Genova Giovedì 26 giugno 2014

A Camogli sbarca il Festival della Comunicazione

Umberto Eco. Sarà lui ad aprire la prima edizione del Festival della Comunicazione

Genova - «Un festival della comunicazione a Camogli. Noi liguri non siamo molto capaci di comunicare. Mi piace questo ossimoro». E ancora «I liguri sono dei napoletani depressi». Chi se non Carlo Freccero potrebbe ironizzare sull'aricinota ritrosia ligure, per di più dalla sede Rai di Milano, senza suonare offensivo?

L'autore tv ed ex direttore di Rai 4, savonese doc, dice la sua alla presentazione della nuova rassegna che invaderà la cittadina del Tigullio a fine estate (e lo vede fra i relatori).

12, 13 e 14 settembre sono i giorni prescelti per la kermesse che chiama a raccolta 60 esperti per parlare degli aspetti culturali e tecnologici della comunicazione. «Ad aprire il festival - spiega Rosangela Bonsignorio, direttrice della manifestazione insieme a Danco Singer - sarà una lectio magistralis di Umberto Eco».

«È proprio di Eco, il padre della comunicazione in Italia, l'idea di questa rassegna - continua Singer - eravano in un bar e Umberto ha iniziato a scrivere su un tovagliolo di carta i nomi di chi sarebbe dovuto intervenire al festival». Un tovagliolo che ha fatto da guida nella costruzione della manifestazione, ricca e, elemento non secondario, completamente gratuita.

Vediamoli, dunque, questi nomi. Si va dal decano dei giornalisti Piero Ottone, già direttore del Corriere della Sera e del Secolo XIX, a Mario Calabresi oggi al timone de La Stampa. Ci saranno anche Furio Colombo, ex direttore de L'Unità, Carlo Rognoni, ex direttore di Panorama e del Secolo XIX, Gad Lerner, editorialista de La Repubblica e oggi volto de Laeffe, Massimo Russo, direttore di Wired. A loro di spiegare da dove arriva e dove va il mondo dell'informazione.

Toccherà invece a giornalisti di "nuova generazione" raccontare i social network e l'interazione fra web e notizie. Della materia dialogheranno Matteo Bordone, blogger e conduttore radiofonico, Carola Frediani, fondatrice dell'agenzia stampa Effecinque con divulgatori come Salvatore Aranzulla e Silvio Gulizia.

Se l'informazione costituisce uno dei nodi attorno a cui ruotano i tre giorni del festival, altri due sono le aree tematiche su cui si ragionerà: il linguaggio inteso come segno e racconto e la comunicazione come condivisione di risorse.

A fare da Virgilio dentro a queste macro-aree, ci sono figure trasversali che vanno dallo scrittore e editorialista Corrado Augias a Oscar Farinetti, patron di Eataly, passando per il poeta Nanni Balestrini, l'enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi, Anna Masera, già social media editor de La Stampa e oggi capoufficio stampa della Camera dei Deputati, e Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'IIT di Genova. E proprio l'Istituto italiano di tecnologia regalerà ai bambini la possibilità di fare amicizia con il robot umanoide iCub.

L'elenco degli altri titolati a parlare è ancora lungo e il calendario giornaliero in fase di definizione, ma le proposte del festival di Camogli non finiscono con le lecture.
Nelle dieci location coinvolte - si va dalla tensostruttura allestita nel centro del borgo al Salone al Mare del Cenobio dei Dogi - si articoleranno anche tre serate dedicate al cinema e curate da Irene Bignardi con Giorgio Gosetti e altrettante escursioni via mare e via terra sul Monte di Portofino. «In programma - conclude Bonsignorio - anche una passeggiata sulle orme di Byron e Nietzsche» che a Camogli hanno soggiornato. Da non perdere poi la gita in barca per ascoltare come comunicano i delfini.

Per chi non potrà esserci, il festival - di cui Mentelocale è mediapartner insieme a Rai, La Repubblica, Wired e Blue Liguria - sarà in diretta streaming. Per tutte le info e il calendario, visitare il sito.

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