Weekend Genova Mercoledì 12 marzo 2014

Giornate Fai di primavera: il programma 2014

di
Abbazia di San Fruttuoso
© americacallsitaly.org

Genova - Il Fai - Fondo Ambiente Italiano, grazie al sostengono di cittadini privati, istituzioni e aziende illuminate, lavora affinché il paesaggio italiano, i luoghi, i monumenti, i capolavori che hanno fatto e fanno la storia del nostro Paese non vengano dimenticati, ma siano invece protetti, rispettati e valorizzati.

E lo fa nella convinzione che investire nella cultura significhi non solo salvare il nostro passato e la nostra identità, ma anche produrre ricchezza, con ricadute positive sull’occupazione e sul reddito.

La fondazione in concreto si occupa di restaurare, tutelare e aprire al pubblico i luoghi che gli vengono affidati; organizzare per i cittadini attività di educazione e sensibilizzazione al valore fondamentale dei nostri beni culturali e paesaggistici; salvaguardare il paesaggio a rischio e minacciato; promuovere un turismo culturale di qualità; sensibilizzare il mondo delle imprese attraverso iniziative di volontariato aziendale e progetti di responsabilità sociale d’impresa.

In virtù degli obiettivi appena elencati il Fai ha organizzato la ventiduesima edizione di Giornate Fai di primavera. Sabato 22 e domenica 23 marzo, 750 luoghi di interesse, in tutte le regioni d’Italia, verranno aperti al pubblico e potranno essere visitati a contributo libero.

Ecco i beni genovesi che potranno essere visitati in questi due giorni: l’antica barberia Giacalone (vicolo Caprettari 14 rosso), che è stata rinnovata nell'arredamento dal figlio Italo, nel 1922, secondo il gusto e le forme dell'Art Déco. Sui muri del locale si possono ammirare le tradizionali piastrelle bianche. Il gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade e dei riflessi negli specchi ovali, avvolge festosamente l'osservatore. Il piccolo negozio è stato acquistato dalla delegazione di Genova, che ha reperito i fondi tra enti e privati cittadini.
Visitabile sabato (ore 10-13 e ore 15-18) e domenica (ore 10-13 e ore 15-18).

Villa Crosa Diana (via Nicolò Daste 14), la cui commissione fu ordinata dalla famiglia Crosa nel tardo 1500. La villa, proprietà dell'Opera Pia conservatorio dei Fieschi, è stata costruita quando Sampierdarena era un luogo di soggiorno estivo e poi è stata trasformata nei primi decenni del secolo scorso in un’industria conserviera.
Visitabile sabato (ore 10-18) e domenica (ore 10-18). Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Piero Gobetti e singoli alunni di diverse scuole.

Villa imperiale Scassi (largo Gozzano 3) è nata come villa imperiale dal nome del principe Vincenzo Imperiale. Mirabile era soprattutto l’enorme giardino all’italiana che circondava l’edificio, ritenuto uno dei più belli d’Italia. Residenza degli Imperiali fino al 1757, la villa fu adibita a caserma e poi trasformata in ospedale finché, nei primi decenni dell’Ottocento, fu ceduta a Onofrio Scassi, che la riportò agli antichi splendori. Oggi è diventata proprietà del Comune e ospita la  scuola media Barabino.
Visitabile sabato (ore 10-18) e domenica (ore 10-18). Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Piero Gobetti e singoli alunni di diverse scuole.

Villa Spinola dei duchi di San Pietro (via Spinola di San Pietro 1) fatta costruire nella seconda metà del Cinquecento dalla famiglia Spinola, per le caratteristiche architettoniche deriva dal modello alessiano. La decorazione pittorica della villa venne affidata al pittore genovese Bernardo Castello che, nel 1611, data e firma con le proprie iniziali i cinque riquadri del pian terreno con le storie di Paride. Tra gli altri artisti che decorarono la villa ricordiamo Domenico Fiasella, Giovanni Carlone e Giovanni Andrea Ansaldo.
Visitabile sabato (ore 14-18) e domenica (ore 10-18). Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Piero Gobetti e singoli alunni di diverse scuole.

A Camogli sarà aperta l’abbazia di San Fruttuoso. Incontro armonico tra uomo e natura, monastero benedettino, covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, l’abbazia è oggi un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura. L’Abbazia è una perla del X-XIII secolo che splende in una profonda insenatura della costa del promontorio.
Visitabile sabato (ore 10-15.45) e domenica (ore 10-15.45).

A Lavagna sarà aperta Casa Carbone (via Riboldi 14) dove oggetti d’arte, ceramiche e arredi fin-de-siècle, tempere parietali, dipinti di scuola ligure del XVII secolo e vivaci pavimenti a terrazzo decorano le stanze della tipica costruzione ligure del XIX secolo che custodisce con fedeltà e calore l’atmosfera domestica e il gusto dell’abitare a cavallo tra Ottocento e Novecento. Ereditata dal Fai dai fratelli Emanuele e Siria Carbone, proprietari e ultimi abitanti, Casa Carbone è una vera e propria casa-museo.
Visitabile sabato (ore 10-18) e domenica (ore 10-18). Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni: Iiss F. Liceti di Rapallo e Ipsc Giovanni Caboto di Chiavari.

A santa Margherita Ligure aprirà il Grand hotel Miramare (via Milite Ignoto 30) uno dei primi della Riviera: nel 1933, sulla terrazza panoramica Guglielmo Marconi trasmise, per la prima volta nel mondo, segnali radio telegrafici e radio telefonici. Lo scienziato fece del Miramare la sua sede di rappresentanza, alloggiando nella suite 105 (aperta per la Giornata Fai di primavera). Lungo il percorso, attraverso la hall, i saloni e il primo piano, saranno esposte foto, argenteria d’epoca e memorabilia del Grand Hotel.
Visitabile sabato
(ore 14.30-18; ingresso riservato agli Iscritti Fai) e domenica (ore 9-12.30 e 14-17.30). Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni: Iiss Liceti di Rapallo e Ipsc Giovanni Caboto di Chiavari.

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Oggi al cinema a Genova

Hereditary Le radici del male Di Ari Aster Horror U.S.A., 2018 Quando l’anziana Ellen muore, i suoi familiari cominciano lentamente a scoprire una serie di segreti oscuri e terrificanti sulla loro famiglia che li obbligherà ad affrontare il tragico destino che sembrano aver ereditato. Guarda la scheda del film