Weekend Genova Domenica 14 settembre 2014

Festival della Comunicazione 2014: l'escursione sulle tracce dei delfini

© Alessandro Romi

Genova - Ascoltare i delfini per imparare a convivere, questo il titolo dato all'escursione alla scoperta dei fondali marini, organizzata dal Festival dell Comunicazione di Camogli nella giornata di sabato 13 settembre.

Il paesino è gremito di palchi, ospiti e spettatori. L'escursione parte dal porticciolo: itinerario via mare al largo di San Fruttuoso. Si sale sul battello e subito si percepisce quel familiare dondolio che ogni ligure si porta nei geni. In lontananza si sente la voce di Oscar Farinetti, anche lui a Camogli per una conferenza: «Il problema di noi italiani è che siamo diventati inappetenti verso la bellezza».

Il battello parte, il dondolio aumenta, sole alto nel cielo e mare calmo sotto i piedi.

Si pensa al mondo sottomarino come a uno spazio silenzioso e ovattato, là sotto nulla si vede e nulla si sente. Niente di più sbagliato: abbiamo quest'idea semplicemente per il fatto che il nostro orecchio non può percepire i suoni che si propagano attraverso l'acqua. Ma sotto la superficie increspata del mare c'è una vita intensa: un ininterrotto via vai di fischi, ticchettii, canti e messaggi. Un mondo che ruota tutto attorno alla comunicazione.

Il messaggio acustico è l'ago della bilancia che regola la vita dei grandi mammiferi marini, determinandone i successi, i fallimenti, gli affetti e anche la stessa sopravvivenza. Già a pochi metri di profondità le immagini sono sbiadite e, se si scende ulteriormente, ecco che forme e colori vengono inghiottite dal blu profondo del mare, l'occhio non può più nulla.

Restano solo suoni, infrasuoni e ultrasuoni a rimbalzare tra i fondali e le scogliere. Ma in mezzo a questa grande orchestra si percepisce anche un onnipresente ronzio di fondo: un rumore che è tutto umano e che, sebbene non visibile, rappresenta una delle più grandi minacce all'esistenza di delfini e balene per i secoli a venire.

Questo ronzio è dovuto principalmente al traffico di navi e battelli, ma anche , tra gli altri, alle trivellazioni di mare e di terra. Dovendo i cetacei usare un sistema di onde acustiche (una specie di sonar) per spostarsi attraverso il buio delle profondità, ecco che, se vengono disturbati da rumori troppo forti, perdono letteralmente la bussola.

Questo fenomeno è stato osservabile in questi giorni nel mare Adriatico, dove un intero branco di capodogli si è spiaggiato vicino a Pescara. Lo strano comportamento è, con ogni probabilità, stato causato da rumori prodotti dall'uomo, che hanno disturbato le comunicazioni degli animali, portandoli a schiantarsi contro la costa.

«Bisogna salvaguardare la biodiversità del nostro mare, che per noi è una grande ricchezza. Da questa esigenza di tutela del territorio nasce il primo osservatorio acustico del Mediterraneo, interamente dedicato ai delfini costieri (i tursiopi)». Queste le parole con cui Mauro Taiuti, fisico, e Maurizio Wurtz, biologo, presentano il loro lavoro.

L'escursione procede spedita tra le acque cristalline al largo del promontorio di Portofino. Wurtz intanto descrive l'ecosistema sopra il quale si muove il battello. «Abbiamo calato in acqua alcuni idrofoni (apparecchiature di registrazione sottomarina, che permettono di localizzare gli animali, captandone i messaggi acustici) al largo del promontorio. Questa è una zona speciale: delfini e balene vengono spesso qui a mangiare e riprodursi».

Continua il biologo: «Questo la dice lunga sullo stato delle nostre acque, che, nonostante la vicinanza di una città come Genova, restano tra le più pulite e sicure per la sopravvivenza di questi animali. Non ci credete? In due anni di attività, abbiamo registrato il passaggio di all'incirca duemila gruppi di delfini. C'è molta attività nelle nostre acque, ma questo non deve farci cantare vittoria: il mare è comunque costantemente minacciato».

Wurtz non fa in tempo a finire la frase, che la natura stessa decide di dargli man forte. Accanto al battello si innalza uno spruzzo d'acqua e subito dopo emergono i dorsi di una coppia di balenottere comuni, il secondo animale più grande al mondo. A più riprese i due cetacei emergono e ridiscendono, seguendo il percorso del battello e raccogliendo gli applausi dei partecipanti.

Wurtz e Taiuti colgono la palla al balzo: «Al largo della Liguria c'è la zona attorno a cui ruota l'ecosistema di tutto il Mediterraneo occidentale, la zona in assoluto più ricca di vita e correnti marine. Non ce ne accorgiamo, ma di fronte a noi abbiamo uno spazio che ha nulla da invidiare a una riserva naturale africana».

È con questi piccoli segnali di una bellezza smisurata e nascosta che si chiude l'escursione. La barca torna in porto. Il faro, il molo e di nuovo la rassicurante stabilità della terraferma. Resta la meraviglia, il sorriso del mare che ha però una punta di amarezza.

Si ha sempre l'impressione che questi sprazzi di bellezza siano guardati con disinteresse dal mondo in cui viviamo. Poca importanza viene data a ciò che di miracoloso ci sta intorno. Tornano alla mente le parole pronunciate da Oscar Farinetti, udite di sfuggita poco prima dell'imbarco. «Gli italiani sono circondati dalla bellezza. Rovine romane, montagne incontaminate, templi greci, spiagge bianche, una natura incontrastata circondano sempre i nostri occhi. Il nostro problema è che vediamo tutto questo miracolo come una cosa normale. È come se avessimo mangiato un ricchissimo pranzo. Lo stomaco è troppo pieno, sale la sonnolenza: vogliamo solo dormire».

Dormire sì, ma dovremmo dormire per i giusti motivi: non annoiati, bensì cullati dalla bellezza. Come dalle onde del mare.

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Skyscraper Di Rawson Marshall Thurber Azione U.S.A., 2018 Will Ford, è un ex leader del Team di Recupero Ostaggi dell’FBI e veterano americano di guerra, che ora valuta la sicurezza dei grattacieli. Durante un lavoro in Cina trova il più alto e sicuro edificio del mondo improvvisamente in... Guarda la scheda del film