frank Wedekind, che debuttò nel 1906 al Deutsches Theater di Berlino per la regia di Max Reinhardt, con il sottotitolo Tragedia d'infanzia, questo lavoro è una critica alla visione tabù e oppressiva sulla sessualità del XIX secolo, a partire dalle fantasie e dall'immaginario erotico di un gruppo di adolescenti alle prese con la scoperta e sperimentazione della propria sessualità. L'opera di Wedekind, che affronta tematiche molto varie, dalla pubertà all'omosessualità dalla violenza sessuale all'aborto, è stata spesso censurata. Il musical, vincitore di numerosi Tony Awards (ha chiuso a Broadway il 18 gennaio 2009, dopo 888 repliche), mantiene intatta l'ambientazione - Germania del 1800 - e mette a contatto i protagonisti con la moralità della società e con l’ipocrisia degli adulti. Un’opera travolgente e rivoluzionaria qui nella versione italiana su scene di Paolo Gabrielli, musiche di Stefano Brondi e coreografie di Marcello Sindici, per la regia di Emanuele Gamba.

A proposito di prosa. Al Teatro della Corte, dal 6 all'11 gennaio, arriva un nuovo lavoro del regista Luca De Fusco, che è anche direttore del Teatro Stabile di Napoli e direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia: Il giardino dei ciliegi, ultimo testo scritto per il teatro da Anton Cechov (1860-1904). Dopo l'interessante lavoro con Valeria Parrella per Antigone e la scultorea trasformazione di Antonio e Cleopatra, qui il regista propone un collegamento tra la società russa e quella napoletana e meridionale in generale di fronte ai rivolgimenti imposti dall’era industriale d’inizio Novecento. «Inoltre i collegamenti tra Russia e Napoli – annota De Fusco – non sono soltanto sociologici ma anche estetici e riguardano le affinità tra un teatro estroverso, comunicativo, caldo, come quello russo e il teatro napoletano».

Altro classico del teatro di prosa, in scena al Teatro Duse è Il malato immaginario: anche in questo caso ultima opera teatrale di Molière (Jean-Baptiste Poquelin, 1622-1673) che morì in scena proprio nel ruolo di Argante, al quarto giorno di repliche dello spettacolo. Una farsa all’antica che Molière, primo attore del re, scrisse per il puro divertimento del suo sovrano reduce dalla guerra, rinvia allo stato d’animo di chi ha smarrito nelle delusioni della vita la fiducia in se stesso e nei propri simili. Lo spettacolo, in scena da mercoledì 7 a domenica 11 gennaio, nella regia di Ugo Chiti è «obliqua lettura necessaria in un testo contaminato da molteplici segni teatrali, dove convivono insieme pantomime metafisiche e amare riflessioni sulla natura dell’uomo... un testo che causa turbamento proprio per queste doppiezze contraddittorie».

Ancora prosa, ma contemporanea, al Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano dove - venerdì 9 e sabato 10 gennaio (ore 21) - va in scena Il vero ispettore segugio del drammaturgo inglese Tom Stoppard per la Compagnia Palco Giochi, guidata da Giuliana Manganelli che ne cura la regia. Due critici teatrali durante la rappesentazione di quello che a tutte le apparenze sembrerebbe un giallo inglese – gli ingredenti ci sono tutti: castello, governante, bel giovane tenebroso conteso da due dame, ecc. – vengono risucchiati dalla storia e il gioco paradossale ed esilarante mischia realtà e finzione.

Restano in scena al Teatro della Gioventù, ore 19 e ore 21, fino a domenica 18 gennaio, le due produzioni della TKC: Il Rompiballe, di Francis Veber, regia di Massimo Chiesa (fino al 6 gennaio) visto già da 6.100 spettatori e Provaci ancora, Sam (Play it again, Sam) di Woody Allen, per la regia di Eleonora d’Urso.

Eccoci arrivati alle eccezioni, ovvero a cinque spettacoli ibridi che fanno saltare i generi e propongono diversi tipi di lavori transmediali o a cavallo tra linguaggi artistici intersecati in montaggi creativi.

Il primo, l'8 gennaio, ancora al Politeama Genovese, è Magic Shadows, di una compagnia formata da formidabili ballerini, Catapult, che riescono a stupire il pubblico creando delle figure apparentemente impensabili con dei semplici giochi di luci/ombre. Su musiche di A. Vivaldi, H. Arlen e M. Norton e le coreografie e la regia di Adam Battlestein, fondatore del gruppo e per diciannove anni danzatore, coreografo e direttore creativo del Pilobolus Dance Theater, lo spettacolo riporta in scena tutto il fascino di un’antica forma d’arte come quella delle ombre cinesi utilizzando il corpo umano al massimo della propria capacità espressiva: e così nel buio ecco apparire, come per magia, un elicottero, un castello, un fiore o un pinguino.

Torna in città, dopo le repliche lo scorso gennaio di The Italian Factory, Enrico Pittaluga, giovane talento, che si è già fatto apprezzare su vari palcoscenici importanti, Milano e Bolzano per esempio, guidato da registi come Peter Stein, Gleb Volodin, Carmelo Rifici. Pittaluga insieme al suo collettivo Generazione Disagio in una produzione Proxima Res, dopo una settimana di repliche al Teatro dell'Elfo, è in scena al Teatro della Tosse - dal 7 al 13 gennaio, ore 20.30 (domenica ore 18.30) - con la scrittura a più mani Dopodichè stasera mi butto, di Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Alessandro Bruni Ocaña, Luca Mammoli, Riccardo Pippa (anche regista). Un scanzonata e grottesca competizione, una rivisitazione del gioco dell’oca strutturata come un format TV o una convention socio-politica, a cui partecipano tre giovani marginali: un dottorando, un precario, un bamboccione casalingo che, guidati da un cinico presentatore, aspirano a perdere tutto più che a vincere per uscire dalla morsa di una vita che è solo disagio.

La terza proposta, Stanlio & Ollio: un mondo di allegria al Teatro Garage sabato 10 (ore 21) e domenica 11 gennaio (ore 17), porta in scena ancora la TV, ma questa volta quella americana degli anni ‘50 in un programma che dovrebbe ospitare Laurel & Hardy, ma finisce per focalizzare l'attenzione sui due conduttori: lui presentatore un po’ tronfio, lei una valletta pasticciona. Con interpreti Andrea Benfante e Anna Giarrocco in una produzione Teatrino di Bisanzio, lo spettacolo diventa un viaggio e una rievocazione nella comicità di Stanlio & Ollio nel momento in cui il regista della trasmissione decide che saranno i due presentatori a prendere il posto del duo comico famoso. Senza cadere nella semplice imitazione, vengono rispolverati sketch, canzonette, interviste quasi o del tutto inedite.

Al Teatro dell'Ortica (Auditorium via Allende) viene riproposto, sabato 10 gennaio 2015 (ore 21), Macbeth. Una tragedia in viola, della compagnia Percorsi non lineari: rilettura visionaria e personalissima della celebre tragedia shakespeariana, ad opera di Giancarlo Mariottini (anche regista e interprete). Sul palco due attrici non più giovanissime (Claudia Benzi e Mariottini) col loro carico di sogni, perplessità e delusioni. C'è un Macbeth da mettere in scena, un Macbeth maledetto che sa di anatema. Un metateatro in negativo che diventa horror dell'anima.

Si parla di ritorno anche per A.R.E.M. (Agenzia Recupero Eventi Mancanti), visto lo scorso gennaio al Cargo - leggi la nostra intervista - una produzione della Compagnia Elena Vanni scritta e interpretata da un trio tutto al femminile, al Teatro Altrove, venerdì 9 e sabato 10 gennaio (ore 21). Vincitore del Bando Cariplo per la creatività giovanile nel 2011, A.R.E.M. lavora sulla messa in scena teatrale, interrogandosi sui meccanismi che la regolano e affidandosi all’improvvisazione intesa come risultato di una necessità espressiva. Una struttura forte ma aperta disegnerà ogni sera una storia diversa. Dragonetti, Parroni e Vanni lavorano su regia e drammaturgia in tempo reale, mettendosi in gioco senza un testo e senza rete. Gli spettatori sono messi al centro della costruzione scenica, si riconoscono nei ricordi dei loro vicini e scoprono, nell’infinita originalità di ognuno, l’universalità dei bisogni umani e la semplicità delle emozioni fondamentali.

Chiudiamo ricordando che fino a martedì 6 gennaio, il festival Circumnavigando prosegue sia nel tendone di Rapallo (in piazza Cile) che alla Tosse. A Rapallo con Porto / arte che nutre: spettacolo di respiro internazionale che porta in scena una narrazione circense sui marinai acrobati e clown che, in passato, scesi a terra si esibivano sulle banchine, realizzata in collaborazione con la Escola Nacional de Circo de Rio de Janeiro e con l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. Mentre ancora stasera, lunedì 5 gennaio (ore 20.30), al Teatro della Tosse, sono in scena l’artista brasiliano Bruno Carneiro - già impegnato nel tendone di Rapallo nel cast dello spettacolo Porto / arte che nutre - con il suo Tempo e Onironautica creazione realizzata da un nuovo collettivo Nientedimeno: work in progress, tra surreali e lugubri sogni scaturiti dall’inevitabile ribellione dell'uomo al dominio e controllo di un altro essere umano.

Teatro Ragazzi / Teatro Famiglie
Quattro gli appuntamenti per il pubblico dei giovanissimi tra sabato 10 (ore 20.30) e domenica 11 gennaio 2015 (ore 16). Il 10 gennaio, il consueto, seppur atipico, appuntamento serale della stagione teatro ragazzi al Teatro Govi a cura del Teatro del Piccione, dove la compagnia ospite è L'asina sull'isola con lo spettacolo Al signor Rodari. Nata nel 1996, dall'incontro tra due artisti di livello europeo, la compagnia mette in pratica le tecniche del teatro d'ombre, nel solco della tradizione del teatro di figura dell'Europa orientale. Katarina Janoskova e Paolo Valli, vanno sul palco insieme alle loro ombre e diventano un tutt’uno con le “creature” che fanno nascere dagli oggetti trovati in una vecchia soffitta.Prendete una manciata di favole e di filastrocche di Rodari, aggiungete la suggestione delle luci e delle ombre, la bellezza delle figure disegnate da Luzzati, mescolate con la presenza sopraffina di due attori e animatori, autentici artefici di fantasia e bravura: ecco a voi una serata teatrale di grande fascino, per i ragazzi ma anche per gli adulti, un piccolo gioiello d'arte dove la favola diventa immaginifico viaggio attraverso una realtà quotidiana trasfigurata.

Ecco invece cosa va in scena l'11 gennaio.

Al Teatro della Tosse, dai 6 anni si può vedere Giardini di plastica: uno spettacolo tra tubi, abiti, oggetti di plastica che si fanno copricapo, e ancora materiale povero e riciclato di vario genere che, grazie all'uso fantasioso delle luci, si trasforma in buffe e strampalate visioni da fiaba. Questa produzione Cantieri Teatrali Koreja si è aggiudicato il Premio speciale "Festival Grand Prize" Isfahan Theater Festival for Children & Young Adults - Iran. "Lo spettacolo cattura gli sguardi, ma lascia libera la fantasia di correre a briglia sciolta. Chi decide di subirne l'incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici, mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli..."

L'altro appuntamento è al Teatro dell'Ortica, con Gino Balestrino e i suoi burattini che daranno vita a una delle fiabe più classiche: Cappuccetto rosso in versione Commedia giocosa per burattini dalla fiaba dei Fratelli Grimm, con i burattini in legno, realizzati da Monique Quartini e animati da Gino Balestrino, che cantano e raccontano di Cappuccetto Rosso e dei suoi variabili rapporti con la mamma e con la nonna, del Cacciatore e degli animali che vivono nel bosco, del Lupo e della sua fame smisurata, di paura e di salvezza con un inedito finale, in uno spettacolo divertente per tutte le età. Dopo lo spettacolo il consueto appuntamento con la merenda e il laboratorio – animazioni per bambini e genitori (a cura di Coop Liguria e Spazio Famiglia Valbisagno).

All'Altrove una replica in versione speciale, per bambini, di A.R.E.M., ovvero A.R.E.M. for kids: una scatola nera e tanti foglietti su cui piccoli e grandi potranno scrivere i loro ricordi più preziosi, per poi finire immersi in tante affascinanti storie con le attrici Dragonetti, Parroni e Vanni.

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