Weekend Genova Sabato 30 agosto 2014

La via delle meridiane. A Camogli sui sentieri del tempo

Camogli, meridiana numero 5

Genova - [...] ci dirigiamo verso il lungomare dove il panorama è a dir poco spettacolare: a sinistra abbiamo il comprensorio del monte di Portofino, fino a Punta Chiappa, davanti possiamo ammirare la Basilica di Santa Maria Assunta e il Castello della Dragonara. Arriviamo quindi in piazza Colombo, al porto. Qui, a destra, sulla parete di una casa d’epoca, notiamo l’orologio solare numero 2, datato 1850.

Questo è un sobrio quadrante solare di tipo francese, cioé con stilo rivolto al Polo Nord. La mezzaluna intorno al punto di infissione conferma il tipo di meridiana importato dai cadraniers d’oltralpe. I nomi delle città (tra cui l’erroneo Lima) furono aggiunti più avanti. La linea meridiana è individuata da un’ancora. Questo orologio fu restaurato nel 2000 a cura del Comitato della Meridiana di cui facevano parte, tra gli altri, il sottoscritto, Mario Malatesta e Giovanni Cortassa. Lo spolvero della meridiana di Piazza Colombo è conservato al Civico Museo Marinaro G. B. Ferrari.

Proseguiamo verso la Calata e iniziamo a salire da una delle tante scale, fino a piazza Don Minzoni. Anche da questo sito la vista è incantevole: le barche multicolori sono racchiuse nel porto da una fortezza di case che anticamente ospitavano famiglie di naviganti e pescatori. È impressionante notare come, passando per questi carruggi, tutto sia rimasto simile fin dai tempi dei maestosi velieri. La piazza merita una sosta per contemplare la vista del Porto e di Punta Chiappa.
Poi, proseguendo verso Recco, incontriamo la Casa dei Marinai, sulla destra, e prima di arrivare al Cimitero Comunale, su una piazzetta sulla sinistra, notiamo il Monumento dedicato ai Marinai caduti durante il loro lavoro: è costituito da un’ancora e un’elica sovrapposte, simbolo degli equipaggi di Coperta e Macchina, vanto della preparazione dell’Istituto Nautico camogliese.

Proprio all’altezza del cancello del Cimitero, fatto qualche passo in direzione Recco, notiamo una villetta, appena sulle alture prospicienti. Con il nostro binocolo possiamo osservare la meridiana numero 3. La casa dove è posta apparteneva ad un armatore camogliese che nominò al comando di un suo brigantino nientemeno che Giuseppe Garibaldi.
Qui abbiamo un quadrante solare di tipo francese simile a quello del Porto (numero 2). Si può dire con certezza che la stessa mano scientifica e grafica abbia realizzato i due orologi.
Questa meridiana non presenta i nomi delle città sulle linee orarie, ma la declinazione della parete della villa è pressoché uguale alla meridiana del porto.

Iniziamo a salire la via Romana e presto appaiono le case delle colline di Camogli, in particolare quelle di Sant'Anna. Arriviamo alla deliziosa cappelletta del 1600. Dinnanzi vi è un grande palazzo, allungato verso il mare: è l'antico edificio di Posta e Dogana, usato quando vi transitavano papi, condottieri e facoltosi mercanti in viaggio dalla Francia a Roma. Ora la costruzione è adibita ad abitazioni private e il profumo dei fiori che le adornano rinfranca lo spirito del viaggiatore.
Dopo circa 200 metri, sulla sinistra notiamo una villa: sulla sua parete giace la meridiana numero 4. Questo orologio solare è riccamente decorato. Anche la parte scientifica è di un certo spessore. Sono deliziose le aggiunte delle Costellazioni dell'Orsa Minore e Maggiore, così da rendere più contemplativa la riflessione mentre lo si osserva.

Proseguendo per altri 300 metri, giungiamo al Monastero dei frati Benedettini Olivetani di S. Prospero. L’edificio giace proprio sulle alture del porto di Camogli: il panorama merita una doverosa sosta. Si ricorda qui che l’ordine dei frati Benedettini fu la prima struttura italica a studiare, a conservare e integrare la meridiana a ore ineguali con le attività religiose e sociali dal 1200 fino al 1600: quel tipo di meridiana è detta anche a ore canoniche poiché riflette, appunto, gli ordini di San Benedetto, ora et labora.
Appena passato il Monastero, sulla destra si scendiamo una scala e giungiamo, così, alla via di Mezzo: anche tutto questo agevole percorso ci fa ammirare villette e case d’epoca camogliesi; davanti sempre mare, profumi e ridenti colline.

Presto giungiamo alla frazione del Boschetto e di qui sulla strada che da Camogli va a Ruta. Dopo aver superato di circa 100 metri la Piscina Comunale, voltiamo a destra in via Pissorella: siamo ora entrati nella frazione omonima. Dopo aver percorso in piano tutta la strada carrabile e aver superato la grande e moderna casa rosa sulla destra, ci incamminiamo in un viottolo in leggera salita: l’orologio solare numero 5 giace sulla parete della seconda casa a destra.
Quadrante solare di tipo francese, universale nella parte centrale. Non si ha indicazione delle stagioni ma semplicemente della corrispondenza oraria con altre città, di qui il suo nome. La lemniscata (il grafico dell’equazione del tempo) a sinistra, alle ore 12, mostra sia il valore dell’equazione del tempo, sia il mese corrente. È possibile che in fase di restauro fosse complicato riprodurre le cifre presenti nel quadrante di destra poiché sbiadite dal tempo e quindi eliminate tramite decoro artistico.

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