Weekend Genova Mercoledì 21 maggio 2014

Parchi di Liguria, tra macchia mediterranea ed ecosistemi alpini

Fioritura di botton d’oro in Val Trebbia
© Enrico Bottino
Altre foto

Genova - La Liguria è una regione dalla straordinaria varietà naturalistica: nell’arco di pochi chilometri si registrano coste ancora ricoperte dalla macchia mediterranea e montagne già appartenenti, per flora e fauna, agli ecosistemi alpini. Questo collage di paesaggi e ambienti, questa alternanza di mare e di monti è ormai nota a tutti noi. Sono invece in pochi ad essere a conoscenza dei tanti primati naturalistici che quest’arco quasi perfetto può annoverare, soprattutto nell’ambito dei 36.000 ettari tutelati dai Parchi e dalle Aree Protette, quasi il 7% del territorio regionale.

In Liguria, nello stesso fazzoletto di terra, si possono scoprire specie botaniche normalmente presenti ad alte quote assieme ad altre consuete delle sponde africane. Non c’è da stupirsi se nelle crepe calcaree del monte Pietravecchia si è testimoni della coesistenza del timo, pianta tipicamente mediterranea (che tocca la sua massima quota nelle Alpi Liguri), con la sassifraga a foglie opposte (Saxifraga oppositifolia), specie che si spinge a Nord fino all’83° parallelo.
Come non bisogna sorprendersi se i ciuffi bianchi della sassifraga spatolata (Saxifraga cochlearis) abbelliscono le montagne del Parco Regionale delle Alpi Liguri e al tempo stesso le rupi di conglomerato del promontorio del Parco Regionale di Portofino, che tra l’altro conserva uno dei miglior esempi di macchia mediterranea ligure, insieme alle due isole del ponente ligure tutelate dalla Riserva Naturale Regionale di Bergeggi e dalla Riserva Naturale Regionale della Gallinara.

La pianta del litorale ligure che incuriosisce più di tutte è forse l’euforbia arborea (Euphorbia dendroides), poiché, contrariamente agli altri vegetali, fiorisce in pieno inverno mentre d’estate, per combattere la disidratazione, cade in letargo assumendo un aspetto quasi scheletrico.
Là si ritrova lungo l’assolata costa ligure tutelata in parte dal Parco Regionale di Portofino, dal Parco Regionale di Portovenere e dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.

La regione annovera anche diversi relitti glaciali, sopravvissuti su suoli calcarei oppure serpentinitici. Quest’ultimi sono particolarmente selettivi nei confronti della vegetazione a causa dell’alto contenuto in magnesio delle loro rocce metamorfiche scure, tanto che solo poche specie li prediligono o ne sono tolleranti; altre poco competitive vi trovano rifugio come la dafna odorosa (Daphne cneorum), eletta con i suoi quattro petali a simbolo del Parco regionale del Beigua.

Microclimi freddi e nebbie, tipici delle dorsali montuose, favoriscono la sopravvivenza di relitti glaciali come l’astro alpino (Aster alpinus), la viola biflora (Viola biflora) e l’adenostile alpina (Adenostyles alpina), mentre nelle zone umide di torbiere e laghetti vegetano i pennacchi (Eriophorum), la calta (Caltha palustris) e la drosera (Drosera rotundifolia), piantina insettivora che si ritrova soprattutto nella torbiera del Laione (presso l’altipiano del Beigua) e nella Riserva Naturale Orientata delle Agoraie e del Moggetto, accolta nel Parco regionale dell’Aveto.

Splendide fioriture si possono osservare in tutta la regione ma il primato spetta al Parco regionale dell’Antola, grazie alle estese tavolazze di colori che si ammirano sui prati di crinale, dove si distinguono arnica (Arnica montana), orchidee (Dactylorhiza sambucina), botton d’oro (Trollius europaeus) e, soprattutto, narcisi (Narcissus poeticus).

Non mancano in Liguria aspetti di vegetazione fluviale dove è il Parco regionale di Montemarcello-Magra ad esserne il rappresentante più accreditato: accanto a lembi di vegetazione ripariale a canne, salici e ontani, sopravvivono frammenti di zone umide, con piante acquatiche non presenti altrove in Liguria e rare anche sul territorio nazionale: ninfee, idrocaridi, sagittarie e utricularie.

Terminiamo questa veloce panoramica a 360 gradi sulla flora ligure con specie pioniere come il timo, la cannella argentea (Achnatherum calamagrostis) e la saponaria rossa (Saponaria ocymoides) che, nonostante l’incoerenza del substrato, riescono a colonizzare i sinuosi e morbidi calanchi della val Bormida, che ospita le Aree protette delle Bormide savonesi, il Parco Regionale di Piana Crixia e il Parco Regionale di Bric Tana.

Il Sistema regionale delle aree protette

È attualmente costituito da un Parco nazionale (Cinque Terre), 9 Parchi naturali regionali, di cui 6 gestiti da Enti parco (Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-Magra, Portofino), tre dai singoli Comuni interessati (Bric Tana, Piana Crixia, Porto Venere), tre Riserve naturali regionali (Bergeggi, Gallinara, Rio Torsero), un Giardino botanico regionale (Hanbury) e un Giardino botanico provinciale (Pratorondanino/GE).
Il Sistema è integrato da 4 Aree Marine protette statali (Cinque Terre, Portofino, Bergeggi e Gallinara), e dalle estensioni a mare di due aree protette regionali (Giardini Botanici Hanbury e Porto Venere).

L’Alta Via dei Monti Liguri rappresenta poi l’asse portante del sistema di infrastrutturazione ambientale e di fruizione della Regione. Inoltre, si aggiunge un Sistema di aree protette provinciali progettato dalla Provincia di Savona. La salvaguardia del restante territorio regionale di rilevante pregio naturalistico è affidata al regime di conservazione del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico e alla Rete Natura 2000, esteso sistema di pSIC (proposti Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale).

Itinerario: Golfo Paradiso – Promontorio di Portofino

Punto di partenza e arrivo: San Rocco di Camogli 215 m
Dislivello: +460 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore
Segnavia: Segnavia FIE due bolli rossi e paline segnaletiche del Parco
Difficoltà: E

Il sentiero attraversa il versante occidentale del promontorio di Portofino fino alla splendida insenatura di San Fruttuoso di Capodimonte, dove si trova una massiccia Torre di guardia e l’Abbazia benedettina circondata da ulivi e lecci secolari.
Ma andiamo per ordine: l’itinerario inizia da San Rocco di Camogli, borgo che mostra un suggestivo scorcio sul Golfo Paradiso. Dalla chiesa di Santa Maria della Salute si cammina lungo un sentiero privo di dislivello, incontrando villini, coltivi, ulivi, vigne e orti.
Si trascura la scalinata che scende verso Porto Pidocchio e si attraversanole località Il Poggio e La Mortola (223 m).Sotto la passeggiata, uno sperone di conglomerato si protende verso il mare aperto, Punta Chiappa, confine immaginario tra il Golfo Paradiso e il Golfo del Tigullio.
Dopo le ultime case predomina la lecceta mista e, lungo i valloncini umidi, gli alberi di carpino nero e ornello. Oltrepassato un ponticello e la sorgente Vegia, si supera il bivio di Fornelli(230 m), in direzione della località Batterie dove si trovano postazioni antiaeree della seconda guerra mondiale.

Qui, il Parco Regionale di Portofino ha realizzato un nuovo sentiero che accompagna l’escursionista alla visita dei bunker e delle casermette sottostanti il nostro itinerario, perdendo quota fino a Punta Chiappa.
Non affrontiamo la ripida discesa e procediamo in costa, verso il primo fiordo dove ci aspetta il panoramico passo del Bacio. Superato il tratto esposto, messo in sicurezza da catene, si annuncia un grandioso anfiteatro naturale: Cala dell’Oro. Il conglomerato è protagonista di Punta Carega e di questo tratto di costa. Si risale verso il valico della costa del Termine, una volta scollinato si scende per tornanti verso la baia di San Fruttuoso, fin presso il molo di attracco dei battelli diretti a Camogli, Portofino e Santa Margherita.

Dopo una sosta meritata in spiaggia e la visita guidata dell’abbazia dei Doria, si ammira la costa da una prospettiva diversa grazie al battello diretto verso Camogli: si attracca al microscopico approdo di Porto Pidocchio, per poi affrontare la lunga scalinata che sale a San Rocco di Camogli.

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Fahrenheit 11/9 Di Michael Moore Documentario 2018 Mentre la città di New York stava già festeggiando la signora Clinton, e nonostante la sbandierata preferenza di tre quarti degli americani per il programma democratico, il 9 novembre del 2016 veniva eletto presidente degli Stati Uniti d’America... Guarda la scheda del film