Concerti Genova Martedì 18 marzo 2014

È morto il tenore Ottavio Garaventa

Ottavio Garaventa in un'immagine giovanile

I funerali di Ottavio Garaventa avranno luogo giovedì 20 marzo alle 11, presso la chiesa parrocchiale di San Pietro, piazza della Chiesa/Italo Ghelfi, a Savignone.

Genova - Il mondo del belcanto piange una perdita storica. Nella notte di martedì 18 marzo, precisamente alle 3, si è spento il tenore genovese Ottavio Garaventa, circondato dall'affetto della sua famiglia.

Colpito da tempo da un tumore, contro cui ha combattuto strenuamente per 12 anni, se n'è andato a 80 anni appena compiuti, nel calore della sua abitazione, a Savignone. Al capezzale, oltre alla moglie Lilli, alla figlia Marina e a coloro che lo amavano, anche la zia Rosetta Noli, famoso soprano degli anni '50.

Garaventa ha iniziato a cantare come baritono a 19 anni. Passato al registro di tenore, ha iniziato una lunga e fruttuosa carriera, che lo ha portato in tutti i più grandi teatri del mondo: dal San Carlo di Napoli fino al Kennedy Center di Washington, passando per l'Opera di Vienna, per la Scala di Milano, Berlino, Londra e tanti altri.

Il suo è stato un repertorio vastissimo (113 opere), soprattutto nell’area del belcanto verdiano e donizettiano, non disdegnando, però, grandi interpretazioni del verismo. Uomo sanguigno, vigoroso e sincero, diceva di avere 3 amori: la musica, la famiglia e la pittura.

Anche le istituzioni si uniscono al cordoglio. «Come presidente della Fondazione Teatro Carlo Felice e come sindaco di Genova, rivolgo un pensiero commosso al grande tenore Ottavio Garaventa, scomparso questa notte. Sono certo di interpretare il sentimento di tutti i cittadini e in particolare dei moltissimi genovesi amanti della musica e della lirica. Garaventa, in oltre 50 anni di carriera luminosa, ha calcato le scene dei più prestigiosi teatri del mondo, esibendosi in un repertorio vastissimo e riscuotendo sempre un grande successo di critica e di pubblico. Senza mai perdere l'amore e il legame con la sua e nostra terra», ha dichiarato il primo cittadino Marco Doria

Della stessa nota emotiva le parole espresse da Angelo Berlangieri, assessore alla Cultura e Spettacoli della Regione Liguria. «Se n’è andato un artista che in cinquant’anni di carriera si è esibito nei più grandi teatri del mondo, dalla Scala di Milano, a Tokio, Washington, Londra e tante altri capitali, senza mai dimenticare la Liguria, la sua verde Savignone, in Valle Scrivia. Ci mancherà e mancherà soprattutto ai tanti appassionati di lirica con i quali ha sempre condiviso uno smisurato amore».

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