Weekend Genova Giovedì 10 luglio 2014

Estate 2014: le spiagge libere a Genova e dintorni

Genova: spiaggia di Vernazzola
© rete.comuni-italiani.it

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Genova - Dopo un inverno schizofrenico, che ha intrappolato Genova sotto una coltre di pioggia per mesi, tutto ciò che i liguri possono sperare è che l’estate sia davvero arrivata. L’estate vera, quella con il cielo limpido e un sole che spacca le pietre e non solo.

Infatti è proprio quando la bella stagione arriva che la Liguria tutta si divide in due fazioni: i bagnanti e gli urbani (altrimenti detti gli indaffarati spesso mugugnoni). Alla categoria degli urbani va tutta la nostra comprensione. Quando la macaia si adagia su Genova si vorrebbe fare tutto tranne che stare in ufficio a lavorare al computer, o a studiare per un esame con maglietta che si attacca alla schiena, mani che si attaccano alle pagine dei libri e zanzare che, nel dubbio, attaccano.

Ma la fortuna di una città come Genova è quella di avere un discreto numero di spiagge a breve distanza dal centro cittadino, il che permette alle persone di poter usufruire del refrigerio di un bagno anche per poche ore: ad esempio la sera, prima di tornare a casa dopo una giornata di lavoro.
Coloro che decidono di imbarcarsi in questo viaggio verso le onde marine verranno ora chiamati intrepidi genovesi.

Presa coscienza del fatto che, nonostante ancora qualche dubbio, a Genova c’è il mare, agli intrepidi genovesi che decidono di andare a prendere qualche ora di sole si pone un problema: «Come ci arrivo?».
I mezzi migliori sono: il treno, ideale per raggiungere le spiagge più lontane senza dover prendere la macchina; la moto, che permette di muoversi agevolmente ovunque e non crea troppi problemi nella ricerca di un parcheggio; l’autobus, il mezzo migliore per muoversi in città.

Il caldo sarà sconfitto e i nostri eroi potranno passare le ultime ore della giornata ad asciugarsi, in barba all’estate e al lavoro. Ma ecco che gli si para davanti l’ultimo grande problema: le spiagge sono a pagamento. Per un genovese questo è un affronto: siamo famosi in tutto il modo per non essere generosi con le mance. E d’innanzi a quest’ultima beffa molti intrepidi genovesi, sentendosi sconfitti, decidono di battere in ritirata.

In realtà le spiagge libere ci sono. Quelle a pagamento, con i loro ombrelloni colorati e le loro sdraio luccicanti, si fanno solo notare di più.

Per aiutare i coraggiosi che vogliano tentare l’impresa titanica di una giornata in riviera, affrontando folle, traffico e turisti, ecco una lista delle spiagge libere più gettonate di Genova e dintorni.

Partendo dal centro del capoluogo ligure e dirigendosi verso Levante, la spiaggia di Vernazzola, a Sturla, è la prima che si incontra. Non è l’ideale per fare il bagno, ma è comoda e pulita, ideale per passare un paio d’ore di sano relax al sole, magari durante una pausa pranzo o al tramonto, per schivare gli ultravioletti più spietati.

Alla spiaggia di Capolungo a Nervi è possibile usufruire di una doccia gratuita e i più sportivi possono optare per un giro in canoa.
Subito dopo Nervi, a Bogliasco, di spiagge libere ce ne sono due. La prima, più nascosta e sicuramente più suggestiva, si trova all’inizio del paese, ed è accessibile tramite una scaletta che scende in una piccola cala rocciosa: è piccola, ma offre sole e all’occorrenza ci si può riparare all’ombra della scogliera.
La seconda spiaggia, di sabbia, si trova dove il Rio del Poggio si getta in mare, e anche qui due docce gratuite possono soddisfare gli agonisti della tintarella.

La piattaforma di cemento sulla scogliera di Pieve Ligure è molto frequentata dai giovani, che possono anche usufruire del comodo bar. Con le dovute attenzioni, si possono tentare anche un paio di tuffi vertiginosi.

Sori, con le spiagge di sassi e ghiaia, è la prima spiaggia nel vero senso della parola, dove è possibile piantare l’ombrellone e leggere un buon libro.
Subito dopo c’è Recco, fornita di due spiaggette con zone d’ombra e bar vicini. Nella pausa pranzo è d’obbligo una porzione di focaccia al formaggio o una focaccetta alla Baracchetta di Biagio.

A Camogli, che già soltanto per la bellezza del borgo è una meta molto ambita, segnaliamo la spiaggia libera a ridosso della Basilica di Santa Maria Assunta, in fondo alla sempre affollata e sempre suggestiva passeggiata.
Con una bella escursione da San Rocco di Camogli, o utilizzando i più comodi battelli, un'altra spiaggia dove vale la pena passare una giornata di mare è quella di San Fruttuoso di Camogli, ai piedi dell'abbazia.

Nel Tigullio la scelta non è molto ampia. Nella baia di Paraggi, ad esempio, i metri quadrati non occupati dagli stabilimenti balneari sono davvero pochi: come alternativa, si può tentare la fortuna in una delle spiaggette che, provenendo da Santa Margherita, si trovano sotto alla strada panoramica che conduce a Portofino, poco dopo aver superato il Covo di Nord Est.

A Rapallo, una delle poche scelte forzate è San Michele di Pagana, con diverse spiagge libere e una passeggiata sul mare su cui ci si può sdraiare liberamente e trascorrere qualche ora in relax tra bagni e tintarella.
Stesso discorso per Zoagli, dove sono libere alcune parti della grande spiaggia di ciotoli e pietre sotto al ponte ferroviario: da entrambi i lati della spiaggia partono due passeggiate che alternano calette più piccole e rocce a picco sul mare.
L’ampio lungomare di Chiavari permette una vasta scelta di spiagge, così come l'arenile di Cavi di Lavagna.

Se invece guardiamo a Ponente, possiamo trovare spiagge già a Voltri e Pegli, sebbene non siano le migliori per la balneazione. Ma se si prosegue lungo l’Aurelia, in una decina di minuti si arriva ad Arenzano che ha due spiagge libere poste ai limiti del suo litorale. Una, quella orientale, è ampia e servita da numerosi locali, l’altra, quella occidentale, si trova subito attaccata al piccolo porticciolo.

Dopo Arenzano si arriva a Cogoleto, dove il litorale esteso è ricco di spiagge gratuite, in particolare da Punta Arrestra a Ponte Rumaro.
Sconfiniamo nel savonese: Varazze e Celle sono meno generose con le spiagge libere, ma tra le due località, sebbene fuori mano e con pochi parcheggi, si può incontrare un’incantevole spiaggia bianca pochissimo frequentata, esattamente sotto l’edificio abbandonato dell’Opera Bergamasca.

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