Teatro Genova Venerdì 20 giugno 2014

Il Teatro Pubblico Ligure di Sergio Maifredi: i progetti 2014‑2015

Sergio Maifredi

Genova - Era Teatri Possibili Liguria. Ora non più. Ora il lavoro di Sergio Maifredi e di Lucia Lombardo va sotto il nome di Teatro Pubblico Ligure: «La direzione organizzativa passa ufficialmente a Lucia. Resto io alla direzione artistica e Corrado (D'Elia, ndr) rimane socio» spiega Maifredi: «è semplicemente un cambio di denominazione, ma resta il tipo di progettualità che abbiamo costruito in questi sette anni: un teatro senza casa, leggero e agile, capace di adattarsi. Siamo una rete che produce, dimensione che oggi è diventata una contraddizione nei termini per il nuovo decreto e la riforma del Fus. Ma non siamo soli, bensì in dialogo con altre realtà: il teatro pubblico pugliese, quello campano, la fondazione Toscana spettacolo, e ci piace immaginare che al di là del riordino del sistema teatrale italiano, noi possiamo essere un'avanguardia di teatro fuori dal teatro e per il territorio».

Cinque gli eventi su cui si articola la progettualità di Maifredi per il 2014-2015: Odissea un racconto mediterraneo, in tournée in Liguria e in molti festival italiani; l'ottava edizione dei Dialoghi sulla rappresentazione, che quest'anno ruotano intorno al tema del coraggio e si articolano dal primo al 15 settembre a Genova (Palazzo Tursi e Ducale) ed in Liguria; il Festival Grock – Premio Grock Città di Imperia che compie dieci anni - dal 4 all’11 ottobre 2014; i Frantoi dell’Arte, una rassegna di incontri giunta alla sesta edizione, quest'anno collocata in autunno e probabilmente a Genova. E, infine, una novità: Star, ovvero Sistema Teatri Antichi Romani, organizzata insieme alla Soprintendenza ai beni Archeologici della Liguria, alla Regione Liguria, ed ai Comuni di Ventimiglia, Albenga, Albisola Superiore, Chiavari, Ortonovo, per restituire ai siti archeologici dei teatri romani della Liguria la loro funzione primaria.

«Noi inventiamo software» aggiunge Maifredi «e poi troviamo i luoghi che possano ospitarli, invece di vivere il teatro come la gestione di un condominio, adattiamo la nostra idea di teatro ai luoghi»
La passione dedicata intorno al progetto dell'Odissea ha portato a estenderne e di parecchie date la giù nutrita tournée che nei prossimi mesi toccherà La Versiliana (6 appuntamenti dal 15 luglio all'19 agosto), le Orestiadi di Gibellina in Sicilia (4 appuntamenti dal 18 al 26 luglio), il Festival dei Due Mari di Tindari (4 appuntamenti dal 25 luglio all'8 agosto) e il circuito Teatri Antichi Uniti (Tau) delle Marche (5 appuntamenti, dal 23 luglio al 9 agosto).

«Il valore di questo progetto sta nella sua semplicità ed efficacia e ne vado fiero come di Esopo Opera Rock» prosegue Maifredi. «Per il resto sono contento di lavorare con persone che il teatro lo fanno e lo capiscono profondamente come, per esempio, Luca Lazzareschi, direttore artistico della Versiliana, che si è inventato un mondo con una piattaforma in mezzo al mare dove ospiterà i nostri 6 appuntamenti. Odissea non è uno spettacolo, ma ha acquisito una forte riconoscibilità, per i nomi degli artisti coinvolti, ma anche perché è più forte del singolo interprete, tutti bravissimi e tutti dedicati a questa staffetta, che recupera il fascino della parola ad alta voce. Grazie alle capacità espressive e interpretative, accettiamo da questi interpreti anche note a margine, per confronti con altri resti o nel caso di Ovadia e Rossi le loro chiose nate dalla loro sensibilità. E poi il pubblico è curioso di vedere artisti noti impegnati sul filo teso di Omero: ogni canto è assoluto e concluso e il pubblico si muove per seguire tutte le altre parti senza paura e volendo portarsi a casa questo intramontabile racconto. Senza contare che con queste nostre migrazioni valorizziamo il territorio - parte fondante del progetto. Gli artisti sono impegnati in un progetto altro e ad hoc dove il luogo è l'altro vero protagonista. Per questa edizione tanti nuove voci: Davide Enia, Valerio Binasco, Tullio Solenghi, Roberto Alinghieri, e Dario Vergassola e David Riondino. Il duo Vergassola/Riondino affronta l'altra Odissea, quell'ideale altro viaggio di cui si parla senza raccontarne nel testo di Omero, secondo cui una volta raggiunta Itaca si prosegue dentro la terra dove c'è gente che non conosce il mare... Insomma Itaca è la ragione del viaggio principale ma non esaurisce la storia. Dell'ipotesi di questo altro viaggio misterioso e terreno, si sono già occupati in molti, tra cui anche Leopardi», pubblicato nel volume dei Poemi Conviviali (1904), L’ultimo viaggio di Leopardi è suddiviso in XIV canti (come l’Odissea) per un totale di 1211 versi, e racconta appunto l’ultimo periodo della vita di Odisseo».

Tra le scenografie naturali si conferma la tappa di Chiavari, quella di Albissola e si aggiungono quelle del Festival Scali a mare a Pietra Ligure, Camogli e La Spezia. «È un grande successo», commenta l'assessore alla cultura di Chiavari Maria Stella Mignone. «Il pubblico quest'anno sta aspettando l'appuntamento. Sono contenta di avere di nuovo (Giuseppe, ndr) Cederna perché è quello che ho amato di più, seppure tutti sono bravi. Un mio collega per esempio ha amato molto Amanda Sandrelli. Il bello è che in queste serate tutto fa spettacolo, il vento, il rumore del mare, i fogli che volano. È tutto coinvolgente. Dobbiamo pensare a qualcosa anche per l'inverno».

Alla Spezia, tre gli appuntamenti in programma che apriranno le porte - troppo spesso chiuse - dell'Arsenale. A parlarne Roberto Alinghieri, attore dello Stabile di Genova e attualmente presidente dell'Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, dopo essere stato al centro di un'accesa diatriba intorno alla short list che aveva portato alla sua nomina a consulente del Teatro Civico, poi sospesa da una decisione del Tar per un ricorso avviato da un gruppo di artisti e organizzatori teatrali della Spezia. «Per la prima volta quest'anno siamo riusciti grazie anche all'ammiraglio Toscano, ha ottenere uno spazio all'interno dell'Arsenale. Useremo i bacini piccoli, dove si aggiuntano le navi, poco più in là c'è la Vespucci che ogni due anni viene rimessa a nuovo dopo essere stata del tutto sverniciata. Un luogo dal grande fascino per un progetto che moltiplica il suo impatto culturale partendo da un presupposto culturale molto forte, con nomi importanti, in luoghi straordinari».
Luca Ottonello, nuovo assessore al turismo del comune di Albissola Superiore fa da portavoce anche per l'assessore alla cultura: «Per noi è il secondo anno ad Albissola. Partita come una scommessa di portare racconti in riva al mare, per incuriosire sia locali che turisti, oggi si può dire sia un successo. Personalmente, poi, mi trasformo da spettatore a padrone di casa e promotore che ha l'obiettivo di arricchire l'offerta culturale. Portare il teatro fuori del teatro per noi comuni è un grande orgoglio».

Dulcis in fundo. La Novità: Star - Sistema Antichi Teatri Romani. Un progetto sui siti archeologici liguri creato con Soprintendenza ai beni Archeologici della Liguria con l'intento di valorizzare i tre siti Luni, Albenga e Ventimiglia dove restano tre teatri romani. «Lo stato di conservazione è molto diverso, la nostra volontà è creare un sistema tra i tre luoghi per riportarli alla loro funzione originaria»
Paola Chella Soprintendenza ai beni Archeologici della Liguria anticipa che il numero zero dell'iniziativa avrà luogo a Luni, l'anno prossimo: «È interessante vedere questi edifici romani, al di là del loro valore storico, architettonico e archeologico, nella loro funzione. Il teatro di Ventimiglia e Luni sono i due meglio conservati in Liguria, ma quello di Albenga è senz'altro straordinario per la sua collocazione».

All'interno di Star è allo studio anche una collaborazione con il Goethe Institut per creare un racconto intorno alla figura di Heinrich Schliemann: colui che trovò Troia in Turchia seguendo le tracce lasciate da Omero all'interno dell'Odissea. «Un tedesco ostinato che fino a 40 anni fece tutt'altro mestiere e poi si avventurò in questa impresa, diventando archeologo, per lavorare su tracce che erano sfalsate da 3000 anni di trasformazioni. Eppure lui trovò l'isola che non c'è. Mi piacerebbe raccontare la sua storia», dice Maifredi. Roberta Canu, del Goethe Institut Genua conferma: «È bello collaborare con Maifredi per la qualità del lavoro e per la prospettiva internazionale che è sempre alla base della sua progettualità. Intervenire per raccontare questo grande personaggio, tanto avventuroso, quasi da fumetto, sarà una vera e propria sfida e un'occasione per approfondire ma in modo lieve e coinvolgente».

A proposito del posto vacante al Teatro Stabile di Genova, Sergio Maifredi commenta brevemente: «Credo che Repetti abbia fatto un gesto coraggioso. Credo che la preparazione della nuova triennalità da parte di una nuova figura che, magari, si confronta con la precedente gestione, sia un buon modo per passare il testimone». E rispetto al bando e alla commissione? «È il Consiglio d'amministrazione che sceglie, quindi la commissione può essere un supporto, ma allora bisognerebbe ripensare tutto a livello nazionale per l'intero passaggio di tutti quei Teatri Stabili che possono o si candidano a diventare Teatri Nazionali, magari con un'unica commissione a Roma».

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